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lavoro pubblicato giovedì 26 giugno 2008
ultima lettura venerdì 10 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA MADRE

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 1068 volte. Dallo scaffale Fiabe

  LA MADRE   Il tesoro nel guscio di tartaruga.         Il mare avvolte sembra parlare  all'animo degli uomini che sanno ascoltare il suo profondo silenzio , e  alcuni  uomini sanno comprendere il suo dolore .......

LA MADRE

Il tesoro nel guscio di tartaruga.

Il mare avvolte sembra parlare all'animo degli uomini che sanno ascoltare il suo profondo silenzio e alcuni uomini sanno comprendere il suo dolore , la sua gioia di vivere . Un giorno in un tramonto agghindato a festa dipinto con mille colore rincorrendo lungo

la bianca spiaggia i ricordi d'un tempo passato.

Una madre s'affacciò da sotto l'ombrellone per vedere dove era finito il suo ragazzo il vento sembrava portare via ogni tristezze

le sue lacrime solitarie , l'unico grande amore della sua vita era morto .

La polvere si mischiava insieme alla sabbia , l'onde

rumoreggiavano orchestrando motivi e melodie confuse.

Era rimasta vedova , suo marito era morto, non aveva più nessuno tranne quel suo figlio frutto di quell' amore coniugale che adesso correva inseguendo un aquilone lungo la sporca spiaggia .

Il canto del mare era soave si mischiava nella mente all' eco dei martelli pneumatici , dei rulli e delle catene di montaggio

delle ore passate a lavoro in fabbrica ove aveva lavorato

per anni suo marito.

Una famiglia come tante ne povera ne ricca , con diversi problemi alle spalle un discreto stipendio che rendeva felice, averlo a fine mese.

Ed il vento ed il mare sembrò comprendere quel muto dolore quella misera disperazione ,bagnata da un pianto risuonante

nell'orecchio dell'universo.

Ed il mare s'aprì e raccolse con le sue mani tutte

le cose preziose che aveva nascosto nei suoi abissi e li mise

dentro un guscio d'una tartaruga poi lo spinse

verso la riva ed il vento aiutò le correnti in modo

che ogni cosa giungesse a riva.

Quando ella si girò verso il mare, il sole in canottiera tracannò

una bibita a limone mentre il suo ragazzo rincorreva

l'aquilone che virò nel cielo facendo mille capriole ,

ella si voltò e vide quel tesoro portato dalle onde del mare

nel guscio d'una tartaruga .

S'alzo curiosa , andò a vedere da vicino si chinò e s'accorse

di aver trovato un immenso tesoro.

Pietre preziose , corone e diademi , monete d'oro

gioielli d'inestimabile valore.

Gli mancò per un attimo la parola poi gridò verso il figlio :

Antonio corre qui .

il ragazzo gli corse incontro ridendo.

Guarda cosa ho trovato, un tesoro.

Mamma disse balbettando il ragazzo dove lo hai trovato?

Ho sentito una voce chiamarni , simile a quella di tuo padre , quando mi sono girata a guardare il mare ho visto questo guscio galleggiare sull'acqua.

Ma è meraviglioso siamo ricchi.

Presto , prendi la borsa mettiamo tutto dentro prima

che venga qualcuno a reclamarlo .

Si mamma corro.

In un battibaleno madre e figlio caricarono tutto nella vecchia auto. Contenti ritornarono a casa complici e ricchi sfondati .

E sul mare una voce risuonò sulle onde e si sentì dire :

Ho mantenuto la mia parola ,adesso uomo , puoi riposare in pace .

Grazie signore dei mari da oggi sarò parte di te per sempre.

Dopo di ciò una voce corse sull' onde , un canto di gioia

doloroso e profondo , forse un canto d'amore

d'un padre nel vedere sua moglie e suo figlio di nuovo felici.



Commenti

pubblicato il 26/06/2008 21.29.48
Reinerart, ha scritto: Grazie...io il mare...ce l'ho nel sangue... Vive in me nelle mie cellule...mi inonda mi quieta mi sconvolge...il mare è parte di me che sono piccola parte del suo tutto.bravo...veramente bravo!
pubblicato il 19/09/2008 16.18.28
Sardina, ha scritto: Mi ha commosso... dolcissima fiaba... ricca d'amore.

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