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lavoro pubblicato martedì 17 giugno 2008
ultima lettura giovedì 18 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Amore maledetto (con morale annessa)

di rosco115. Letto 1563 volte. Dallo scaffale Umoristici

Carlino era un bulletto, un tipo poco raccomandabile, sempre pronto alla rissa, destinato alla galera se un terribile incidente non gli avesse cambiato la vita. Un sabato sera, dopo essersi bevuto in discoteca 12 caipirosche alla fragola con tre pastic...

Carlino era un bulletto, un tipo poco raccomandabile, sempre pronto alla rissa, destinato alla galera se un terribile incidente non gli avesse cambiato la vita.

Un sabato sera, dopo essersi bevuto in discoteca 12 caipirosche alla fragola con tre pasticche di extasi, fumandosi un enorme spinello aveva guiudato il tratto Rimini - Milano in contromano a 180 km orari con gli occhi chiusi suonandola chitarra. A pochi metri da casa, dopo aver parcheggiato la macchina era caduto in un tombino aperto e si era sfracellato. I soccorritori dopo averlo recuperato, scambiandolo per un quadro astratto lo appesero all'ingresso del pronto soccorso.

Rimase appeso per una settimana, ma dato che spaventava i degenti tossendo di notte, Carlino fu donato ad una galleria d'arte.

Lì fu acquistato da Rudomilla Sbarbacelletti, donna di grande cultura , che si accorse subito di non avere a che fare con un quadro ma con Carlino, e gli prestò subito soccorso.

Grazie alle sue cure e al suo affetto dopo un mese il giovane camminava, anche se solo a 90 gradi, tanto che Rudomilla gli aveva montato sulla schiena un portapacchi per caricarci la spesa.

Dopo tre mesi da quel fortuito incontro Carlino era completamente guarito, tanto che partecipò alle Olimpiadi , categoria 600 ad ostacoli, vincendo la medaglia d'oro.

Sei mesi dopo Carlino e Rudomilla erano sposati.

Il giorno del primo anniversario Carlino si presentò a Rudomilla con una valigia in mano confessandole di averla sposata solo perché aveva l'abbonamento a Tele+2 e aveva potuto guardarsi tutte le partite gratis. Fingendo disinteresse, lei gli rispose che lo aveva sposato solo perché sapeva riparare lo scaldabagno, ma non era vero, lui non sapeva aggiustare nulla, ed erano più di sei mesi che era costretta a farsi il bagno nell'acqua gelata.

La realtà era che lei lo amava disperatamente.

Non dissero nulla, si guardarono negli occhi senza dire una parola per tre giorni, poi lei, stremata, chiese il permesso di andare in bagno. Al suo ritorno Carletto era sparito, lasciando tutti i piatti da lavare.

Rudomilla uscì fuori di senno e andò a farsi una pizza. Quando cercò di rientrare trovò il suo senno occupato da due signore, una che spennava un pollo e l'altra che si infilava le penne tra i capelli.

Era forse impazzita?

Rudomilla si recò da uno psicologo, che gli disse:

"Voi tre siete schizofreniche!"

"Dunque è così, sono impazzita per amore?" mormorò la donna "Rimarrò per sempre sola? Non bacerò più nessuno?"

Lo psicologo, che di nome faceva Adelmo, un uomo che amava vestirsi da donna la domenica pomeriggio,gli disse queste semplici parole:

" Rudomilla, Arturo Scalambro, uno dei più grandi filosofi del 900, un giorno d'estate del 74, mentre mi accingevo a comprare delle cime di rapa nel suo negozio di frutta e verdura, pronunciò questa frase:

l'amore è come un contrabbasso marron, ma se fosse un appendiabiti io almeno saprei dove appoggiare il cappello.

Quando gli chiesi una spiegazione Scalambro cercò la risposta sul polsino della camicia. Non trovandola scoppiò a piangere, si riempì la bocca di pistacchi e me li sputò addosso a raffica. Io cercai di calmarlo con una tisana e diversi colpi di anguria sulla testa ma non ci fu nulla da fare. Fui costretto a fuggire lasciando sul bancone mezzo chilo di cime di rape pagate."

La donna, che è conosciuta in tutta la Lombardia per essere profondamente scema, annuisce convinta nonostante non sappia di cosa parli Adelmo.

Neanche Adelmo sa cosa sta dicendo. Infatti egli usa abitualmente droga pesante, ed è appena stato radiato dall'albo dei dottori. Ma sente un'attrazione speciale per Rudomilla, e così si getta ai suoi piedi.

"Rudomilla, ma non capisci cosa voglio dirti? Io ti amo!"

"Adelmo, stringimi forte tra le tue braccia! Ma..e Carlino?"

"Carlino si fotta!"

"Si Adelmo, che si fotta!"

Morale della storia

A volte per trovare l'amore bisogna si deve percorrere una strada tutta in salita irta d'ostacoli. Ci vuole pazienza, fiducia in se stessi e una mountain Bike, va bene anche un motorino ma non deve avere la marmitta truccata sennò si viene squalificati e si deve pagare da bere per tutti. Quindi non abbattetevi perché l'amore può sbocciare dove meno te l'aspetti. Una mia carissima amica entrò in una pescheria e si innamorò di un piranha enorme! Un tipo simpatico che però, quando bevevo un po' troppo usciva dall'acquario e andava mordere il cane dei vicini. Eppure la loro è una delle unioni più solide che conosca, e questa la dice lunga su che razza di gente frequento.

Quindi riassumend.o:

Vai dove ti porta il cuore, ma vacci con la tua macchina che se il posto è una schifezza te ne puoi andare via prima



Commenti

pubblicato il 17/06/2008 20.34.17
Mario Vecchione , ha scritto: molto divertente, io in certi tratti mi faccio delle belle risate e ti ringraziamo per il buonumore che ci regali: qui ce n'è bisogno e tanto..la tua surrealità non è priva di una certa logica, singolare l'immagine di amoore appendiabiti... la morale finale mi ha ricordato una poesia di Stefano Benni, l'amore quando arriva, arriva dove si parla di situazioni strane in cui può nascere un sentimento...

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