ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 18 settembre 2008
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Guilty love: Quattordicesima notte (Faccia a faccia)

di fiordiloto. Letto 922 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ciao! Ecco il titolo per la saga di Kya e dei suoi amici. Il precedente capitolo 14 non mi piaceva, così ho deciso di riscriverlo. Spero vi piaccia. Grazie a tutti quelli che con me continuano a sognare!

Quattordicesima notte:

Faccia a faccia

Sono a casa. Dalla cucina proviene un insistente profumo d’arrosto. Ho cinque anni. Accovacciata sul tappeto tengo la mente sul letto per le bambole appena improvvisato. Una parte di me, però, è concentrata sul regolare ticchettio dell’orologio a muro. Sono quasi le sei…ormai non dovrebbe mancare molto.

Poi sento la porta d’ingresso, e una voce profonda annunciare:

“Belloni miei, sono a casa!”

E’ tornato, esulto. Puntuale come al solito!

“Papà! Bentornato!”

Con il cuore in tumulto, sprofondo nell’abbraccio di quelle braccia familiari.

Papà mi stropiccia i capelli. Sono sempre la prima a salutarlo. Ormai è una specie di tradizione.

“Entra!”, dico. “Entra! Papà, sai che c’è?”

“Cosa?”

“Aki-chan e io abbiamo fatto un castello con i lego. Vieni a vederlo?”

“Certo! Ma prima cosa ne dice questo pulcino di accompagnarmi a salutare la mamma?”

Mi prende in spalle, e con una piroetta ci avviamo ridendo verso la cucina.

Una bella finzione…

Il ricordo svanisce. La realtà torna con una sferzata di vento. Ho ventitré anni, sono un vampiro. Mi trovo sul tetto di un vecchio mausoleo ad osservare con i miei compagni uno scenario irreale. Davanti a noi, l’esercito di trasgressori riempie tutto lo spiazzale. Sono centinaia, tutti con volti pallidi e corpi magrissimi, quasi non ci fosse carne fra la pelle e le ossa. Guardo più in là. Nell’oscurità immobile, percepisco la presenza della Regina di tutti gli Incubi. Non ha una forma materiale, o almeno non ancora. E’ solo…una macchia di oscurità più fitta. Qualcuno, dentro di me, piange e strilla dal terrore, implorandomi di tornare a casa. Al sicuro.

Tentando con tutte le mie forze di zittire quella voce, cerco con le dita la mano del mio vampiro. Poi la trovo, e lui mi guarda mentre avvicino il dorso della sua mano al mio petto.

“Il tuo cuore batte veloce”, sussurra. “Hai paura, Kya?”

“Non dovrei?”

“Non devi temere. Non ti lascerò un solo istante”

“Vorrei essere forte come te. Così forse avrei meno paura”

“Pensi che io non abbia paura?”

“Penso tu sappia come padroneggiarla”, rispondo sincera.

“Molto meno di quanto vorrei”, ammette. “ Ma in passato ho perso la mia prima compagna durante uno scontro come questo. Lei era fresca e solare, come un mattino in primavera. Quando morì, la luce e il calore scomparvero da questa terra, e tutta l’oscurità della mia natura di vampiro mi piombò addosso. Non permetterò che succeda di nuovo. Dovesse costarmi la vita, non permetterò che Mallia ti porti via, o che tu muoia”

“Perché?”, domando. “Perché dici cose tanto orribili? Io non voglio pensare di vivere se tu morissi. Noi arriveremo a domani. Tutti noi. Non c’è bisogno di dire parole come morire

“Sei piena di speranza”, sorride.

Per un secondo, il silenzio è totale. Come il respiro prima del balzo. Poi esplode, con un boato nel vuoto, il segnale d’inizio.

Gli Antichi innalzano attorno a noi una barriera d’acqua infuocata.

Gli Innominabili, zanne lucenti e artigli sguainati, si lanciano in massa contro di noi. Chiudo gli occhi, in attesa dello scontro. Ma la barriera resiste. Rifulge. Mentre i nemici ci scivolano sopra come fosse un vetro.

Alyn, Shui e Rom formano un triangolo immaginario con le braccia. Le loro dita sono unite, gli occhi serrati. Tutti e tre mormorano una preghiera in una lingua a me incomprensibile.

“Lasciate che si avvicinino”, mormora Andrew. “Ma quando la barriera si abbasserà, siate pronti”

Decine di nemici ci osservano con occhi famelici dall’esterno. Imprecano, incitano i loro compagni, tutti come mosche intorno alla carta moschicida. Poi, la barriera si abbassa. Un respiro di silenzio, e li attacchiamo all’unisono. Tutti insieme. Scariche di vento e scintille di fuoco infiammano la notte. Io osservo tutto come se fossi una spettatrice esterna. Il mio corpo agisce d’impulso, il mio cuore è calmo mentre affondo le dita nel petto di un nemico. E’ uno scontro silenzioso. I nostri movimenti e quelli degli avversari non sono che sussurri.

Alle mie spalle un gruppo di nemici viene sbalzato da un flusso di potere. Dietro di loro, Strawberry appare circonfusa da un’aura liscia e fredda. Ha gli occhi iniettati di rosso. Le sue labbra imbrattate si muovono, per avvertirmi di un pericolo. Mi volto. L’Innominabile mi osserva. Gli occhi vispi sorridono maligni. Una lingua biforcuta fuoriesce dalla bocca mentre si avventa contro di me. Mi preparo ad affrontarlo ma, improvvisamente, si ferma. Annusa l’aria. La sua espressione è confusa.

“Compagna…?”, domanda.

“Co…Cosa?”

Il suo sorriso malvagio si fa amichevole.

“Compagna!”, ripete.

Un’ombra appare improvvisa alle sue spalle. Il vampiro si volta ed Andrew gli taglia di netto la testa.

“Kya, tutto bene?”

Lo guardo sbigottita.

“Kya!”

“Sono…una di loro?”, domando.

“Come?”

“Mi ha chiamata compagna? E’ questo l’effetto del morso di Mallia?”

“Si sbaglia”, mi rassicura. “Non sei un trasgressore. Il mio marchio ti proteggerà, perciò non preoccuparti, e combatti fino alla fine!”

Giusto! Anche se non ho un potere davvero offensivo, il marchio di Andrew e il sangue del Barone mi fanno da scudo. Dovrei approfittarne, finchè ne ho la possibilità.

Lo scontro infiamma. Saette sgargianti colorano la notte come fuochi d’artificio.

Nell’oscurità colorata, accade qualcosa d’imprevisto.

I corpi degli Innominabili si fermano all’improvviso. La tenebra sullo sfondo comincia a vorticare. Un’energia magica richiama a sé tutti i trasgressori.

Guardando in quegli abissi di nulla, scorgo due fessure. Occhi cremisi. Come quelli che ho visto nei pensieri del Barone. Come quelli di Karol quando era posseduta.

I trasgressori obbediscono al richiamo. L’oscurità li avvolge e, in qualche modo, li succhia. Ad uno ad uno. Finchè non diventa sempre più densa. Compatta. Poco a poco, non è più solo tenebra. Diventa mani, ossa, capelli, vene, sangue. Diventa una donna. Con fare seducente ammalia la sua preda. Il trasgressore china il capo, per offrire il collo nudo. La vampira ha labbra assiderate, capelli color dell’ombra. Mentre affonda le zanne nella giugulare del malcapitato, quella chioma oscura si riversa sul viso di lui, nascondendo la sua estasi mortale.

Poi un guizzo. Di nuovo quel rosso. Occhi… Occhi come il sangue…

Una fitta improvvisa sul lato destro del collo mi mette in ginocchio. Mentre trattengo un gemito, una mano provvidenziale mi afferra, tirandomi a sé.

“Che cosa fai? Non guardarla negli occhi!”

Grazie al Cielo. E’ Andrew!
“Quella donna è…?”

“Sì, è Mallia”

Il tonfo del mio cuore mi fa sprofondare.

In un secondo, Wolf e gli altri si materializzano al nostro fianco.

L’ultima vittima cade a terra, esangue. Mallia solleva il capo, e rivolge al buio un’occhiata seducente.

“Che bravi i miei figli”, commenta. “Avete offerto a vostra madre tutto il sangue che volevo senza battere ciglio. Così ho potuto riavere il mio corpo. All’Inferno vi ricompenseranno per questo sacrificio”

Mentre avanza, la notte aleggia come un’alleata, mentre il suo sorriso si accende di rosso argentato. I pochi trasgressori rimasti si prostrano ai suoi piedi, privi di ogni volontà.

“Mia regina”, balbetta uno di loro. “Siamo felici che il sangue dei nostri fratelli ti ha permesso di riprendere le tue sembianze. Finalmente sei tornata da noi. Ti prego, permetti anche a noi di esserti d’aiuto offrendoti il nostro sangue in sacrificio”

“Non è necessario”, risponde lei. “Ho già tutto il sangue che volevo. Ho aspettato questo momento per tornare alla mia forma corporea, in modo da poter vedere in faccia i miei nemici. Ora, è il momento di riprendere ciò che era mio”

Le sue parole riempiono l’aria di sussurri. Un freddo che non ha nulla a che fare con il clima ci invade i cuori. Come se… tutta la gioia e il calore del mondo fossero stati rubati, e portati in chissà in quale luogo.

Il dolce sogno continua...la prossima notte.



Commenti

pubblicato il 21/09/2008 20.34.34
aNoMore, ha scritto: Stupidamente ho risposto al tuo messaggio nel mio racconto che ovviamente non hai più motivo di andare a vedere. Approfitto però per chiederti quando pensi di avere tempo di continuare la tua storia della notte. :)

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: