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lavoro pubblicato mercoledì 2 luglio 2008
ultima lettura lunedì 19 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

continuano le avventure del nostro trentenne... se vi va datemi consigli su come proseguire

di carlo72. Letto 1301 volte. Dallo scaffale Umoristici

<<Bau, bau, rghhhhhhhhhh, bababababauuuuuuuuuuuuu, rghhhh, bau bau bau e quindi bau, bau , bauuuuuubaauuuuuuubauuuuuu>> <<va bene, ho capito>> <<bau bau bau bauuuuuuuuuuuu>> <<ti ho detto che ho capito, per fav...

<<Bau, bau, rghhhhhhhhhh, bababababauuuuuuuuuuuuu, rghhhh, bau bau bau e quindi bau, bau , bauuuuuubaauuuuuuubauuuuuu>> <<va bene, ho capito>> <<bau bau bau bauuuuuuuuuuuu>> <<ti ho detto che ho capito, per favore smettila di rompermi i coglioni, domani lo chiamo,ora fai la brava, su, vai in camera tua>>. <<rghhhh. Rghhhhhhhhhh, bau bau e bau>>.

Gesù e Maria a volte Emi è insopportabile, specie quando ha qualcosa da dirti e vuole aver ragione lei. Ha un modo di parlarti che mica parla. No no, abbaia come una cagna in calore e se tu non alzi la voce, domani che la calmi. Io ero appena tornato dalla palestra e la mia testa era rivolta ad un unico pensiero. Mangiare, e di corsa, ché sarebbe arrivato, di lì a poco, Corrado. Invece, mentre stavo cucinando due misere fettine alla piastra - eh sì, ho iniziato la dieta, non voglio mica trasformarmi nella versione maschile della Venere del Botticelli - mi viene addosso con il dito puntato Emi e comincia ad abbaiare in maniera assurda. Stavolta c'era il problema dello scaldabagno. Ormai è definitivamente passato all'altro mondo e non ci dà più acqua calda. Noi lo abbiamo più volte detto al dott. Taraciri, ma quello insiste che è ancora buono e che lo vuole far riparare dal suo idraulico di fiducia. Peccato che il suo idraulico di fiducia abiti fuori Roma e che da un mese gli abbiano ritirato la patente perché ha quasi ammazzato una vecchietta mentre guidava in stato di ebbrezza. Per me il problema non è gravissimo perché la doccia me la posso fare in palestra e, ultimamente, per scaricare la tensione della cerimonia di laurea, ci vado praticamente tutti i giorni. E ci godo pure a pensare che posso stare 20 minuti sotto l'acqua calda mentre quello stronzo del proprietario pensa solo ai cazzi suoi. Per le ragazze però la situazione è un po' più difficile. Loro in palestra non ci vanno ed ultimamente fa un freddo della madonna. Emi ha quindi ragione, su questo non c'è dubbio. Quel che mi fa perdere le staffe è che, primo, si sfoga con me, secondo pretende che sia io a trattare con Taraciri. Lei non ci pensa proprio a chiamarlo perché, dice, questa è una questione da maschi. Conclusione:ormai ogni sera si cala nella parte della moglie che deve spingere il marito ad agire e mi abbaia per almeno dieci minuti.

Ho deciso, domani richiamo Taraciri e mi invento una balla di quelle che smuoverebbero un bue. Del tipo che Emi, a forza di farsi docce gelate, si è presa una tosse con i fiocchi e minaccia di andare dai carabinieri a denunciarlo perché non ha mai registrato il contratto d'affitto. Vuoi vedere come si muove il suo idraulico? Tanto, nella vita, ho ti decidi a fare anche tu lo stronzo come gli altri oppure ti devi rassegnare a prenderlo sempre nel culo. E a me prenderlo non piace affatto. Lo so perché mi è capitato spesso e fa d'un male.

Passato l'uragano Emi è stata la volta di Corrado. Oh, quando sta male è di una puntualità che fa rabbrividire. Stavo lavando i piatti quand'ecco che suona il citofono. Ore 10:45. E chi poteva essere se non il mio caro amico!!! A dire la verità, quando ho aperto la porta di casa, ho avuto un attimo di esitazione. Quel coso che stava lì, sull'entrata, aveva solo una vaga somiglianza con Corrado. Mi spiego:il fisico era quello suo, ma l'espressione generale no. Pareva un mocciosetto che è stato sculacciato dalla mamma. Gli occhi abbassati, la bocca storta, le spalle incurvate. Non riusciva a reggere il mio sguardo. Dov'è finito, mi sono detto, l'aspetto tracotante e un po' coatto dell'iperpalestrato? Niente, ho guardato per bene, ma non ce ne era traccia. L'ho lasciato entrare e ci siamo chiusi in camera mia. Il confessionale poteva cominciare. Ed è cominciato nel peggiore dei modi. Con Corrado che, per la seconda volta in due giorni, si è messo a singhiozzare, senza dire una parola. Mi ci è voluta mezz'ora - e qualche bicchierino di vino - per farmi dire come era andata con Fra'. Come temevo Francesca stavolta non scherzava. L'ha mollato per davvero. Gli ha detto che, a 28 anni, ha bisogno di fare nuove esperienze: nel lavoro come nella vita. E le vuole fare da sola senza un Corrado che la tratti come una bambina di dieci anni. <<Ma io la amo, sento che è la donna della mia vita, con cui voglio fare dei figli>>, Dio era la prima volta che sentivo Corrado - il duro del gruppo - fare una simile affermazione. Lo avesse fatto prima, forse, chissà, avrebbe salvato il rapporto. Ma noi uomini siamo fatto così. Tendiamo a rimandare, pensiamo che c'è sempre tempo per dire o per fare e invece no!!! Le cose o le fai al momento giusto o altrimenti il treno della vita parte e ti lascia alla stazione.

Io ho provato per un po' a farlo ragionare, ma ho capito ben presto che aveva bisogno di uno che lo stesse ad ascoltare incondizionatamente, così mi sono calato nella parte del confessore che non giudica. Debbo essere stato molto bravo perché Corrado, all'1:30 non accennava minimamente ad andarsene, nonostante i mie eloquenti sbadigli. Non che mi desse fastidio stargli vicino in questa situazione, ma io ho anche un lavoro, dei stramaledetti orari da rispettare ed una capa alla quale delle pene d'amore del mio amico non importa un kaiser. Alle 1:40 ho guardato timidamente l'orologio e mi sono lasciato sfuggire un <<hem, forse è meglio dormirci un po' su, vedrai che le cose domani mattina sembreranno più semplici>>. Macché, da questo orecchio non ci sentiva proprio. Stava lì, muto, con lo sguardo perso nel vuoto. Ho ritentato in maniera più diretta. <<Corrà, io domani ho da lavorare duro, gli occhi mi si chiudono, rivediamoci in serata che così riparliamo di tutto>>. Altro sassolino lanciato nel vuoto, anzi, ho ottenuto l'effetto contrario perché Corrado si è rimesso a parlare spedito. Diceva pure cose senza senso. Alla fine si è deciso a dirmi la verità. Voleva fermarsi a dormire nuovamente da me. Mi ha detto che, se tornava a casa da solo, aveva paura di non riuscire a dormire e di impazzire. Siccome aveva finito il flaconcino di valium che tiene sul comodino accanto al letto, non sapeva come poteva andare a finire. La cosa mi ha scocciato un po' ma il pensiero di lui solo nel letto con gli occhi sbarrati mi ha commosso. E poi, ho pensato, se mi fa un gesto sconsiderato? Tipo che si butta dalla finestra o si taglia le vene? No, no, il mio amico lo voglio vivo e vegeto. Così gli ho detto che non c'erano problemi. Il mio letto ad una piazza e mezzo bastava per tutti e due. Certo, quando ho insistito con il proprietario per averlo, pensavo che ne avrei fatto un utilizzo un po' diverso, ma la vita, si sa, è sempre piena di imprevisti. Solo per un attimo mi sono pentito. Quando Corrado si è tirato fuori tutto l'occorrente per farsi una canna d'erba. Ho provato a dirgli che a quell'ora mi sembrava inopportuno, ma lui mi ha spiegato che, quando è nervoso, se non si fa una canna, non riesce a dormire. Gli fa l'effetto di una camomilla e non potevo pretendere che, proprio stanotte, rinunciasse a questa sua abitudine. Messo alle strette ho acconsentito anche a questo e mi sono rassegnato a dormire circondato da una odorosa nube di cannabis della miglior specie che ha pervaso ogni mio vestito. Cosa non si fa per gli amici!!!



Commenti

pubblicato il 02/07/2008 13.15.10
unaluna, ha scritto: provaci con Francesca.

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