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lavoro pubblicato domenica 18 maggio 2008
ultima lettura mercoledì 9 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

A man with beautifull eyes << Capitolo Quarto >>

di Lineabianca. Letto 820 volte. Dallo scaffale Fantasia

In questo capitolo, la situazione comincia a farsi più chiara. Yu ha effettivamente un nemico da trovare. Ed è sicuro che esso si trova nella sua scuola...

Il primo scontro

Yu atterrò silenziosamente nel giardino dell’istituto Maho. La campanella che indicava la fine della pausa doveva ormai aver suonato per la terza e ultima volta. Il professore di analisi matematica doveva essere già da un paio di minuti in classe.

Fece alcuni passi avanti, ed osservò l’edificio scolastico.

Un enorme, irregolare quadrato scuro, circondato da una boscaglia talmente fitta da sembrare quasi artificiale, costruita in laboratorio. Yu fu assalito dall’idea folle e malsana che l’architetto di quel palazzo avesse in realtà intenzione di progettare un manicomio, o un penitenziario…Era troppo lugubre per essere anche lontanamente considerato piacevole alla vista.

E poi, era tutto intorno circondato da un’atmosfera inquieta e caotica.

Yu associava questa sensazione al Male, e alla Stella Nera.

Si, era davvero convinto che in quel luogo avrebbe trovato ciò che stava cercando.

Ma in che modo avrebbe affrontato il suo nemico? Doveva forse trovare un’arma? Oppure si sarebbe servito dei suoi poteri?

Ma, almeno fino a quel momento, non gli pareva di avere poteri offensivi… E d’altra parfe, gli sembrava assurdo che un angelo li avesse.Aveva sempre immaginato gli angeli come creature dai buoni sentimenti, la cui unica attività era contemplare Dio e pregare per le Sue creature… Eppure in questo si sentiva manchevole.

Tanto per cominciare… Dov’era questo Dio? Non era forse un Suo angelo? Non avrebbe dovuto, forse, far sentire la Sua presenza?

Quasi istintivamente volse gli occhi al cielo, come se potesse leggervi un segno della presenza di un alleato, di un Padre. Ma quello che si trovò a guardare non era altro che un sorridente cielo sereno.

Era li, immerso nei suoi pensieri, quando avvertì una forte presenza vicina.

Come una lince che fiuta una preda, e si prodiga a cercarla, Yu girò su se stesso lentamente, volgendo lo sguardo ora all’edificio coperto dai rami degli alberi, ora alla boscaglia alle sue spalle.

Si, in effetti c’era davvero qualcuno… Ma dove? Cercò di individuare almeno la direzione della fonte. Socchiuse gli occhi e acutizzò i sensi angelici. Adesso poteva vedere e sentire cinque volte meglio di un normale essere umano. Era un potere che aveva scoperto in Germania, quando aveva aiutato suo padre a cercare un oggetto smarrito.

Il suo super senso gli indicò la foresta come fonte di quell’incredibile potere.

<< C’è nessuno?>> urlò , rivolto all’insieme di alberi.

Non ottenne risposta. Non che si aspettasse di riceverla…

Fece un passo verso il bosco, quando una voce alle sue spalle lo costrinse a fermarsi.

<< Shingo? Sei Yu Shingo?>> .

Si voltò, e si trovò ad osservare una ragazza che non aveva mai visto prima. Era alta, sicuramente molto bella, ma con un’espressione dura e indecifrabile. Per una frazione di secondo, Yu fu tentato di leggere nella sua mente il motivo di tale sguardo cupo, ma convenne che la curiosità non l’avrebbe di certo portato lontano.

Yu annuì.

La ragazza si scostò un ciuffo ribelle dal viso, e continuò a parlare.

<< Ho un messaggio per te da parte del professore Kanon. Dice che vuole vederti. Appena puoi, raggiungilo in palestra. Non puoi confonderti, ha sempre con se il bastone del Kendo.>>.

La ragazza fece per voltarsi e andare via, ma Yu fu più veloce.

<< No.. scusami… riferisci al professore che non ho intenzione di entrare in alcun club scolastico. Ho altre cose a cui pensare.>>.

La ragazza si voltò nuovamente a guardarlo, e questa volta il suo sguardo sembrava essersi ulteriormente incattivito.

<< Credi che sia una sorta di assistente del professor Kanon? Ti sbagli. Io sono solo venuta a darti la notizia, poi sbrigatela tu.>>.

E se ne andò, senza che Yu potesse in qualche modo scusarsi.

Fece per seguire l’esempio della ragazza, e dirigersi a lezione, quando si ricordò della presenza che aveva captato pochi secondi prima.

Impennò nuovamente il suo super senso, ma non captò altro che sensazioni mediamente negative, quelle che provenivano da quella scuola.

La persona che prima stava osservandolo, era scomparsa.


L’ultima campanella, che sembrava avesse per tutti un suono più lieto di quelle precedenti, suonò squillante.

Il professor Tomie chiuse con un tonfo il libro di letteratura inglese e si diresse verso la cattedra.

<< Domani continueremo il discorso che abbiamo affrontato oggi. Tuttavia, voglio che a casa scriviate un saggio breve sul valore della follia in Macbeth. Venti righi, ne più ne meno.>>.

Yu si alzò dalla sedia e infilò il tomo nello zainetto. Evitò gli sguardi di un gruppo di studentesse e uscì di corsa dall’aula.

La vide. Era infondo al corridoio, e infilava una pila di libri in un armadietto alto e stipato di libri coperti di polvere. La ragazza che lo aveva informato che il professor Kanon di educazione fisica lo stava cercando.

Fece alcuni passi verso di lei.

<< Ehi! Aspetta!>> una voce lo chiamò alle sue spalle.

Yu si voltò e si ritrovò ad osservare una ragazza non esattamente bella, ma con un sorriso sorprendentemente bello. Yu focalizzò il suo viso… Non sembrava frequentasse la sua stessa classe.

<< Sei Shingo della I - 3, giusto?>>.

Yu annuì, e prima che la ragazza potesse continuare, si voltò per lanciare uno sguardo verso l’altra ragazza. Era ancora li, e lasciava passare iun dito lungo e sottile sui volumi.

<< Dunque… So che la cosa può sembrarti in qualche modo spiacevole. Volevo solo comunicarti che oggi hanno creato un tuo fans club.. Lo so che è solo il secondo giorno di scuola… Però sei talmente belle e popolare che le ragazze non hanno resistito.. Io non ne faccio parte, non sono così matta… Però mi hanno chiesto di chiederti se … quando ti è possibile… Puoi presentarti nell’aula nove per farti fare un paio di foto… Lo so sembra una follia… però è così che funziona per i club.>>

Yu si guardò intorno. Solo ora prendeva coscienza di quanto fosse diventato popolare. Praticamente tutte le ragazze, nessuna esclusa, persino quelle che pomiciavano con i fidanzati durante la pausa, stavano guardandolo con intensità.

<< Ok. Per ma va bene. >> disse Yu con un sorriso.

La ragazza sorrise in risposta, e gli tese la mano. << Io sono Aoi Shiba. Ma chiamami per nome. Sono la rappresentante degli studenti… Per questo hanno commissionato me per questa futile questione. Ad ogni modo… Io sono nella classe 2-7, al secondo piano. Se c’è qualche problema, è li che mi trovi.>>.

Sorrise nuovamente, poi si voltò e si allontanò. Yu rimase a guardarla mentre si dirigeva verso uno stuolo di ragazzette eccitante di conoscere la risposta della loro nuova star scolastica.

Simpatica pensò E’ brillante, spigliata ed estroversa. Non mi stupisco se è la rappresentante degli studenti.

Yu si sentì improvvisamente imbarazzato. Non era abituato a trovarsi al centro dell’attenzione… In Germania aveva studiato in casa, con un precettore. Quindi non si era mai trovato in un ambiente così eterogeneo. E poi tutti sembravano conoscerlo… Tutti lo guardavano incuriositi, ammirati, innamorati.

Yu poteva sentire le loro emozioni. E quando incappò in un pensiero osceno che lo riguardava, si voltò e si allontanò rapidamente.

La ragazza che sistemava i libri era scomparsa. Comprensibile… Quella Aoi lo aveva trattenuto troppo.

Mimi non doveva ancora essere uscita da scuola… Forse, poteva gettare uno sguardo in giro, scoprire qualcosa di nuovo.

Salì al secondo piano. Alcune studentesse,appena lo videro comparire, si avvicinarono e , continuando ad osservarlo, bisbigliavano sommessamente. Yu finse di non vederle, e proseguì lungo il corridoio. Passo davanti a molte classi vuote, spoglie, buie. In una , tre studenti occhialuti si avvicendavano davanti ad una beuta che conteneva un liquido verde.

In un’altra, Yu intravide un gruppo di ragazzi seduti davanti ad un grande televisore, intenti a guardare un film. Yu lesse “ Club di studi cinematografici” sullo stipite della porta.

L’ultima aula era chiusa. Nessuna voce proveniva dall’interno.

Salì un ulteriore rampa di scale e si ritrovò al terzo piano. Il corridoio era vuoto e silenzioso. A Yu vennero i brividi. Il crepuscolo gettava una luce bieca sui muri. All’interno del fascio di luce, la polvere di anni e anni di cattiva pulizia vorticava incessantemente, come uno stuolo di insetti visibili solo alla luce del sole.

I suoi passi echeggiavano nel corridoio, rimbalzavano sui muri, gli facevano accapponare la pelle.

Forse è meglio che vada, Mimi sarà già fuori scuola da cinque minuti.

Fece una pioretta su se stesso, e ritornò sui suoi passi, quando accadde.

Una cattiva sensazione prese possesso del suo corpo. Per una frazione di secondo, Yu sentì il fiato mozzargli in gola. Sentì il cuore battergli più velocemente del solito.

Due occhi erano piantati sulla sua schiena. E non dovevano essere molto lontani.

Yu si voltò di scatto. Il corridoio era vuoto, anche se in apparenza.

Yu era assolutamente convinto che ci fosse qualcuno, e che lo stesse osservando. Era, quella, la stessa sgradevole sensazione che aveva captato in giardino, poche ore prima, prima che la misteriosa ragazza facesse la sua comparsa.

<< Chi è là!>< urlò. La sua voce fece eco lungo tutto il corridoio, per poi tornare da lui e ronzargli nelle orecchie.

Nessuno rispose. A quel punto Yu ricorse al suo super senso.

Acutizzò la sua sensibilità e, come un ricercatore intento ad osservare una nuovo reperto archeologico, sondò il corridoio. Fece un paio di passi avanti, e gettò il suo sguardo anche attraverso le aule vuote.

Ma nessuna presenza sembrava esserci.

Tuttavia, la sensazione non finiva di tormentarlo. Ora Yu poteva sentirla anche più forte.

<< So che ci sei…>> bisbigliò. << Smettila di perseguitarmi, e identificati..>>.

Yu era giunto alla fine del corridoio, quando con la coda dell’occhio vide un’ombra balenare alle sue spalle.

Istintivamente, si voltò. Ma prima che potesse completare il movimento, fu spazzato via da una forza mostruosa.

Un vortice azzurrognolo lo scaraventò lontano. Yu batté violentemente contro la porta di una classe, che , per l’enorme pressione, cedette e volò via.

Yu sentì il sangue scivolargli lungo la fronte e insozzargli il viso. Nonostante il dolore lancinante diffuso in tutto il corpo, aprì gli occhi.

Un nuovo attacco lo colpì in pieno viso, Urlò a pieni polmoni, e le ferite si aprirono, vomitando altro sangue.

<< CHI SEI!>>urlò.

Cercò di aprire gli occhi nuovamente. Ma a quanto pare, il sangue che scorreva copiosamente, si era raggrumato fra le palpebre, e non riusciva a vedere perfettamente.

Tuttavia intravide una sagoma farsi più vicina.

Ora era ad un passo da lui.

Yu poteva sentirne l’aura. Era così putrida, così negativa, che si rese conto di aver perso totalmente le forze.

Era totalmente soggiogato.

<< Sei… la stella… nera, vero?>> ululò.

Yu non ricevette risposta.

Ma un terzo attacco gli serrò completamente gli occhi. Adesso non poteva riaprirli nemmeno se lo desiderava fortemente.

<< UAAAAAAAH>> il suo urlo riecheggiò contro le pareti. Il suo nemico lo stava torturando. Poteva sentire una forza immensa scavargli nelle budella, rivoltargli tutti gli organi, massacrargli le interiora.

L’attacco si fermò improvvisamente. Yu respirò a pieni polmoni e sputacchiò sangue ovunque. Era immerso in un mondo di oscurità. Poteva solo sentire. Il suo super senso era danneggiato.

Il suo nemico era vicinissimo. Yu poteva sentire la sua presenza accanto a lui, e il suo respiro ronzargli nelle orecchie.

<< Tranquillo.>> sussurrò il suo carnefice all’orecchio. Aveva una voce profonda e maestosa. << Forse non sentirai molto dolore. Sarà una morte rapida… Mi piacerebbe vederti dibattere in una terribile agonia… Però lui mi rimprovererebbe. >> E sbuffò.

Yu ansimava a fatica. Un altro attacco, e sarebbe morto.

Sentì qualcosa fendere l’aria. Poi il suo aggressore gli pigiò una lama fredda contro una guancia insanguinata.

Yu immaginò fosse una spada.

<< Mi aspettavo di combattere contro un Angelo di livello superiore. Ma tu sei poco più di un cherubino. Si sbagliava sul suo conto.Adesso Addio, salutami Lucifero.>>

Yu sentì la lama volteggiare nell’aria. Strizzò le palpebre e aspettò la morte.

<< Non osare sfiorarlo.>>una voce di donna proruppe nel corridoio.

C’era qualcuno oltre loro due. Yu percepì una presenza avvicinarsi.

<< Chi sei tu? >> urlò il suo aggressore, rivolo alla terza persona.

In tutta riposta, l’uomo fu colpito da un attacco potente e fu scaraventato lontano.

Prima di perdere completamente i sensi, Yu percepì che le due persone, il suo assalitore misterioso e la donna che era venuto a soccorrerlo, stavano combattendo furiosamente a pochi metri da lui.

Infine, cadde in un sonno profondo al sapore di sangue e incubi.


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