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lavoro pubblicato sabato 28 giugno 2008
ultima lettura lunedì 23 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La lettera 3 cap

di elch11. Letto 965 volte. Dallo scaffale Amore

Aveva passato gia' alcune ore,seduto al parco immerso nei suoi pensieri..cosi decise di fare una sorpresa a Giulia e andare a casa per pranzo,solitamente mangiava fuori con Giacomo,durante la pausa ..prese la metro,cosa inusuale per lui..si muoveva&nbs...

Aveva passato gia' alcune ore,seduto al parco immerso nei suoi pensieri..cosi decise di fare una sorpresa a Giulia e andare a casa per pranzo,solitamente mangiava fuori con Giacomo,durante la pausa ..prese la metro,cosa inusuale per lui..si muoveva sempre con lo scooter,che oggi aveva lasciato in studio,o con il taxi..spesso scambiava due parole ,con il tassista di turno,che lo distraevano un po' dal traffico sempre piu' caotico..scese alla fermata nel suo barrio..St Gervasi,uno dei quartieri piu' eleganti della citta' ..maledicendo la scelta del mezzo pubblico..troppa gente troppi odori..non era adatto a lui.Finalmente arrivo' al suo palazzo,lo osservo' compiaciuto,era ormai da qualche anno che viveva li,era riuscito ad ottenere un mutuo,ad interessi bassi..prima aveva affittato un piccolo bilocale nei pressi della Sagrada Familia..con Giulia l'aveva rimesso a posto,almeno aveva tentato,la manualita' non era il suo forte..e ripenso' sorridendo ai primi tempi a Barcellona, quando per qualche mese,prima dell'arrivo di Giulia,aveva convissuto con Giacomo in un appartemento,che era piu' un sottoscala, nel Raval,quartiere abbastanza malfamato.Ora era diverso,era arrivato,la zona circostante era tranquilla,elegante..si sentiva al sicuro,nel posto giusto ,che si era guadagnato,programmato e alla fine aveva ottenuto.Il cancello dell'entrata era tutto in ferro battutto,i pavimenti dell'atrio erano sempre tenuti splendidamente da Antonio e Maria,la vecchia coppia di custodi che vivevano al piano terreno,sempre sorridenti efficienti e ,strano per la categoria,erano molto discreti.Saluto' Antonio,che era dentro la guardiola,il quale ricambio' il saluto,mostrando senza vergogna,quasi con orgoglio la bocca semisdentata.Si incammino' per le scale,unico difetto del palazzo era la mancanza dell'ascensore,a nulla erano valse le interminabili ed accese riunioni condominiali per decidersi ad installarne uno,non si era mai giunti ad un accordo,almeno per ora..finalmente raggiunse il suo piano,e gia' era madido di sudore,aveva la fortuna di possedere un fisico asciutto per natura, perche' non aveva mai fatto sport in vita sua,ogni tanto andava a sciare,ma non amava molto il movimento .Entro' in casa,tutto era perfetto ,pulito,in ordine.Chiamo' Giulia,ma non rispose,Pilar,la donna delle pulizie,una signora di mezz'eta',aveva lasciato il tavolo preparato ,con un coperto,x Giulia,e della tortilla in frigo.Era un' ottima cuoca,amava fare la spesa alla boqueria,dove sceglieva attentamente la frutta piu saporita,la verdura sempre fresca,il pesscado del dia.. era un mercato enorme,pieno di colori,sapori,tutto veniva esposto in modo perfetto ,quasi fossero gioielli in vetrina.Era ormai diventato una meta turistica,ma per fortuna manteneva ancora un po' intatto il suo vecchio fascino..a qualsiasi ora del giorno e del mattino,era facile imbattersi in vecchi che giocavano a carte nei baretti li intorno,tra un pezzo di tortilla una fetta di prosciutto,pata negra il piu' buono..un bicchiere di vino rosso..o semplicemente parlavano. giovani di tutte le razze,turisti,moltissimi,con le loro macchine fotografiche,sempre pronti a immortalare un gambero fresco.. era un crocevia di persone,odori,colori,di voci.. Pilar si muoveva tra la gente,agile e completamente a suo agio,conosceva le bancarelle migliori,scambiava sempre due parole con tutti, con il suo forte accento andaluso..anche se erano anni che ormai viveva li,ma suo marito era andaluso e in casa parlavano sempre il dialetto .Da giovane era stata una bella donna,insegnava flamenco a Siviglia,in una piccola scuola,poi rimase incinta smise di lavorare,e di vivere,dopo la morte dell'unico figlio, Pedro,avvenuta improvvisamente a soli 12 anni x una malformazione al cuore scoperta troppo tardi.A nulla erano sevite le attenzioni e la presenza del marito,degli amici,e dei parenti..tutto quel calore la soffocava,si sentiva in colpa per non avere scoperto la malattia di suo figlio se non dopo l'autopsia,incolpava se stessa e il marito della scomparsa del loro unico e adorato bambino.Per mesi si era rinchiusa nel suo dolore,non parlando con nessuno,si sforzava di mangiare,di respirare, aspettava di morire anche fisicamente,perche' nel cuore e nella mente lo era gia'..Juan Carlos perse il lavoro,aveva una piccolo ristorante la sua specialita' era la cucina tipica..aveva sempre clienti,vecchi affezionati e i soliti turisti..ogni tanto Pilar lo aiutava e una volta a settimana organizzavano con gli allievi piu' bravi un intrattenimento ballando flamenco dopo cena.Purtroppo durante la sue numerose assenze per seguire la moglie,aveva lasciato la gestione ad un giovane ragazzo figlio di amici che aveva appena terminato la scuola alberghiera..non che gli mancassero impegno e capacita' ma era ingenuo e senza esperienza,e poi non ci sapeva fare con la gente...certe cose anche nelle scule piu' rinomate non te le insegnano.Decisero quindi di vendere il ristorante..ricavando il necessario per sopravvivere i primi tempi..vendettero la casa e grazie al ricavato riuscirono a comprare un bilocale in una zona semiperiferica di Barcelllona,la citta' che avevano scelto come nuovo inizio della loro vita.La scelta ricadde sulla capitale catalana,xche' l'ultima volta che ci erano stati fu per festeggiare la notizia della gravidanza di Pilar,si erano concessi una settimana di vacanza,divertimento e ad entrambi era piaciuta..avevano infatti scartato Madrid,troppo calda d'estate troppo fredda nei mesi invernali.I primi tempi furono durissimi,Juan Carlos faticava a trovare lavoro,la moglie non gli era di grande aiuto,chiusa nella nuova casa,cosi piccola,non conoscevano nessuno,non conoscevano la citta',si sentivano esuli in terra propria.Piano piano pero' le cose cambiarono Juan trovo' lavoro come capo cameriere in un esclusivo ristorante del centro,Pilar comincio' ad uscire a conoscere il suo barrio,a fare qualche conoscenza con le vicine,e si mise a cercare qualcosa da fare per impegnare il tempo e permettersi qualche extra in piu'.Purtroppo pur essendo ancora abbastanza giovane non poteva piu' insegnare,e non aveva esperienza in niente,cosi quando l'anziana signora che abitava sopra di lei ,le chiese se pagandola le avesse dato una mano nei lavori domestici,inizio' la sua nuova attivita'..nonsotante il lavoro fosse umile,lo svolgeva con passione,meticolosamente,per non pensare e mettere ordine in giro l'aiutava a mettere ordine dentro se stessa..e cosi il passaparola la porto' ad essere sempre piu' richiesta tanto che rifiuto' spesso molti lavori.Un giorno conobbe casualmente Luca ,era ancora un giovane studente semi squattrinato,aspettavano entrambi il loro turno al comune,lei doveva portare dei documenti per la sua principale e lui per la sua residenza,cosi le venne semplice parlare con quel ragazzo che non conosceva benissimo la lingua,e si muoveva a disagio tra gli ufici e la burocrazia,comunque semplice e veloce a Barcellona.Cosi scopri che viveva con un suo amico italiano pure lui,e una cosa tira l'altra si era ritrovata a casa sua un paio d'ore a settimana,per stirare e lavare.Ma da quando si era sposato era ormai fissa tutti i giorni mezza giornata,la casa era grossa e Giulia non era proprio un angelo del focolare.Non le era particolarmente simpatica,a dir la verita' nemmeno Luca.. era cambiato i soldi lo avevano rivelato sotto una luce diversa..pero' si era affezionata e e gli perdonava tutto come a un figlio..quel figlio che ora avrebbe quasi avuto la sua eta'.


Commenti

pubblicato il 14/08/2008 11.34.31
Ciaby92, ha scritto: adoro il tuo modo di scrivere! Sbaglio o in questa storia c'è qualcosa di nettamente ambiguo?: un rapporto che sa di incestuoso, ma che non lo è ... mi piace molto, complimenti :D
pubblicato il 14/08/2008 20.17.50
elch11, ha scritto: Ti ringrazio,anche l'idea del rapporto incestuoso non e' male,in realta' nella mente non ho ancora ben delineata la trama,chissa' che non sfrutti la tua idea . ciao.

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