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lavoro pubblicato domenica 8 giugno 2008
ultima lettura lunedì 18 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Prima notte: vita di tutte le notti

di fiordiloto. Letto 1379 volte. Dallo scaffale Fantasia

E' il primo racconto che scrivo in capitoli. Desidero tanto ricevere le vostee opinioni. Per favore, siate clementi :-)..

Prima Notte

Vita di tutte le notti

"Fa ancora male?", domando alla mia piccola paziente.Lei sorride. E' adorabile. La metà sana del suo viso mi ricorda una pesca. L'altra parte, purtroppo, è completamente carbonizzata e priva di pelle. Vedi molti spettacoli del genere, se sei un'infermiera di turno al reparto grandi ustionati.Velocemente, ritiro tutto sull'arcella e riordino il piano di lavoro, mentre Karol, la bambina, mi osserva con aria curiosa."Le tue mani", dice. "Sembrano due farfalle ballerine"Sorrido, e mi avvicino per darle la buonanotte.

"Tu sei una farfalla, sai? Un giorno, avrai grandi ali per volare"

"Magari", sospira. "Così forse potrei volare via di qui"

Adesso sembra triste. Vorrei poter fare di più...Mi viene un'idea.

"Ci sono! Fabbricherò per te un bel paio di ali! Con un po' di scotch e plastica non dovrebbe essere complicato!"

"Dici davvero?"

"Certo", le dico. "Se sono ali di farfalla che vuoi, domani notte te ne porterò un paio nuovo di zecca!"

"Grazie! Evviva! Che bello! Che bello!"

Sorride. E il cuore mi si allarga di due misure. Basta così poco, per far felice un malato. "Buonanotte, farfalla ballerina"

"Buonanotte"

Spengo la luce e torno in corridoio. C'è una strana atmosfera, di notte. L'ospedale è silenzioso, tutto in penombra, il telefono non squilla in continuazione. Mi accomodo davanti al computer per scaricare i farmaci della giornata, con la sola compagnia del rumore delle lancette dell'orologio...tic tac...tic tac...tic tac...Forse non è così strano che le mie colleghe non amino i turni di notte, questo silenzio a volte è inquietante. Per me, invece, la fortuna di avere tutti turni di notte è che si possono fare le cose con calma. Ovviamente, per quanto mi riguarda lavorare di notte non è solo una scelta, ma una necessità. Ripenso alla faccia della caposala quando le ho chiesto di riorganizzare l'orario in modo che potessi avere solo turni di notte.

"Sei sicura?", domandò. "Hai fatto molte notti, potresti aver bisogno di cambiare un po'"

"Non si preoccupi", le dissi. "Di giorno purtroppo ho molto da fare, perciò mi sta benissimo poter sfruttare la notte per lavorare".

Mi ha guardata come se non riuscisse a capirmi, ma alla fine ha accettato, e da allora eccomi qua, a svolgere il lavoro della mia vita con amore e dedizione, fino all'ultima ora prima dell'alba. Per gli altri sono la regina delle notti, la dama delle sale silenziose. Pensandoci mi spunta il sorriso. Se solo sapessero...

Passi in corridoio. E Assunta che viene ad aggiornarmi sul cibo. Si avvicina e resta lì alle mie spalle, indecisa se disturbarmi o meno.

"Dimmi, Assuntina"

"Come ci riesci?"
"A fare che?"

"A non farti mai cogliere di sorpresa"

Giro la sedia e mi volto verso di lei. "Sento il rumore dei tuoi pensieri"

Alza le spalle, e mi mostra il rapporto. Fette biscottate, biscotti senza grassi, latte. Bene, c'è tutto.

"Grazie, Assuntina"

Sorride e si allontana, molleggiando sulle ginocchia. Non lo fa apposta, è il suo modo di camminare. Mi piace lavorare con lei, soprattutto quando fa i biscotti.

Spengo tutto e chiudo a chiave, poi passo a salutare Assunta in cucina. Lei mi augura buon riposo e mi raccomanda di essere prudente mentre torno a casa. Un ultimo controllo ai miei piccoli pazienti e posso andare negli spogliatoi. Mentre percorro il corridoio, lo ciabattare dei miei zoccoli sembra riempire tutto l'ospedale. Clap, clap, clap! Come un concerto di percussioni.

Apro l'armadietto e osservo la mia immagine allo specchio. Sono minuta, un viso lunare contornato da capelli biondi e...com'è che li definisce mia madre? Ah, sì. Scorbutici. A prima vista posso sembrare piuttosto innocua, ma la verità della mia natura è celata nei due piccoli fori alla base del mio collo, sul lato sinistro. Ho gli occhi chiari, e da quando sono un vampiro non ho più bisogno degli occhiali. Naturalmente, ho detto a tutti che porto le lenti a contatto.

Adesso, dimenticate tutto quello che avete sentito ho visto sui vampiri. Tutto! Esistono i trasgressori, ma la maggior parte di noi non sono bestie feroci che vanno in giro ad assalire la gente. Voglio dire...ci sono mille modi più semplici per ottenere sangue. Ad esempio, lavorare in un ospedale rappresenta per me un enorme vantaggio da questo punto di vista. Ehm...cioè...ogni tanto scompare qualche sacca di zero negativo dal cavò del Centro Trasfusi, il mio preferito. Ma sono sicura che i pazienti non me ne vorranno. In fondo, ne hanno un intero scaffale tutto per loro.

Inoltre, integrarsi nella società umana e confondersi nella mischia ha i suoi vantaggi. Io non potrei vivere in solitudine, lontana dal mio mondo e dalle cose che amo. Essere vampiro non significa sacrificare niente.

Piego la divisa e la sistemo nell'armadio, quindi raccolgo le mie cose e mi avvio all'uscita. L'aria del mattino è un toccasana. E' fresca, tenace, e ti entra nelle ossa.

Devo arrivare a casa prima che spunti il Sole. Nessun problema, mi dico, ormai ci ho fatto l'abitudine. Ho contato esattamente la distanza da qui a casa e ho cronometrato il tempo del tragitto. Non esistono margini di errore. Potete aver sentito molte cose sui vampiri. Alcune false, altre vere. Tuttavia, per sopravvivere, esiste una sola regola fondamentale: mai, assolutamente mai, trovarsi fuori dal proprio rifugio quando arriva l'alba. E' uno dei comandamenti. E' irrevocabile. Se il Sole ti colpisce direttamente, sei un vampiro morto.

Aspetto l'autobus alla solita fermata. Mi accendo una sigaretta. Il suo sapore è struggente. M'infiamma le labbra.

Arriva il pullman. Entro dal retro e mi siedo sul fondo. L'I-pod nelle orecchie, la musica che lascia scorrere via i pensieri e negli occhi l'immagine della strada che corre via velocissima. Davvero sublime!

Casa è un palazzo antico, un ex consolato credo. Non c'è nessuno, è ancora troppo presto. Faccio le scale a due a due e arrivo al primo piano. Sto per infilare la chiave, ma la porta si apre, e mamma appare sul pianerottolo.

"Buongiorno, Kya!"

"Hy! Non è un po' troppo presto per essere già svegli?"

"Non è un po' troppo tardi per rincasare a dormire?"

Accidenti! Uno a zero per lei! Mi abbraccia e mi stropiccia i capelli. Mi trasmette il suo calore e io i miei brividi. Sa cosa sono, e non è mai stato un problema.

"Ti va un po' di pizza?"

"Pizza?"

"Pomodoro e mozzarella. Fusa e filante come piace a te"

"Wow!"

Perché? Pensate forse che noi vampiri non potessimo mangiare? Possiamo eccome!

Butto la borsa sul sofà e la seguo in cucina, dove il profumo di pasta croccante m'invade dal naso in giù. Due morsi veloci, un saluto a mamma e, prima di andare a dormire, un salto in camera della belva. Mio fratello minore. Dorme. Mi avvicino e gli sfioro la guancia con un bacio gentile. Ha vent'anni. Per lui il mio segreto è una figata, una cosa da urlo. C'è voluta tutta la mia abilità vampiresca per convincerlo a non fiatare con gli amici.

Arrivo nel mio piccolo regno. Socchiudo la porta e sbarro le persiane. Mi creo una notte artificiale, giusto un attimo prima che spunti il giorno. Fuori il sole sorge inesorabile, ma qui non può entrare.

Mi butto sul letto e mi addormento.

To be continued....



Commenti

pubblicato il 08/06/2008 15.04.12
Reinerart, ha scritto: Per essere la prima volta che scrivi un racconto,devo farti i complimenti. Io non ne sono stato mai capace. Racconto di sofferenza,solidarietà, il tuo.la figura di una bambina tracciat da velata disperazione,ma il tuo amore per gli altri e immenso, con la metafora di ali che per lei creerai ,metafore di speranza. Mi commuovi,anche perchè se vorrai leggere nella mi home la mia poesia Un uomo comprenderai come il tuo lavoro o missione sia molto simile al tuo complimenti
pubblicato il 08/06/2008 21.54.12
MichaelJ, ha scritto: Ho sempre amato di più le opere di una penna femminile. Ti metto subito nei miei preferiti...continua! continua! :)
pubblicato il 13/06/2008 12.19.53
berenice 68, ha scritto: Il tuo racconto si fa leggere molto volentieri. Complimenti, davvero. Non vedo l'ora di leggere come andrà a finire... Ciao!
pubblicato il 19/09/2008 12.59.49
Luna87, ha scritto: eheheh io adoro i vampiri!!!! Bello davvero l'inizio, inaspettata la natura della protagonista, sarà un piacere leggerti ^^ Eh...grazie per le belle parole di commento, regalano forza. Un abbraccio. Luna.
pubblicato il 11/05/2009 20.03.47
TAXIDRIVER, ha scritto: Interessante storia, scritta bene!! Scusami se sono breve nel commento...ma ho fretta di vedere come si evolve ;)
pubblicato il 20/08/2009 22.42.31
Giusepperi, ha scritto: Questo sarebbe il tuo primo racconto ? Beh che altro dire se non complimenti ! Si legge tutto d'un fiato, la scelta di far raccontare la storia al pesonaggio la trovo molto interessante. Sono proprio curioso di vedere come si sviluppa il racconto. Ciao ed ancora comlimenti.

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