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lavoro pubblicato sabato 21 giugno 2008
ultima lettura mercoledì 21 ottobre 2020

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diario di un trentenne sfigato parte undicesima

di carlo72. Letto 1997 volte. Dallo scaffale Umoristici

Sono un genio. Prima o pi mi daranno il premio nobel per la comunicazione!!! Non lo hanno ancora inventato ma quando qualcuno si renderà conto della bravura con cui sono capace di condurre i miei affari, dovranno per forza inserire anche la voce...

Sono un genio. Prima o pi mi daranno il premio nobel per la comunicazione!!! Non lo hanno ancora inventato ma quando qualcuno si renderà conto della bravura con cui sono capace di condurre i miei affari, dovranno per forza inserire anche la voce "comunicazione" accanto alle altre. E io siederò finalmente fra i grandi della terrà. Oggi, per esempio, me ne sono inventata una che mi ha fatto ottenere pure i complimenti dalla Della Vacca. Stavo passando in rassegna le lettere di invito per i vari Ministri, scritte da Rosaria, quando mi imbatto in quella per il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Era scritta bene, però c'era qualcosa che non mi tornava. Poi d'un tratto mi è avvenuta l'illuminazione. Altro che invitare alla conferenza il ministro del lavoro, quello deve sedere al tavolo dei relatori e ribattere parola per parola alle critiche del premio nobel. Ne uscirà un confronto con i fiocchi e tanta, tanta visibilità per noi. Dopo il fulmine al ciel sereno sono corso dalla Signora, le ho esposto la mia idea e lei ha chiamato subito l'Altissimo per sapere se si poteva fare. Quando l'Eccelso ha dato il suo assenso, è esplosa in sussulti di gioia dicendomi che avevo avuto un'idea grandiosa. Come aveva fatto a non pensarci lei per prima? Poi, ovviamente, è corsa in bagno perché l'emozione del momento era troppo forte per essere sopportata senza una o due sigarette. Io, invece, mi sono messo immediatamente al lavoro. Ho scritto una lettera appassionata indirizzata alla segreteria particolare del Ministro in cui elencavo punto per punto le critiche più feroci che il Nobel si apprestava a fare alla nuova riforma del lavoro. Invitavo, pertanto, il Ministro a far sentire la sua voce. Che diamine, si trattava di difendere lunghi mesi di duro lavoro, messi alla berlina da uno studioso che non aveva una conoscenza sufficiente della particolare struttura socio-culturale del nostro paese. Critiche che avrebbero avuto un'eco anche internazionale perché la BBC e Bloomberg avevano dato la loro conferma di partecipazione - qui ho mentito perché le conferme definitive non mi sono ancora arrivate, ma l'importante era far colpo -. Invio la lettera via fax e, tempo mezz'ora, il mio telefono squilla. È il responsabile ufficio stampa del Ministro del lavoro: mi dice che il Ministro sarà contento di partecipare al convegno e di rispondere alle domande di tutti i giornalisti che interverranno. Ho avuto un orgasmo intellettuale mentre sentivo queste parole. Ora sì che il successo della manifestazione è assicurato. Sono o non sono bravo?

Non c'è niente da dire: oggi è stata una giornata produttiva e anche positiva. Dopo l'incontro con Rita, mi sentivo un cannone che sparava in continuazione. Anche se a pranzo il mio morale è sceso. Sono uscito con Paula, Veronica e Manuela e si è parlato di storie incasinate. Mentre ci stavamo gustando un bel piatto di gnocchi al ragù dallo Zozzone, una piccola osteria di quelle veramente ignoranti, ma dove si mangia d'un bene, ha iniziato Paula.

La sua storia con il giornalista della Rai è ormai agli sgoccioli. Lui vuole fare sul serio, lei non ci pensa nemmeno ed è annoiata dalla sua insistenza. L'altra sera le è piombato in casa con un mazzo di fiori e una lettera in cui dichiarava tutto il suo amore in improbabili versi alessandrini. Paula, che è una che bada al sodo ne è rimasta disgustata. Qui io sono intervenuto a difesa di noi maschi. E no, perché ultimamente non si capisce più cosa cavolo vogliono queste benedette donne. Fai il romantico e si lamentano, fai lo stronzo e si lamentano, le tratti come delle perfette amanti e ti rompono i coglioni perché pensi solo al sesso e invece loro vorrebbero di più. Ma chi siamo? La lampada di Aladino? Dimmi cosa vuoi e io lo sarò!!!Non l'avessi mai detto!!!! Mi sono venute tutte contro, accusandomi di essere il solito maschilista che si lamenta perché gli è stato tolto il potere mentre le donne sono degli esseri pensanti che vogliono agire di testa loro. Ovvio che il gesto del giornalista era bello, ma bisogna anche capire se è o no il momento di fare simili passi. Perché se non ci sono le premesse, allora uno rischia di cadere nel patetico. Mi hanno stretto all'angolo guardandomi come il nemico da abbattere. Paula ha rincarato la dose aggiungendo dei particolari per nulla carini. Pare che al poveretto non gli regga sempre. Cioè, qualche volta il suo bird fa cilecca e Paula lo deve massaggiare e massaggiare prima che diventi duro. Risata fragorosa da parte di tutte e tre queste svergognate. Dico io: non è per niente una cosa di cui ridere. Per un uomo il fatto che l'uccello non voglia saperne di alzarsi non è una questione da poco. E' un vero dramma che mette in discussione la sua virilità. Ma ormai ho imparato. Quando le donne iniziano a parlare fra di loro, non hanno pudori di alcuna sorta e se ti devono sputtanare non ci pensano due secondi.

Dopo Paula è stata la volta di Manuela. Lei è fidanzata da quattro anni e, sinceramente, pensavo lo fosse felicemente. Filippo, il suo ragazzo, se lo porta dappertutto. Immaginatevi la mia sorpresa quando se ne esce fuori con la storia che da qualche settimana si vede con un altro. E non è finita qui. Il suo amante è un nostro studente del secondo anno del corso in Economia internazionale. Ha dieci anni meno di lei - che ne ha trentuno appena compiuti - ed insieme fanno faville. Ci ha detto che il sesso con lui è meraviglioso. La prima volta lo hanno fatto addirittura nel bagno della scuola, quasi per caso. Io le ho chiesto com'è stare con uno così piccolo ed anche in questo caso me le hanno suonate di santa ragione. Di nuovo è tornata fuori la storia che sono un maschilista. Noi uomini forse non le guardiamo le ventenni? E allora perché non possono farlo pure loro? Il bello è che nella mia domanda non c'era nulla di polemico. Ero solo interessato a sapere che cosa prova una donna a stare con un molto più piccolo, ma oggi non era giornata e mi sono arreso. Non ho detto più una parola e mi sono concentrato tutto sul mio bel piatto di gnocchi. Almeno quello mi dava soddisfazioni. Intanto Manu continuava a narrare le gesta del suo baby amante e ad indicare con le mani che c'aveva un coso lungo così. Dio, mi sono sentito così mortificato come uomo a sentire questi pettegolezzi. E noi maschietti che ci crediamo i soli a guardare le donne e a misurare la circonferenza delle loro tette e del loro culo. Quelle sono peggio, non solo ti esaminano al microscopio, ma poi, quando te lo hanno visto, raccontano pure alle amiche quanto ce l'hai lungo e grosso e se sei peloso oppure no. Voglio cambiare lavoro!! Voglio cambiare lavoro!! Voglio un lavoro in cui almeno l'ottanta percento dei colleghi siano uomini con i quali poter spettegolare come fanno le donne.



Commenti

pubblicato il 21/06/2008 18.18.03
Leonardo Colombi, ha scritto: Ciao! Ho letto con piacere questo tuo brano ^'^ Genuino e semplice, schietto, come piace a me. Divertente nel raccontare la verità sugli uomini e sulle donne!! Comunque in effetti è dura reggere certe conversazioni con le femminucce, per cui... Coraggio! PS: Secondo me, se non l'hai già fatto, dovresti aprire un blog in cui racconti queste cose
pubblicato il 21/06/2008 19.59.16
carlo72, ha scritto: Ciao Leonardo e grazie per il tuo commento...è da qualche giorno che scrivo su ewriters e sono contento di ricevere finalmente un feedback. grazie ancora

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