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lavoro pubblicato martedì 10 giugno 2008
ultima lettura sabato 16 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Terza Notte: incontro e scontro

di fiordiloto. Letto 979 volte. Dallo scaffale Fantasia

Questi sono i capitoli che ho scritto fin ora. Gli altri arriveranno più lentamente, anche a causa di numerosi impegni. Ps: sapete consigliarmi un titolo per questa storia? Ogni suggerimento è ben accetto. :-)..

Terza notte

Incontro e scontro

Notte. Sono seduta al bar di fronte alla piscina. Sarei già in acqua se Ren non mi avesse telefonato. Una chiamata inaspettata. Dopo sei mesi di silenzio.

"Pronto?"

"Kya"
Non è possibile! "Ren...?"

"Ho bisogno di parlarti"

"Va-va bene"

"Stanotte"

"D'accordo. Dove?"

"Dimmi tu. Fa lo stesso"

"Stanotte è il mio turno di riposo. Possiamo vederci al bar di fronte alla piscina"

"Ok"

Stacca la chiamata. Che strano...Dopo sei mesi...Non una sola emozione nella sua voce. Io, invece, ho il cuore che mi batte all'impazzata.

Ren....Il mio migliore amico. O almeno, lo era fino a sei mesi fa. Sarebbe diventato molto di più se glielo avessi permesso. Ma poi ho incontrato Andrew, e sono diventata un vampiro. Non ci vediamo da quel giorno. Da quando litigammo, dopo che gli ebbi rivelato il mio segreto.

Una Fiat Punto blu metallizzata parcheggia all'angolo. Osservo la scena. Ne scende un ragazzo con i capelli biondi, lunghi fino alle spalle. Fisico slanciato. La copia esatta di un elfo del Signore degli Anelli, ma vestito come si conviene ai giorni nostri.

Si guarda intorno. Mi nota. Si avvicina con fare indeciso. E io mi alzo a salutarlo.

"Ciao Ren"

"Kya..."

Niente. La sua voce è piatta. I suoi occhi invece....verdi e agitati, come foglie mosse dal vento. Il silenzio diventa imbarazzante.

"Dopo così tanto tempo", dico. "Porti sempre i capelli lunghi. Non sei cambiato"

"Neanche tu. Almeno in apparenza"

"Sediamoci, ti va?"

Annuisce. Almeno così abbiamo il tavolino a separarci. Non è molto, ma a volte bisogna accontentarsi.

"Allora, perché hai voluto vedermi?"

"Risposte"

"Come immaginavo", sospiro. "D'accordo. E' giusto. Fammi tutte le domande che vuoi. Farò del mio meglio per risponderti"

"Ne ho solo una"

"Sentiamo"

"Perché, Kya?"

Ci siamo. Finalmente l'ha chiesto. "Lo sai, il perché"

Nel mio passato, c'è una stanza d'ospedale. E c'è una bambina, seduta in sala d'attesa. Talmente piccola che le gambine non arrivano a toccare terra. La sua mamma è in sala medica, a parlare con la dottoressa. Aspetta qui, le ha detto. Ma lei si annoia, così salta giù, e appoggia l'orecchio alla serratura. Dall'interno, arrivano solo sussurri appena percettibili.

"Signora, mi dispiace. Il corpo di sua figlia non cresce come dovrebbe. Possiamo tentare un'altra strada, ma fa fatica. Non capiamo quale sia il problema".

Problemi? Si chiede la bambina. Quali problemi? Io sono come tutte le altre. Cosa c'è nel mio corpo che non va?

"Alla fine, hanno capito cosa non andava in me. Ci sono voluti anni di cure, ma sono cresciuta. Ho cominciato a studiare per diventare un'infermiera. Ma quella ferita non si è mai rimarginata. Ho chiesto ad Andrew se, secondo lui, diventando un vampiro il mio corpo, e anche il mio cuore, sarebbero diventati più forti. E lui ha risposto di sì. Sarebbe successo, ma ogni scelta avrebbe avuto il suo prezzo"

"Tu!", sbotta Ren. "Tu hai creduto a quell'essere. Hai lasciato che lui ti facesse del male!"

"Lui è il mio creatore, Ren. E non mi ha mai fatto del male. Sono io che ho scelto di diventare un vampiro, ricordi? Adesso il mio corpo non è più un handicap. Ho smesso con le visite e i controlli. Devo andare in ospedale solo per fare il mio lavoro. In più, non faccio del male a nessuno. Mamma è Aki sanno cosa sono, e lo hanno accettato. Perché tu non ci riesci?"

Nei suoi occhi leggo un mare di emozioni indecifrabili.

"Non riesco a sopportarlo", dice. "Hai fatto la tua scelta. Speravo di parlare con la mia migliore amica, ma di fronte a me vedo solo un arrogante vampiro"

"Ren!"

"Non abbiamo più niente da dirci. Spero che tu sia felice, per l'eternità"

Quella parola. Eternità. Riecheggia intorno a noi come una promessa inquietante. Ren si alza, e prima che riesca a dire qualunque cosa è già sparito. Maledizione! No, Kya. Non piangere qui davanti a tutti. Dopotutto, Andrew l'aveva detto. Ogni scelta ha il suo prezzo.

La piscina è dall'altra parte della strada. Raggiungo l'edificio. E' chiuso. Meglio così. Non ho voglia di stare in mezzo alla gente. Apro il cancello con un flusso di potere e scivolo dentro. I corridoi deserti risuonano delle voci della giornata. M'infilo il costume e resto un po' a bordo vasca con i piedi ammollo. Poi mi tuffo, in un mondo indaco dai riflessi blu. Il rumore dell'acqua è rilassante, come il suono della vita mortale che pulsa ancora fuori da me. Sento gli occhi bruciare, ma non per il cloro. Nuoto e piango. E piango e nuoto.

To be continued....



Commenti

pubblicato il 10/06/2008 18.58.37
sharpiolina, ha scritto: Sfizioso questo racconto...mmm...per il titolo beh..non saprei...in fondo spetta allo scrittore decidere...è la parte più bella=)
pubblicato il 10/06/2008 20.22.17
mafammiilpiacere, ha scritto: ciao! Ho letto i tre capitoli d'un fiato. Racconti la tua storia in modo semplice, "pulito", efficace e spero di leggere presto qualche altro capitolo... le storie di vampiri sono le mie preferite!

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