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lavoro pubblicato domenica 21 settembre 2008
ultima lettura mercoledì 25 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

I versi più tristi

di Giovanni Mazzei. Letto 518 volte. Dallo scaffale Poesia

  Posso scrivere i versi più tristi stasera sono ancora vivo,dopo un'altra giornata d'illusioniun nano beffardo è riuscito a fregarmi,vorrei ucciderlo,il cuore vorrebbe pugnalarsi da solo.Sopravvivo a questa vita in trincea.L'arrogan...

  
Posso scrivere i versi più tristi stasera 
sono ancora vivo,
dopo un'altra giornata d'illusioni
un nano beffardo è riuscito a fregarmi,
vorrei ucciderlo,
il cuore vorrebbe pugnalarsi da solo.
Sopravvivo a questa vita in trincea.
L'arroganza mi ammalia.
Come posso caderci ogni volta;
le mie ali son nere 
e forse anche il mio cuore,
più mi conosco e
più mi odio.
Maledetta fortuna,
angeli traditori.
E' questa la mia fine,
restar chiuso in una stanza 
con la vista che si annebbia poco alla volta,
senza orgoglio,
nessun fascino, come faccio a piacere?
Non voglio consigli,
il mio destino è già scolpito
vada come vada,
a me va bene così.
Alla ricerca di spiegazioni 
non voglio alcuna buona notte.
Dimenticati il mio nome,
straccia il mio numero.
Neanche una faccia amica,
ormai sono abituato a piangere da solo
soltanto le ombre degli oggetti mi fanno compagnia,
la mia rabbia non riesce ad uscire
bloccata da questa trasformazione,
mi resta solo una speranza
un coltello e qualche vena.
Posso scrivere i versi più allegri stanotte sono morto.


Commenti

pubblicato il 21/09/2008 21.40.46
Jun72, ha scritto: Devastante..intensa.. Scrivi e trasmetti dolore,vero,sudato,pianto... Soffri.. E'Bella quanto un Cuore che ama!

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