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lavoro pubblicato martedì 22 luglio 2008
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Decima notte: Gli occhi del Male

di fiordiloto. Letto 1068 volte. Dallo scaffale Fantasia

Decima notteGli occhi del Male Quando anche l'ultimo membro del Consiglio esce dalla sala, Andrew tira un grosso respiro di sollievo. Si abbandona sul...

Decima notte

Gli occhi del Male

Quando anche l'ultimo membro del Consiglio esce dalla sala, Andrew tira un grosso respiro di sollievo. Si abbandona sul trono, una gamba a terra e l'altra posata mollemente su uno dei braccioli.

"Finalmente!", dice. "Pensavo non finisse più"

"I membri del Consiglio sono molto antichi e potenti", dico, appoggiata contro una colonna. "Mi sorprende che non vogliano scendere in campo contro i nostri avversari"

"Hanno paura. Ed è normale. Una vampira che ha il favore di Lucifero spaventerebbe chiunque"

Il vampiro reclina il capo, fissandomi, poi allunga una mano verso di me.

"Kya...vieni qui"

Mi avvicino, e prendo quella mano fra le mie. Andrew si sistema in modo che possa sedergli in braccio.

"Non hai detto una parola, durante la riunione. Eppure l'ho visto nei tuoi occhi. Hai lottato per morderti la lingua e non sputare in faccia a tutti quello che pensavi"

"Se la compagna del capo interviene quando il capo sta parlando, gli altri potrebbero pensare che egli sia stato addomesticato da lei. Tu hai appena assunto il comando. Non puoi permetterti che pensino una cosa del genere"

"Hai ragione", conferma. "Sei molto saggia. Sei sempre stata brava a nascondere i tuoi segreti, ma vorrei sapere cosa pensi"

I suoi occhi nei miei...Perché sto esitando?

"La mia opinione? Sei sicuro di volerla ascoltare? Anche se va contro la decisione del Consiglio?"

"Certo che sì. M'interessa più di ogni altra"

"Quelli del Consiglio non vogliono scendere in campo perché sono dei codardi. Ma tu sei diverso. Sei il capo, giusto? Il Barone ti ha affidato i suoi figli e questa città. Hai il dovere di proteggerli"

"Cosa pensi dovrei fare?"

"Affronta Mallia a viso aperto"

Una folata di vento improvviso sconvolge l'aria, spegnendo uno ad uno tutti i candelabri.

"Anche solo pronunciare il suo nome", sospira. "E' sufficiente a spazzare via calore e luce dall'ambiente circostante"

"Per questo dobbiamo fermarla! Prima che diventi troppo potente"

"Deciderò domani", annuncia. "Ora sono così esausto..."

Il suo fisico perfetto si rilassa fra le mie braccia. La luce della Luna entra da un piccolo pertugio, e disegna sul suo volto ombre di luminosa oscurità.

"Presto sarà l'alba", dico. "Forse è meglio che io vada, e che ti lasci riposare"

"Resta", sussurra. "Resta accanto a me, stanotte"

Lo guardo. Nei suoi occhi c'è un bisogno che non trova parole.

Negli ultimi giorni, riconosco di aver preso un po' le distanze. Ero così smarrita dopo la morte del Barone, che ho cercato conforto nell'amicizia di Ren. In fondo, lui è il mio migliore amico. E' umano. Ciò che rimane della Kya del passato. Andrew deve averlo notato, ma non ha fatto nulla per fermarmi. Eppure, adesso, sembra che mi voglia con sé come non mai.

"D'accordo", dico. "Ma non fare quella faccia. Resterò con te, se è ciò che vuoi"

Affonda il viso nel mio petto, e respira. Immediatamente, tutto il mio corpo è consapevole della sua presenza.

"Ti stai pentendo?", domanda.

"Perché questa domanda, così a bruciapelo?"

"Rispondi, per favore"

"E di cosa dovrei pentirmi, secondo te? Di essere diventata un vampiro? O di amarti più di qualunque cosa al mondo?"

Non l'avevo mai detto a parole. Eppure, adesso è uscito spontaneamente dalle mie labbra. Andrew alza il viso verso il mio. Troppo vicino. Le sue labbra. Calde come petali di calendula sul fuoco. Le sue dita indugiano sulle mie spalle, poi scendono, sfiorando il tatuaggio a forma di rosa che ho sulla spalla. La mia pelle rosea contrasta con la sua color latte, i miei capelli biondi s'intrecciano con i suoi, neri come la notte. Per i gesti che seguono, non servono parole. Ci diciamo che apparteniamo l'una all'altro. I suoi occhi scorrono sul mio corpo nudo, pieni di uno sguardo in cui tenerezza, amore e desiderio si fondono e si uniscono, creando qualcosa d'indescrivibile. E per la prima volta, forse, anche io guardo il mio corpo con amore. Le curve delicate, e il seno proporzionato... Non sono i miei occhi che lo stanno guardando. Sono quelli di Andrew. E' grazie ai suoi sentimenti che anch'io posso vedermi così.

No, Andrew. Io non mi sto pentendo di nulla.

Un'altra notte.

Rinchiusa nello stanzino dei medicinali trangugio una sacca di Zero negativo. Andrew ha detto di pattugliare l'ospedale. Anche Wolf e Strawberry sono nei dintorni, pronti ad intervenire in caso di bisogno. Quando ho chiesto al mio vampiro il motivo di tanta guardia, mi ha risposto che Mallia può aver bisogno di molto sangue per rigenerarsi. L'ospedale è uno dei luoghi migliori per procurarselo, perché i malati non possono fare molta resistenza. In ogni caso, se solo provano ad avvicinarsi ad uno dei miei piccoli pazienti...

"Kya! Kya sei là dentro?"

Assunta bussa alla porta. Sussulto, e per poco il sangue non mi va di traverso.

"Sì, Assuntina. Che succede?"

"Veloce, Karol è sparita!"

Maledizione!

Getto la sacca di sangue nel cestino ed esco di filata.

"Come sarebbe a dire che è sparita?"

"Non c'è! L'ho persa di vista un attimo e..."

"Doppia maledizione! Hai controllato tutto il reparto?"

"Sì, ogni angolo"

Il suo viso gioviale è visibilmente teso e pallido. I suoi occhi gentili non stanno mai fermi.

"Calma", la rassicuro. "Magari è solo sgattaiolata fuori. Vado a cercarla. La ritroverò fra meno di cinque minuti"

"Speriamo..."

Esco fuori dal reparto. Il corridoio è tutto dritto e uguale a sé stesso. Non ci sono deviazioni, solo qualche stanza. Karol potrebbe essere in una di quelle.

Allargo le mie percezioni. Scandaglio ogni camera. Alla fine, scovo una piccola presenza nascosta sotto un letto di riserva.

"Eccoti", dico, con un sospiro di sollievo.

Apro la porta. Dentro è tutto buio.

"Karol...?"

"Signorina Kya?"

Chiudo la porta e mi avvicino al letto.

"Che è successo?"

"Ho paura!"

"Paura, e di che cosa?"

"La donna con gli occhi rossi!"

La donna con gli occhi rossi?

"Di che donna parli, Karol? Qui non c'è nessuno"

"No! No!", strilla. "Io l'ho vista! E' venuta nella mia stanza e voleva che ti chiamassi. Ma io non ho obbedito, e lei si è arrabbiata. Allora sono scappata"

Non posso crederci! Che sia...? Ma non è possibile!

"Sta' tranquilla", dico. "Va tutto bene. Perché non vieni fuori e mi racconti tutto con calma?"

"E se torna?"

"Non tornerà. E se dovesse farlo, la mando via a calci"

Ride.

Sguscia fuori dal nascondiglio e mi guarda. Ha i capelli scarmigliati e la camicia da notte tutta stropicciata.

"Sembri un puffo scompigliato", scherzo. "Forza, vieni qui. Ti riporto in camera. E vedrai che non c'è nulla di spaventoso"

Mentre la prendo per mano, però, mando un messaggio telepatico a Wolf. State in guardia. Lei potrebbe essere già qui.

"Non possono sentirti", afferma Karol.

"Come? Ma che cosa stai dicendo?"

Abbassa il capo, e mi pianta le unghie nella carne.

"Avresti dovuto dar ascolto a questa bambina"

Con una forza sbalorditiva, vengo scagliata contro una parete. La botta e fortissima. Resto a terra, mentre Karol rimane lì in piedi, immobile nell'oscurità.

"Aveva ragione. Sono entrata nella sua stanza e le ho detto di chiamarti, ma non ha voluto obbedire"

"Chi diavolo sei?", domando, tirandomi su. "E che cosa hai fatto a Karol?"

"Ho solo preso in prestito il suo corpo", dice. "Era il modo migliore per attirarti nella mia trappola"

Alza lo sguardo. E due occhi cremisi si piantano nei miei. Affilati come rasoi. Occhi che scrutano fin nel mio intimo.

"Mallia!"

Da qualche parte, per strada, un lampione va in corto circuito. Un terrore feroce mi attanaglia le viscere. E' lei. E' qui davanti a me!

"Dormi, Kya..."

Lentamente, le forze mi abbandonano. Mentre la vampira sorride, io precipito in una tenebra così profonda che mai potrà vedere la luce.

Il dolce sogno contina...la prossima notte.



Commenti

pubblicato il 22/07/2008 18.00.59
Reinerart, ha scritto: Un racconto narrato con lucidità e intenso realismo...un bacio rein brava!
pubblicato il 24/07/2008 20.11.00
Mario Vecchione , ha scritto: grazie del commento, cercherò di leggerò qualche altro tuo capitolo...

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