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lavoro pubblicato venerdì 1 agosto 2008
ultima lettura lunedì 18 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'omino di zucchero

di giuseppeviroli. Letto 3081 volte. Dallo scaffale Fiabe

  C'era un barattolo di zucchero Il barattolo di zucchero stava in cucina da molto tempo E lo zucchero era diventato Durissimo   Un giorno, il coperchio del barattolo di zucchero  si aprì E ne uscì Un omino UN OMINO DI ZUC...

C'era un barattolo di zucchero

Il barattolo di zucchero stava in cucina da molto tempo

E lo zucchero era diventato

Durissimo

Un giorno, il coperchio del barattolo di zucchero si aprì

E ne uscì

Un omino

UN OMINO DI ZUCCHERO

Aveva la testa piccola

E un po' di pancia

L'omino di zucchero saltò sul tavolo

Dal tavolo saltò su una sedia

Dalla sedia saltò

Dentro un cassetto aperto

E finì

In un cucchiaio

Cominciò a dondolare

Il cucchiaio si svegliò

Si svegliò la forchetta

Si svegliò il coltello

Si svegliarono:

Il mestolo l'apribottiglie lo spremiagrumi l'apriscatole il pelapatate la grattugia

CHI SEI?

- Non lo so -

- Beh, allora ..... Cosa sai fare? - chiese il mestolo, che era il più grande

L'omino ci pensò

Ma non riusciva

A pensare

A niente

Che sapesse fare

Però gli veniva da muoversi

Saltare

E ballare

Così l'omino di zucchero ballò davanti a tutti

E tutti sorrisero

MA....

Entrò un uomo

Un uomo col cappello

Con una tazzina fumante

Era il padrone di casa

Entrò e vide l'omino di zucchero

Lo guardò

Lo grattò con la punta del dito

Lo annusò

Lo toccò con la lingua

Poi lo prese

Lo mise a bagno con le gambe nella tazzina

E lo lasciò a mollo

Diciotto secondi

Quando lo tolse

Lo appoggiò sulla tovaglia

E se ne andò

Portando via la tazzina

L'omino di zucchero guardò i suoi amici

Erano tristi

Pensò che, se avesse saltato

E ballato

Sarebbero stati allegri

Ma non ci riuscì

Non aveva più le gambe

L'uomo col cappello le aveva sciolte nello zucchero

L'omino di zucchero si stese sul tavolo

E pianse

- La prossima volta - diceva - mi scioglierà del tutto. E per me sarà la fine -

I suoi amici

Decisero di aiutarlo

- Hai un po' di pancia - dissero - Ti piacerebbe essere

Magro

Ma con

Le gambe? -

- SI -

Allora

Il coltello tagliò la pancia

Piano piano

Senza fargli male

La forchetta prese la pancia di zucchero

La grattugia la grattugiò

La ciotola raccolse lo zucchero

Il rubinetto fece cadere nove gocce d'acqua

Il cucchiaino si tuffò nella ciotola e mescolò lo zucchero all'acqua

Poi, tutti insieme

Costruirono

Due gambe di zucchero bagnato

E gliele attaccarono

Adesso l'omino di zucchero era pronto

A saltare e ballare di nuovo

MA....

Da dietro la porta si sentirono dei passi

L'UOMO CON LA TAZZINA

Era ancora lui

Tornava a prenderlo

- Devo scappare

Mi devo nascondere

Non mi deve trovare -

Tutti si guardarono intorno

E si accorsero

Che la finestra era aperta

Dietro la finestra

C'era il buio

Nel buio c'erano la Luna

E le stelle

Bianche come lui

- Se non posso stare qui - disse l'omino - Mi piacerebbe andare lassù ...

Ma non ho le ali -

(Intanto l'uomo con la tazzina

Si avvicinava)

- Non ti servono le ali -

Disse il cucchiaio

- Devi solo sederti su di me. Ma facciamo presto -

Due forchette tennero fermo il cucchiaio

E l'omino si sedette

- SEI PRONTO? - gli chiesero

SI'

Le forchette lasciarono andare il cucchiaio

Il cucchiaio lanciò l'omino di zucchero

Oltre la finestra

Nel cielo

Verso la Luna

L'omino volò

E atterrò

Sulla Luna

Staccò un pezzetto di Luna

E scoprì

Che era di zucchero

Come lui

E scoprì

Che sulla Luna di zucchero

Non era solo

Uno alla volta

Dai buchi della Luna

Spuntarono altri omini di zucchero

Erano volati lassù

Anche loro

Per non finire nella tazzina

L'omino saltò

E ballò

Anche loro saltarono

E ballarono

E invitarono le stelle

A ballare con loro

E anche le stelle

Erano omini di zucchero

Dalla finestra

Laggiù

Gli amici dell'omino di zucchero li videro ballare

E li vide anche l'uomo con la tazzina

Ma pensò

di avere sognato

FINE



Commenti

pubblicato il 01/08/2008 12.22.37
cinzia, ha scritto: si legge tutta d'un fiato e con il sorriso sulle labbra..immagino gli occhietti dei bambini rapiti dall'omino...e...non solo quelli dei bambini. bravo.
pubblicato il 01/08/2008 14.26.40
monidol, ha scritto: Davvero "dolce". Grazie.
pubblicato il 26/08/2008 15.22.14
monidol, ha scritto: Giuseppe volevo solo dirti che da quando ho letto la tua favola ho cominciato a raccontarla a mia figlia prima di dormire e da allora, non vuole saperne di altre favole... ;-)
pubblicato il 26/08/2008 18.02.33
Schnier, ha scritto: carinissima...bravo

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