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lavoro pubblicato martedì 5 agosto 2008
ultima lettura venerdì 10 gennaio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

altro capitolo della saga del trentenne

di carlo72. Letto 1733 volte. Dallo scaffale Umoristici

C'è un pompimpo lolimpo lolastu, c'è un pompì mpo lolì, academì sol fa mi....mi chiamo Lola e son spagnola, il m...

C'è un pompimpo lolimpo lolastu, c'è un pompì mpo lolì, academì sol fa mi....mi chiamo Lola e son spagnola, il mio papa è imperatore della Cina, la mia mammina è parigina, i miei fratelli son tutti belli.. la macchina del capo ha un buco nella gomma, la macchina del capo ha un buco nella gomma la dobbiamo riparare con la cincingomma, la brrum del capo... I hope you don't mind that I put down in words, how wonderfull life is while you're in the world....... No no, non sono diventato pazzo, tranquilli. E' che quando sono felice, sotto la doccia mi piace cantare qualche canzonetta. Tanto il rumore dell'acqua impedisce a chiunque di sentire quanto io sia stonato. Il mio repertorio canoro è molto vasto. Spazio senza problemi dalle canzonette che cantavamo d'estate quando andavamo al mare con le colonie, alle più impegnative canzoni in inglese. Le so tutte a memoria ma, causa qualche problema di intonazione, raramente mi esibisco in degli assolo. Stamattina, però, il mio entusiasmo era talmente grande che non sono riuscito a contenermi. Ah!! Dimenticavo. Non mi trovo a casa mia, ma a casa di una donna. Sì!!! Finalmente dopo tre mesi abbondanti di assoluta astinenza il mio Bill ha potuto mangiare un po'. E che scorpacciata si è fatto il porcellino. Ora che se ne sta a riposo, tutto floscio, mi fa pure male. Ma ne valeva la pena. Eccome. Se ripenso allo spirito con cui ieri sera mi sono cambiato per andare al cinema con Paula!!! È proprio vero: a volte le cose ti capitano quando meno te le aspetti. Io con Paula ci avevo provato sin dal terzo giorno che aveva messo piede da noi in ufficio. Ovviamente la stronzetta non si era mai nemmeno degnata di accorgersi delle mie avances o di dirmi qualcosa di carino. Si era semplicemente limitata ad ignorarmi. Mi guardava dall'alto in basso e questo suo atteggiamento è durato finché io non mi sono deciso a comportarmi come un qualsiasi altro bravo collega.

Così, ieri sera, non ci pensavo proprio che il nostro incontro potesse avere dei risvolti piccanti. Certo, come sempre, avevo curato il mio abbigliamento. I calzini erano lindi, i boxer pure. Avevo indossato una camicia grigia di Trussardi con un bel paio di Jeans di Versace, ma a dormire fuori non ci avevo proprio pensato. Ero talmente sicuro che si sarebbe trattata di una semplice uscita fra buoni colleghi che stavo per invitare pure Emi. Mi sono ricordato però della promessa che avevo fatto a Paula e allora ho lasciato stare. Ci siamo incontrati alle 9:00 a Piazza Barberini. Abbiamo preso i biglietti per lo spettacolo delle 22:30 e ci siamo diretti al Moma per un cocktail. Paula stava veramente bene. Indossava una giacchetta di pelle nera, abbinata ad una gonna bianca aderente e ad un paio di stivali di pelle nera, con la punta arrotondata e due tacchi a dir poco preoccupanti. Ma la vera sorpresa è stata quando si è tolta la giacchetta. Portava una maglietta di seta nera trasparente e sotto aveva solo un minuscolo reggiseno. Nient'altro. Il cameriere, quando è venuto a portarci i due cocktail, mi ha lanciato uno sguardo di'intesa. Della serie <<caro mio, stasera ti va alla grande, guarda qua che armamentario c'hai davanti>>. Io però non sospettavo nulla. Paula è sempre molto attenta nel vestire e so che adora trasgredire. Così per me rientrava tutto nella norma. Non posso dire di essere rimasto indifferente, ma mi sforzavo di farlo. Solo che gli occhi mi cadevano di continuo su quelle tette messe in mostra e... sì, lo devo ammettere, sul bacino. Accidenti che bacino che ha. Piatto, piatto, come quello di una fotomodella, impreziosito da un percing luccicante sull'ombelico. Lei si era accorta del mio sguardo voglioso e rideva.

<<Marcolino, ma che fai? Ti intimidisci solo perché ho scoperto un po' il mio corpo? Di questi tempi? In tv se ne vedono di peggio. Su fai l'uomo maturo>>. Io ci provavo, ma quel bacino mi tornava sempre sugli occhi, irresistibilmente attratti dal luccichio del percing. Per cercare di diventare più disinibito ho scolato in fretta il mio Martini e ne ho ordinato subito un altro. Lei mi è stata dietro senza problemi. Incredibile quanto sono capaci di bere queste donne dell'est. A metà del secondo cocktail ero già un po' andato, lei no, vispa come se stesse bevendo limonata. Meno male però che l'alcol ha iniziato a farmi effetto. Perché mi ha infuso una pace che mi ha permesso di guardarla senza più inibizioni. Abbiamo parlato fondamentalmente di cavolate. Siccome lei mi guardava in modo provocante, mi son detto che dovevo stare al gioco - perché di gioco pensavo si trattasse - e le rimandavo delle occhiate che le toglievano di dosso quel poco che c'era da togliere. Ad un certo punto il suo sguardo è caduto sul braccialetto di cuoio che Fede mi ha portato da Cuba e si è rattristata . Le ho chiesto che cosa aveva. All'inizio non ha risposto. Poi le è scesa una lacrima. Allora ho insistito e si è decisa a rivelarmi un segreto. Mi ha raccontato una storia accaduta quasi tre anni fa nel suo paese. A quel tempo stava per sposarsi con un ragazzo delle sue parti. Solo che, a pochi mesi dalle nozze, è successo un fattaccio. Il fidanzato era andato con degli amici in una sauna e lei lo stava aspettando a casa. Ad un tratto bussano all'uscio. La madre apre ed entrano tre amici del fidanzato con le lacrime agli occhi. Nella sauna c'era stata una rissa. Il suo fidanzato si era subito messo in mezzo fra i due litiganti e si era beccato una pallottola in piena fronte. Morto sul colpo. Io sono rimasto senza parola. Ma come? Uno si porta la pistola in sauna? E poi in sauna non si sta tutti nudi? Dove cazzo te la nascondi una pistola?. Ma Paula mi ha precisato che da loro il porto d'armi non è regolamentato come in Italia e, a causa della malavita diffusa, non c'è nulla di strano a girare con una pistola o a portarsela nei posti più disparati.

Dio che pena. Non sapevo che dire . Paula ha iniziato a piangere e ha poggiato la testa sulla mia spalla. Io le ho accarezzato i capelli e le ho detto che ora capivo perché è sempre tanto diffidente con gli altri. Mi sentivo incredibilmente bene e stranamente vicino a lei. La guardavo con più interesse, con la voglia di scoprirla veramente per quel che era.

Fra una chiacchiera e l'altra si erano fatte le 10:20 e rischiavamo di perdere l'inizio del film. Abbiamo, pertanto, fatto una corsa da pazzi. Ci tenevamo per mano e, guardandoci, ridevamo. Che bello - pensavo - ho una nuova grande amica. Quando siamo arrivati avevano già spento le luci e ci hanno accompagnato ai nostri posti con la torcia. Ci siamo seduti e abbiamo iniziato a guardare il film. Per la verità non ricordo nulla. Diciamo che se ne ho seguito dieci minuti è pure troppo. Perché ad un certo punto, mi accorgo di avere uno strano peso sulle cosce. Guardo in basso e vedo che Paula aveva posato le sue gambe sopra le mie ginocchia e le aveva ben distese. Sulle prime non ho detto nulla e mi sono comportato come se fosse tutto normale. Mi son detto che le ragazze dell'est sono meno formali di quelle italiane e che non c'era niente di strano. Ma quando Paula ha preso la mia mano e me l'ha poggiata sulla sua gamba destra...beh, allora non ho potuto più far finta di niente. Mi sono fatto coraggio e ho diretto la mia mano più su, sempre più su, fino ad insinuarla sotto la sua gonna e a toccare l'inguine. Con mia sorpresa, non mi sono arrivati schiaffi o urla, ma un sommesso gridolino di piacere. Immaginatevi il mio stupore quando mi sono accorto che lì sotto non c'erano nemmeno le mutandine. Ho passato due ore stupende, massaggiandole l'interno coscia e l'inguine e lasciando che il suo piede massaggiasse il mio Bill che nel frattempo si era ingrossato e chiedeva disperatamente di uscir fuori allo scoperto. Ma ha dovuto aspettare che il film finisse e che Paula mi invitasse nel suo appartamento nel cuore di San Lorenzo.

Quando siamo arrivati a casa sua, Paula mi ha fatto salire, ha chiuso la porta dietro di sé e ha lasciato immediatamente scendere la gonna. Che spettacolo di ragazza che è. Ha fatto tutto da sola. Guardandomi intensamente mi ha spinto sul suo letto e mi ha slacciato i pantaloni. Mamma mia!!! Con la bocca sa lavorare che è una meraviglia. Deve averne maneggiati tanti di cosi. Per non essere da meno mi ci sono impegnato ad irrorarle la passera prima di penetrarla nei modi più disparati. Siamo andati avanti per ore senza fermarci e senza dirci nulla. Eravamo troppo presi dall'ardore dei nostri corpi. Quando abbiamo finito, ho provato a dirle qualcosa di romantico del tipo <<è stato veramente meravig...>> ma Paula non mi ha lasciato nemmeno finire <<Marcolino, per favore non rovinare tutto con le tue solite sdolcinerie. Ora dormi almeno un po' che sennò domattina non ti alzi>>. Una donna decisa, non c'è che dire. Anche se devo ammettere che questa sua risposta secca mi ha lasciato di stucco. Che c'è di male ad essere romantico in una situazione del genere? Vabbèh, è impossibile che tutto vada alla perfezione nella vita. E a me stanotte è andata più che bene. Ora però mi viene da chiedermi una cosa: Mi devo ritenere ufficialmente fidanzato o è stata solo un'avventura?



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