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lavoro pubblicato mercoledì 24 settembre 2008
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Black Sista 001: Azione!

di Tromeo. Letto 1223 volte. Dallo scaffale Pulp

BLACK SISTA 001 AZIONE! una storia di ALESSANDRO CITARRELLA FIORENew York, Harlem, 7,15 P.M. Il fottuto colombiano non spiccica una parola. Nemmeno d...

BLACK SISTA 001

AZIONE!

una storia di ALESSANDRO CITARRELLA FIORE

New York, Harlem, 7,15 P.M.

Il fottuto colombiano non spiccica una parola. Nemmeno dopo l'ennesimo pugno sulla faccia da parte di Malawi il coglione parla. Nemmeno con i cadaveri dei suoi tre compari distesi scompostamente a pochi metri da lui, in un lago di sangue, esanimi e con gli occhi sbarrati, il porco parla. Legato come un salame su una sedia nel suo fetente appartamento il coglione sta in silenzio e osserva le tre ragazze con aria di sfida.

Oltre a Malawi, ventenne nigeriana dotata di un corpo perfetto da modella e vestita con una maglietta rossa attillata che lascia scoperto l'ombelico e un paio di short jeans, nell'appartamento a far compagnia al colombiano ci sono Blessy, 21 anni, anch'essa nigeriana, un po' più in carne di Malawi, treccine fittissime e una piccola cicatrice sotto l'occhio destro. Indossa un top bianco scollato che mette in risalto i suoi seni generosi e un paio di jeans. La terza ragazza si chiama Jenny, 23 anni, magra, occhialini da intellettuale e un portamento elegante. Indossa una camicetta bianca e un paio di pantaloni rossi aderenti che mettono in mostra il suo corpo palestrato. Sulla testa ha un basco giallo. Anch'essa è nigeriana. Le tre ragazze sono armate fino ai denti e sono incazzatissime.

"E' proprio un coglione." Sbotta Malawi, dopo l'ennesimo pugno. Non vede l'ora di mettere mano alle sue amate Beretta, e Jenny finalmente lo capisce.

"Ora basta. Non possiamo stare qui tutta la serata. Passiamo alle maniere forti..." dice, fissando il colombiano con un sorrisetto. Quello non batte ciglio. "Malawi, a te. Con calma, mi raccomando."

Malawi sorride e tira fuori le sue Beretta, indi le punta sulle gambe del colombiano e fa fuoco due volte. Due buchi si aprono al centro dei jeans del colombiano, che urla e si contorce.

"Wow! Allora sa parlare!" esclama Blessy.

"A quanto pare..." fa Malawi, con un ghigno.

"Allora, gran brutto bastardo, ce lo vuoi dire o no dove stanno i documenti?" chiede Jenny, avvicinandosi al colombiano.

Nessuna risposta.

"CAZZO, IO L'AMMAZZO!" grida Malawi, subito zittita con un solo sguardo da Jenny, che bisbiglia qualcosa all'orecchio del colombiano. Questi si fa paonazzo e osserva le tre con vero terrore. Deglutisce, poi finalmente parla:

"In quella stanza c'è tutto quello che cercate, brutte troie." Indica la stanza alle sue spalle. Jenny ordina a Malawi di controllare e lei si dirige verso la porta. La apre e un colpo di fucile a pompa le sfiora la spalla.

"MA CHE CAZZO?!" grida Malawi, gettandosi a terra.

"CAZZO, C'E' QUALCUNO!" grida Blessy.

"MERDA! Girls, AZIONE!" grida Jenny, quindi si sbottona la camicetta e la apre, mostrando una serie di affilati coltelli. Il colombiano non fa una piega, anzi mostra un ghigno di sfida. Jenny lo fissa e si avvicina a lui.

"Molto bene, coglione. Grazie per la tua collaborazione." Sorride Jenny, quindi gli pianta un coltello in gola. Il colombiano sbarra gli occhi, tenta di dire qualcosa e poi muore affogato con il proprio sangue.

Jenny e Blessy si dirigono accanto a Malawi, che si è riparata dietro un divano.

"Tutto a posto, sista?" chiede Jenny. Malawi annuisce incazzata. "Ok, staniamo il nemico." Ordina Jenny. Le tre ragazze aprono la porta e vengono accolte da due colpi di fucile a pompa.

"Cazzo, allora è un vizio!" esclama Malawi. "Wow! Lo sapevo che c'era da divertirsi!"

"Sta zitta, stronza!" esclama Jenny, quindi getta quattro coltelli dietro un divano.

"Merda, lì non c'è." Fa Blessy. Le tre ragazze ispezionano lentamente la stanza. Malawi apre un armadio e

"Cazzo, ma è"

Una ragazzina sui quattordici anni in reggiseno e mutandine bianche punta un fucile a pompa più grosso di lei in faccia a Malawi, e sorride.

"una bambina! Cazzo, attente!"

"Merda! Ma che cazzo?" esclama Blessy.

"Calma, girls." Interviene Jenny, quindi si avvicina alla ragazzina. "Ok, troietta. Che cazzo vuoi? Chi cazzo sei? Noi siamo qui per lavorare. Tu che cazzo vuoi?"

La ragazzina continua a puntare immobile il suo fucile a pompa sulle tre ragazze.

"Siete arrivate alla fine, puttane!" dice, sorridendo.

"Ah, sì? Beh, questa notizia mi è nuova..." sorride Jenny, quindi approfitta di un momento di distrazione della ragazzina e le lancia un coltello che le si conficca sul braccio destro, così da farle perdere la presa sul fucile a pompa, che cade a terra. La ragazzina però con un balzo riesce a prenderlo e, con il coltello ancora conficcato nel braccio, inizia a far fuoco.

"CAZZO, MA QUESTA E' COMPLETAMENTE PAZZA!" grida Malawi, rispondendo al fuoco con le sue Beretta. Una serie di spari fa da colonna sonora nella stanza per un po' di secondi che sembrano ore. Malawi fa correre la ragazzina per tutta la stanza, mentre Jenny riesce a piazzarsi alle sue spalle e le conficca due coltelli sulla nuca. La ragazzina si irrigidisce e sbarra gli occhi, quindi molla la presa sul fucile a pompa e cade a terra in ginocchio.

"Cazzo, finalmente!" esclama Malawi.

Jenny si posiziona davanti alla ragazzina e la fissa negli occhi. La ragazzina alza lo sguardo e inizia a ghignare. Jenny sposta il suo sguardo su Malawi e le fa un cenno con la testa. Malawi si posiziona davanti alla ragazzina e le punta una pistola sulla faccia, quindi fa fuoco due volte. La ragazzina cade all'indietro con la faccia spappolata. Un lago di sangue inizia ad uscire dalla testa.

"Sipario." Sussurra Malawi.

"Ok, girls. Andiamo." Fa Jenny, quindi il gruppo si allontana.

"Cazzo, era solo una ragazzina!" esclama Malawi.

"Già. Il mondo è impazzito, girls." Replica Jenny.

"E anche per oggi è andata." Si rilassa Blessy.

"Già. Scusa, Jenny, posso sapere che cazzo gli hai detto al colombiano?" chiede Malawi.

"Gli ho detto che una quarta ragazza aveva rapito sua figlia e che se non parlava iniziava a tagliarle le tette."

"Ma non è vero!" esclama Blessy.

"Già!" esclama Malawi, quindi inizia a sorridere sguaiatamente, imitata dalle altre due.

Le tre ragazze entrano in un bar e ordinano tre birre, quindi si mettono a chiacchierare. Jenny guarda l'orologio, si alza e fa una telefonata.

"Sono Jenny. È andata. Li abbiamo trovati. Ok."

Torna al tavolo e si accende una sigaretta.

"Sbrigatevi, tra venti minuti ci aspetta il nostro cliente."

Le tre ragazze finiscono di bere e si allontanano dal bar. Si dirigono a Chinatown, entrano in un ufficio e salgono al ventesimo piano. Uscite dall'ascensore bussano a una porta. Apre un energumeno cinese che le osserva e le fa passare. Quattro uomini sono schierati alle spalle di una donna cinese vestita elegantemente con un tailleur rosso. Ha capelli corti neri e un portamento da modella. Sta sorseggiando un bicchiere di whisky e sta fumando una sigaretta.

"Oh, le Black Sista. Entrate, prego." Dice, quindi fa accomodare le tre ragazze. Malawi consegna la carpetta a Jenny, che la apre e mostra il contenuto alla donna.

"C'è tutto, cara." Sorride.

"Mmm... bene, bene... sono pienamente soddisfatta del vostro lavoro, ragazze. Siete state bravissime." Sorride la donna.

"Grazie per i complimenti, Huang." Sorride Malawi, "Ma adesso possiamo incassare?"

"Ah, certo. Prendete." Huang tira fuori una valigetta e la porge a Jenny. Questa la apre e scopre un mucchio di dollari. Li passa a Blessy, che li conta e annuisce soddisfatta.

"Sì. Ci sono tutti."

"Bene! Allora alla prossima, boss." Sorride Jenny, alzandosi e stringendo la mano a Huang. Blessy e Malawi la imitano.

"Va bene, cara. Anche se spero sia tra un bel po'. Sai, il vostro aiuto mi serve quando sono in difficoltà e a me non piace essere in difficoltà..." congeda il gruppo Huang. Le tre Black Sista escono dalla stanza. Blessy getta uno sguardo arrapato a una guardia del corpo e si passa la lingua attorno alle labbra.

"Uhm... come me lo farei quel bel cinesino..." sussurra, chiudendo gli occhi.

"Calma, Blessy. Ancora non abbiamo terminato la nostra giornata lavorativa." La redarguisce Jenny.

"Cazzo, la cinese è veramente in gamba." Asserisce Malawi. "Ha 32 anni ed è già a capo della Triade. La prima donna che ci sia mai riuscita. Ha le palle, quella."

"Già." Sorride Jenny.

"Già." Sorride Blessy, pensando ancora alla guardia del corpo.

Le tre ragazze escono dall'ufficio e si dirigono verso un hotel vicino. Entrate nella loro stanza posano le armi, si spogliano e indossano abiti casual.

"Ecco, adesso abbiamo finito la nostra giornata lavorativa. Fate quello che cazzo vi pare." Dice Jenny, gettandosi sul divano e sfogliando un manga. Malawi accende la tv e inizia a fare zapping con una bottiglia di whisky in mano. Blessy entra in bagno, si fa una doccia, esce dal bagno e si cambia. Indossa un abito da sera rosso fuoco scollato con spacchi laterali, si trucca un po' e si mette un litro di profumo addosso.

"Io vado a far baldoria." Sorride.

"Ok. Buona fortuna." Fa Jenny, continuando a leggere il suo manga.

"Mi raccomando, non esagerare." Sorride Malawi.



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