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lavoro pubblicato domenica 21 settembre 2008
ultima lettura sabato 14 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

In un motel

di Giovanni Mazzei. Letto 741 volte. Dallo scaffale Poesia

  Come in un motel frequentato da battone,il tuo ricordo s'arrovellanello stesso letto della mia solitudine.Potrei cantare, di un arcobalenoche scivola sulle corde di un violino,e raccontare dei tuoi capelliche mi solleticano il naso.Potrei cantar...

  
Come in un motel frequentato da battone,
il tuo ricordo s'arrovella
nello stesso letto della mia solitudine.
Potrei cantare, di un arcobaleno
che scivola sulle corde di un violino,
e raccontare dei tuoi capelli
che mi solleticano il naso.
Potrei cantare, di quando 
non sono riuscito ad andare oltre
dopo un bacio sul collo,
e delle tue mani sulle mie...
ma la lenza del tuo cuore mi sta strangolando.
 
Sono un mollusco senza conchiglia.
Il cielo crepuscolare mi chiede 
informazioni a cui non so rispondere,
e apre le porte ai ricordi,
che svelti si attaccano ai muri delle case a cui appartengono.
E posso promettermi ciò che voglio
tanto non andrà mai come desidero.
 
Do fuoco alle ali del mio angelo custode.
Nonostante le imprecazioni
il fuoco raggiunge i suoi capelli,
gialli come il piscio di un ubriaco,
le fiamme avvolgono i suoi occhi
e l'ultima cosa che riesce a vedere 
è il mio sorriso,
sporco come una fede nuziale.
 
Vale la pena dimenticare ciò che non è stato.
 
Non ho mai vissuto l'infanzia,
ho ucciso la giovinezza,
ho bruciato le poche lettere d'amore che avevo,
mi illudevo di potermi staccare dal passato,
mi illudevo d'eliminare i ricordi
ma ancora ci penso,
e quando vedo queste formiche
attraversare la mia scrivania,
le immagino già avide e
affamate sulla mia carcassa.
 
Qual è la donna per cui piango adesso?
So che mai sarai mia
ma voglio vederti ridere.
 
Scivola dolcemente il mio corpo
in questa notte dal sapore di mosto;
ai margini della mia strada
vedo decine di donne che piangono.
Non hanno amore.
Piangono ma non potrebbero,
perché si rovina il trucco
e cade l'inganno.
 
Non so,
per caso forse,
ma ho ritrovato qualcosa 
a cui tenevo molto.
 
Il soffio dell'inverno
aleggia fra i banchi di scuola,
congela i libri,
gela le passioni.
 
Rianimato dalla musica,
attendo la stella
che mi condurrà al principio...


Commenti

pubblicato il 21/09/2008 18.56.42
Schnier, ha scritto: una piu' bella dell'altra..
pubblicato il 21/09/2008 21.43.04
Jun72, ha scritto: Cosi'intensamente bella...
pubblicato il 22/09/2008 10.27.13
MichaelJ, ha scritto: Molto in stile noir..

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