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lavoro pubblicato lunedì 28 luglio 2008
ultima lettura giovedì 30 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Notte di ricordi: Un tuffo nel passato

di fiordiloto. Letto 1056 volte. Dallo scaffale Fantasia

Prima di continuare con la nostra storia, ho pensato di dedicare un capitolo al primo incontro fra Kya ed Andrew. Un tuffo nel passato, prima di guardare avanti. Spero vi piaccia! Un saluto grande! :-)..

Notte di ricordi:

Un tuffo nel passato

Kya passeggiava soprappensiero, ripensando alle ultime parole della professoressa.

Fra qualche mese sarete laureate, aveva detto. Sarete infermiere e dovrete cavarvela da sole. La prospettiva la eccitava, però, a conti fatti, aveva anche un po' paura. Gestire un reparto da sola era senz'altro una grande responsabilità...

"Kya?"

Si ridestò come da un sogno. "Eh? Sì, Vale? Che c'è?"

La sua migliore amica la guardò con aria interrogativa.

"Nulla, è che oggi sembri più svanita del solito. Qualcosa non va?"

"No, assolutamente nulla!", la rassicurò. "Stavo solo riflettendo"

"Sempre a porsi mille domande su tutto eh? Beh, non c'è da preoccuparsi. L'ultimo esame di anatomia sarà mese prossimo, il resto sarà una pura formalità. Le tesi sono tutte pronte, non resta che decidere la data della discussione"

"Già", sorrise Kya. "Speriamo vada tutto liscio"

"Sarà così senz'altro! E...a proposito di quella questione?"

"Oh! Non c'è problema. Ne parlerò a Ren. Sarà felice di darci una mano"

"Bene! Oh, guarda! E' il mio incrocio", disse Vale, fermandosi ad un semaforo. "Ci vediamo domani, ok?"

"Certo, e non cacciarti nei guai in mia assenza"

"D'accordo, mammina!"

Kya girò su sé stessa e si diresse verso casa sua. Un enorme condominio con giardino e le pareti rosa e grigie. Non che quei colori l'entusiasmassero, ma comunque...Salì le scale a due a due, ansiosa di arrivare a casa per telefonare a Ren, ma appena infilò la chiave nella serratura...

"Aki, sei impossibile! Non ce la faccio più ad andare avanti così! Fai sempre solo quello che ti pare!"

"Mamma, non rompere le palle! Sei tu che mi stai sempre con il fiato sul collo!"

Oh no, sospirò. Mamma è Aki stavano litigando di nuovo. Ormai succedeva sovente. Anzi, spessissimo. Kya tolse la chiave ed esitò qualche istante, prima di scendere da dov'era salita.

Non aveva nessuna voglia di sorbirsi nuovamente i litigi di sua madre e suo fratello, così vagò per un po' nei dintorni del palazzo, in cerca di qualcosa da fare. Poi, quasi senza rendersene conto, si fermò davanti al parco del quartiere. Era piccolo, ma ben tenuto. Kya decise di fare un giro. Era fine estate, e l'aria del tramonto era particolarmente fresca e gradevole. Camminando, si fermò sovente ad ammirare le margherite. Erano i suoi fiori preferiti, e presto il freddo le avrebbe fatte appassire. Un vero peccato...

Giunta nei pressi di una fontana, si sedette sul bordo. Lo specchio d'acqua le rimandava un'immagine sfocata, smossa da mille piccole increspature.

Anche io mi sento così, a volte, sospirò, portando le ginocchia al petto.

Perché mamma e Aki dovevano arrivare sempre agli estremi? Avevano caratteri troppo uguali, tutti lo dicevano. Lei era diversa, somigliava di più a suo padre. Possibile che loro due non se ne rendessero conto? Ogni volta che litigavano, la facevano star male. Dopo la morte di papà, si disse, abbiamo solo l'un l'altro. Dovremmo sostenerci a vicenda, non darci addosso in questa maniera.

Improvvisamente, poi, qualcosa le si posò sulla punta del naso. Kya sbattè le palpebre un paio di volte, prima di rendersi conto di cos'era. Una farfalla. Un farfalla dalle ali scarlatte.

"Che meraviglia...!"

Tentò di toccarla, ma la farfalla volò via, restando comunque a gironzolarle intorno, come se non fosse per nulla spaventata.

"Le piaci", disse una voce.

Kya si voltò, il cuore in tumulto.

Uno strano ragazzo la stava guardando. Aveva capelli lunghi legati a coda e due splendidi occhi neri, screziati di blu. Era avvolto in un impermeabile nero.

"Di rado le farfalle danno confidenza agli umani, ma tu devi avere qualcosa di speciale"

"No", protestò lei. "Io non sono nulla di speciale"

"Ah...davvero?"
Solo allora Kya si rese conto della sua espressione triste e malinconica.

Questo ragazzo, pensò, ha la grazia degli angeli. Però sembra un angelo ferito.

"Perché sei così triste in una serata tanto bella?", domandò. "E' forse successo qualcosa di brutto?"

Lui le sorrise. "E tu? Perché sei triste?"

"Ma che stai dicendo? Io non so..."

Non fece in tempo a finire la frase, che gli occhi iniziarono a bruciarle. Voleva arginare l'inondazione, ma ormai scendevano i lucciconi. Altroché se scendevano!

"Ma tu chi sei?", chiese ancora.

"Mi chiamo Andrew, e tu?"

"Kya"
"Kya...", ripeté il ragazzo. "E' un bellissimo nome. Non fa bene trattenere dentro le emozioni. Se sei triste, dovresti avere il coraggio di piangere"

Il coraggio di piangere...

Kya avvertì uno strano senso di apprensione. Il Sole era ormai tramontato. Mamma di sicuro era in pensiero.

"Io...Dovrei andare", si sforzò di dire.

"Allora vai, infermierina"

La ragazzina si voltò, e corse via. Confusa e stranita da quello strano incontro.

Il ragazzo l'osservò finché non scomparve dietro una curva, poi un'ombra silenziosa scivolò alle sue spalle.

"Andrew, come mai quell'espressione felice?"

Il ragazzo si voltò verso l'amico. "Tanto tempo fa alcuni vampiri malvagi mi strapparono un pezzo di cuore. Ora penso di averlo ritrovato"

L'altro vampiro osservò l'oscurità. Il suo sguardo raggiunse la ragazzina, che stava infilando le chiavi nel portone di casa.

"Pensi sia lei, ad avere il pezzo mancante?"

"Credo di sì, Wolf", sorrise Andrew. "Credo proprio di sì"

Quella notte, Kya non riuscì a dormire. Rannicchiata sotto le coperte, cercava un modo per far passare il tempo. Quasi per caso, si scoprì a ripensare allo strano ragazzo incontrato quella sera nel parco. Non sapeva spiegarselo, ma lui aveva risvegliato qualcosa in lei. Come se in quel luogo lui la stesse aspettando. Ormai ne era sicura, l'avrebbe sicuramente rincontrato. Quel ragazzo dagli occhi d'angelo avrebbe cambiato la sua vita. Solo che ancora non sapeva quanto.

Il dolce sogno non è ancora finito...



Commenti

pubblicato il 28/07/2008 18.38.23
Reinerart, ha scritto: Sii serena...cara...i tuoi racconti...mi prendono...il cuore ...la mente! Brava! un bacio Rein
pubblicato il 03/10/2011 2.42.36
Tatylop, ha scritto: Quasi quasi come undicesimo capitolo... Magari il suo sogno mentre è svenuta... Però ne vorrei sapere cmq ancora di questo inizio... I mix mi sembrano svaniti e tu sei una forza della natura nella narrazione

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