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lavoro pubblicato martedì 22 luglio 2008
ultima lettura mercoledì 25 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Fried Potato's Suicide- Capitolo 4

di Ciaby92. Letto 863 volte. Dallo scaffale Horror

4Tutt'ad un tratto a Mitsuko parve di ritrovarsi di fronte a quella angosciante visione: quel ricordo così profondo che la turbò per lun...

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Tutt'ad un tratto a Mitsuko parve di ritrovarsi di fronte a quella angosciante visione: quel ricordo così profondo che la turbò per lungo tempo. La gola tagliata di Shinji le riapparve davanti così concreta e inespugnabile, come una lametta che ferisce la pelle. Improvvisamente un rivolo di sangue scese senza motivo dalla narice di porcellana di Mitsuko. Hana si indicò il naso come per avvertire la vecchia amica della sua perdita.

Mitsuko si pulì, quando sentì Hana sussurrate con meschinità "Non c'è nessuno che abbia il cazzo più lungo di Kiyoshi".

Mitsuko si bloccò e trasalì, poi guardò fisso negli occhi di Hana "Cos'hai detto?"
"Io? Niente"
"Chi è Kiyoshi?" la voce della donna si era fatta mostruosamente crudele

"Kiyoshi? Come fai a sapere di Kiyoshi?"
"Allora chi è?"
"é il mio ragazzo..."
"Come si chiama di cognome?"
"Perchè mi stai facendo queste domande?" Hana sembrava sorpresa ed ingenua

"Non fare la finta tonta, dimmi come si chiama di cognome"

"Fukasaki"
Un colpo afflisse Mitsuko. Anche suo marito si chiamava Kiyoshi Fukasaki.

"é un contabile di Tokyo" continuò Hana, credendo che Mitsuko volesse più informazioni "ed ha ventinove anni"

Era lui. Non c'era dubbio. Mitsuko si sentì morire e delle lacrime le sgorgarono dal viso.

"E ora perchè piangi?" chiese Hana con disarmante ed ipocrita gentilezza "Comunque Kiyoshi ha anche una moglie e due figli, ma ha deciso di divorziare solo per me, che tenero non trovi."
Ma Mitsuko non riuscì a trattenere la rabbia, che le traversò il corpo con violenza ed indignazione e si liberò in un improvviso e straziante pugno che colpì il naso di Hana, facendola cadere a terra. Uno schizzo di sangue si liberò dalla cavità nasale, coprendo una piccola porzione di pavimento con lunghe e gocce di emoglobina.

Una signora che stava acquistando dei succhi di frutta fuggì di corsa dopo aver assistito allo spettacolo, pensando ci fosse una rapina.

"Sei impazzita?" disse tra le lacrime Hana a terra, cercando di coprirsi il viso con le mani.

"Scusa, non sono riuscita ad autocontrollarmi" disse con falsa innocenza Mitsuko, aiutandola a rialzarsi.

"Senti, non so che ti sia preso" finge Hana, prendendo un succo di frutta in tetrapak dallo scaffale "però non si deve comunque picchiare un'amica che si reincontra a distanza di anni"

"Che faccia tosta!" pensò Mitsuko "Mi dispiace" disse poi, pensando il contrario

"Senti, Mitsuko" disse Hana con voce inquietante

"Sì"
"Ti ricordi quando ci dicevamo tutto, ma proprio tutto?"
"Sì...erano bei tempo"
"Sbaglio o sei allergica alle arancie?"



Commenti

pubblicato il 23/07/2008 16.20.45
Reinerart, ha scritto: Ciao Amico ... mio dopo avre letto questo capitolo...osservando il mio mare l'ho visto cupo e grigio...tali sono le atmosfere surreali che riesci a creare...sempre bravo...un abbraccio.rein
pubblicato il 23/07/2008 21.22.35
Ciaby92, ha scritto: certo :D io sono il campione delle storie surreali xD

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