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lavoro pubblicato lunedì 14 luglio 2008
ultima lettura giovedì 6 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Nona notte: Un sacrificio necessario

di fiordiloto. Letto 1210 volte. Dallo scaffale Fantasia

Un leader, un vero capo, è sempre pronto a proteggere coloro che comanda. Anche se ciò richiede...il più estremo dei sacrifici.

Nona notte

Un sacrificio necessario

L'oscurità è avvolgente. Così densa che nemmeno la luce dei candelabri riesce a dissiparla. Tuttavia, quei deboli lumini segnano una specie di sentiero, all'interno dell'edificio, che conduce dritto alla stanza del Barone. Andrew mi tiene per mano. Non dice una parola. Una strana tensione mi opprime. Come se faticassi a respirare. Non che un vampiro ne abbia bisogno, ovviamente.

Finalmente, giungiamo al portale d'ingresso. Un robusto cancello fatiscente, che lentamente si spalanca da solo dinnanzi ai nostri occhi.

All'interno, ci sono molte ombre. Vampiri vestiti di nero, con espressioni truci. Tutti tesi, tutti in silenzio. E, sullo sfondo, una scena che mi ricorda la Morte di Cristo.

Il Barone adagiato su un letto, circondato dai suoi figli più fedeli.

"Vieni", sussurra Andrew. "Avviciniamoci"

Obbedisco. Forse troppo sconvolta anche per pensare.

"Kya, Andrew! Finalmente siete arrivati"

Immediatamente, i capelli rosa di Strawberry mi saltano agli occhi.

"Come sta?", domando. "Che dicono?"

"Guardate voi stessi"

Ci facciamo spazio fra la folla. Ciò che vedo mi spaventa e mi intenerisce. Il Barone. Sembra che dorma. Tiene gli occhi chiusi. Le mani rilassate sul ventre. Ice, la valchiria, piange al suo capezzale.

Andrew la chiama dolcemente.

"Andrew, Kya! Grazie al cielo siete arrivati!"

Il Barone si muove, spalanca lentamente gli occhi, e la sua voce profonda riempie la sala.

"Andrew..."

"No, mio signore", interviene Ice. "Non sforzarti di parlare"

"No, io... devo... assolutamente parlare con Andrew"

"Ti ascoltiamo, Barone"

"Ice, per favore..."

La vampira si slaccia un bottone, e offre al Barone il collo nudo, pallido come la Luna.

"Certamente, mio signore"

Il vampiro l'avvicina gentile, e con la stessa gentilezza affonda le zanne. La vampira sussulta, lo guarda, e per la prima volta lo percepisco. Un moto d'amore, in quegli occhi di ghiaccio. Possibile che dopotutto, Ice...

"Senza sangue", sospira. "Non ha nemmeno la forza di parlare"

"Andrew, Kya", continua il Barone, quando si stacca da lei. "Cosa sapete esattamente sulla Sposa di Lucifero?"

"In principio", racconta Andrew. "Era una degli Antichi"

"Esatto. Era l'Antico dell'Acqua. L'elemento a me opposto, e a me più affine. Mallia era la mia compagna"

Al suono di quel nome, Ice ha un tremito. "Mio signore, non pronunciare quel nome. Porta sventura!"

"Gli Antichi possono pronunciarlo senza provocare effetti", replica lui. "Così come possono farlo i suoi servitori. Comunque...Una notte, nei meandri della storia, l'oscurità venne a reclamare il suo potere"

"Di quale oscurità parli?", chiedo.

"Del Primo Figlio della Notte. Del Vampiro per eccellenza. Colui che rinnegando la luce di Dio ha creato la nostra stirpe"

"Dracula..."

"Molti lo conoscono con quel nome. Ma la verità è che ne ha cambiati parecchi. Tentò con ogni mezzo di soggiogare i cuori di noi Antichi, per sottometterci alla sua volontà. Mallia fu l'unica che ne restò vittima. Il suo tradimento ha quasi causato l'estinzione di tutti i Figli della Notte. Non appena ne venni a conoscenza, la privai del suo potere e lo consegnai ad un altro. Insieme, noi quattro, la relegammo nella tenebra più profonda. Sarebbe dovuta restare lì per sempre, ma ora gli Innominabili hanno trovato il modo per rievocarla"

"Hai tentato di affrontarla da solo", dice Andrew. "E per questo hai rischiato la vita?"

"Esatto", ammette il Barone. "Ma è stato necessario. Adesso, almeno, so come sconfiggerla. Ed è qui, Andrew, che tu entri in gioco"

Il vampiro lo fissa con aria interrogativa.

"Ho bisogno che tu faccia uscire tutti, prima di spiegarti oltre"

In poco tempo la richiesta del Barone viene esaudita. Tutti i vampiri scivolano fuori, come fantasmi di una marcia funebre. Chiuse le porte, rimaniamo dentro Andrew, io, Ice, Wolf e Strawberry.

"Bene", sospira il Barone. "Adesso venite qui, tutti intorno a me. Così...Mallia non si può sconfiggere. Il suo potere supera persino il mio e quello di qualunque altro Antico. Ella non fa parte dell'oscurità. Ella ora è l'oscurità. Perciò il solo modo di ucciderla è condividere con voi il mio potere"

"Intendi dividere il tuo sangue?", domanda Wolf allibito.

"E' così. Cibarsi del cuore di un vampiro permette di assorbire la sua energia. Tuttavia, esiste un modo più semplice. Infatti, per ottenere il suo potere, basta bere il suo sangue"

"No mio signore!", strilla Ice sconvolta. "Noi non causeremo la tua morte!"

"Perché il rituale abbia successo, è necessario che io sacrifichi il mio sangue fino all'ultima goccia. Solo così avrete abbastanza potere per affrontare Mallia"

Il Barone...morto? In un secondo, la realtà di quella prospettiva mi atterra come un pugno.

"Non...non può essere!", sbotto. "Barone, il tuo sacrificio non è necessario. Ci deve essere un altro modo!"

"Kya...vieni qui"

Mi avvicino, obbediente, per poi chinarmi di fronte a lui.

"Data la tua giovane età, è normale che tu non capisca. Tuttavia, Mallia rappresenta un pericolo maggiore di quanto tu immagini. Come capo di questa città, il mio compito è proteggere i miei figli, sia vampiri che umani. Lo capisci, non è vero?"

"Sì, penso di sì"

A questo punto, immagino, non mi resta che accettare l'inevitabile.

Il Barone ci spiega come si svolgerà il rituale. A turno, noi vampiri berremo il suo sangue. Comincerà Andrew, poi gli altri a seguire, e infine il cerchio si chiuderà nuovamente con il mio vampiro.

"Kya, tu sei la più giovane, perciò berrai per ultima, e poi lascerai il posto ad Andrew"

Così, ci disponiamo. Andrew si avvicina, le sue zanne spuntano dalla bocca, per poi affondare nella carne abbronzata del Barone.

"Ora tu sei il nuovo leader", annuncia il vampiro. "Come tale, avrai la responsabilità di tutti i miei figli"

Andrew annuisce. E si allontana. Mi viene vicino e mi abbraccia, mentre gli altri fanno ciò che ha fatto lui.

Poi, arriva il mio turno.

Il cuore mi balza in gola. Io non ho mai morso nessuno, a parte Andrew. Ho fatto fuori dei mostri. Ma erano appunto quello. Mostri. Sento che non riuscirò a fare una cosa del genere.

Lentamente, il Barone mi tende un polso nudo.

"Tocca a te, Kya"

"Barone, io...Non chiedermelo. Non posso farti una cosa simile!"

"Sì che puoi", dice lui, nel più dolce dei sussurri. "Sei un vampiro. Il sangue è la cosa che più ci attrae. Se chiudi gli occhi, ti accorgerai di desiderarlo"

Improvviso e soffocante, l'odore mi arriva alle narici. M'invade. Mi soffoca. La Bestia dentro di me comincia ad agitarsi. Non di panico, ma per qualcosa di ancora peggiore. Desiderio.

Rapida, afferro quella mano. Spalanco le labbra. E affondo le zanne.

"Sì... E' giusto così, Kya... Non piangere..."

Ma le lacrime non riescono a fermarsi. Oltre a brandelli di pensieri, intravedo qualcosa. Una dolce oscurità. E lì, sul fondo di quelle tenebre, due occhi. Occhi che mi fissano. Occhi color del sangue. Spaventata mollo la presa, e mi allontano di scatto.

"Visto qualcosa d'interessante?"

"Sì", dico. "Due occhi, che non la smettevano di fissarmi. Come se potessero arrivare fin nel mio intimo"

"Gli occhi di Mallia", sospira il Barone. "Fanno quell'effetto. Ma non devi aver paura. Nonostante ciò che credi, Kya, non sei più una bambina. Sei diventata gradualmente una donna. Sei stata capace di fare questo, e so che sarai capace di stare al fianco di Andrew, durante la battaglia finale"

Mentre qualcosa dentro mi si spezza, il Barone mi porta una mano al viso. Un contatto gentile, eppure estremamente labile.

"La tua mano è così fredda..."

"Il mio calore ora è dentro di voi. Con questo, e combattendo uniti, potrete dissipare le tenebre che ci minacciano. E' il tuo turno, Andrew".

L'ha fatto. Andrew ha bevuto l'ultima goccia. Tutti l'abbiamo percepito. Come un singhiozzo dal respiro eterno. La Terra ha pianto, quando il Barone è morto.

Andrew si solleva, e lentamente prende il suo posto davanti al trono di pietra.

Strawberry, Wolf, persino Ice, s'inchinano davanti al nuovo leader. Ognuno a turno ripete la formula di rito.

"La mia vita e il mio coraggio sono al tuo servizio"

Quando tocca a me, i miei occhi incontrano quelli del vampiro. Dentro, vi leggo una tristezza senza consolazione. Eppure, come un vero capo, cerca di darsi un contegno.

"Non piangere, Kya", sussurra. "Il Barone sapeva a cosa andava incontro"

"Lo capisco", dico. "So che è stato giusto. Che doveva essere fatto. Ma allora perché il petto mi fa male? Come se avessi commesso un peccato imperdonabile?"

Mi getto contro il suo petto, e le sue braccia mi avvolgono in una stretta gentile.

"Non tormentarti con tante domande. Non farai altro che soffrire. Lo ha fatto per noi, perché potessimo continuare a vivere"

Vivere. Quella parola mi risuona nella testa. Io vivo, ma qualcun altro è morto. La bambina spaventata dentro di me. Non la sento più. Il mio lato vampiresco se l'è divorata. Dopo queste lacrime, di lei non rimarrà più nulla.

Il dolce sogno continua....la prossima notte



Commenti

pubblicato il 14/07/2008 11.55.39
Manfred, ha scritto: bello questo capitolo, non che gli altri non lo fossero ma avevano un po' il gusto dell'episodio questo invece lo trovo compiuto come trapasso tra vita e morte tra giovinezza e maturità tra innocenza e coscienza tra essere e essenza, la terra ha pianto quando il barone è morto è un inciso di poesia e senso panteistico che colpisce. brava.

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