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lavoro pubblicato domenica 18 maggio 2008
ultima lettura domenica 22 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

A man with beautifull eyes <<Capitolo Secondo>>

di Lineabianca. Letto 830 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ecco il secondo capitolo. Mi scuso per la mancata quotidianetà, causa studio. Vi prego di seguire il mio romanzo, e di farmi sapere volta per volta le vostre impressioni. grazie =)

A man with beautifull eyes. Secondo capitolo.

Il dono.


Mimi percorse di corsa il breve tragitto da casa a scuola. Era in ritardo... di nuovo. Ed era solo il suo secondo giorno di scuola al liceo... Colpa della sua sveglia, che , come al solito, aveva deciso di fermarsi proprio durante la notte.

Si sistemò il colletto della divisa scolastica, perché, passando davanti alla vetrina di un negozio, aveva visto che era scomposta.

Perfetto. Ho perso anche la mia seconda asemblea studentesca... Immagino cosa possano pensare di me i miei compagni di classe... Non sono ancora riuscita a crearmi degli amici, così oggi mi toccherò pranzare con Usagi e quelle antipatiche delle sue amiche....Oh no!!!

L'autobus che l'avrebbe portata direttamente fuori scuola, si allontanava. L'aveva perso.

<< Merda.. Non riuscirò mai ad arrivare in orario a scuola...>> sbuffò.

<< Sei la solita ritardataria.>> esclamò una voce profonda alle sue spalle.

Prima che potesse capire di chi si trattava , fu quella sensazione così familiare, che aveva provato tante volte in passato, a suggergli il nome di colui.

Si voltò, con le lacrime che già le sgorgavano dagli occhi, e si ritrovò ad osservare un bel ragazzo, alto, con lunghi capelli neri che svolazzavano mossi dal vento, lineamenti dolci e nobili e occhi del colore delle pietre marine.

<< YU! >>urlò Mimi, e corse ad abbracciare l'amico, mentre la sua mente piombò in un groviglio di ricordi. Soffermandosi su quella sera, la sera in cui aveva scoperto che Yu era un angelo.


Non appena si fu abituata alla luce sorprendentemente luminosa delle ali di Yu, Mimi aprì bocca per parlare. Ma Yu non le diede il tempo. Parlò , e la sua voce sembrava provenire da sotto un cumulo di materassi di gommapiuma, tant'era ovattata e lontana.

<< Immagino la tua sorpresa. Immagino il tuo sconcerto. Sapevi che ero diverso dagli altri... A volte ho letto nella tua mente, e sapevo che mi consideravi una sorta di chimera... Ma non immaginavi che fossi .. un angelo.. In realtà non lo immaginavo nemmeno io. E' solo quando mi sono ritrovato su quell'isola che ho preso coscienza della mia natura... E' come se, una volta messo piede in quel luoog così impervio, tutto mi fosse apparso più chiaro. E poi.. poi improvvisamente ho volato.. Mi sono librato in volo e ho attraversato la foresta di abeti e querce e ho raggiunto la caverna nella quale era seppellito questo libretto.

Mimi, io sento di essere votato a compiere qualcosa di eccelso... e credo che la mia missione sia quella di cercare questa Stella Nera di questa profezia, e di offuscarla prima che porti oscurità e terrore in questa terra.>>.

Mimi non fiatò. Si limitò ad osservare estasiata le piume bianche delle ali di Yu, che , di tanto in tanto, si muoveva sospinte da un vento che in quella stanza non pareva soffiare, e che sembrava provenire dal corpo di Yu.

<< Ti chiedo una sola cosa, Mimi.>> proseguì Yu, quando realizzò che Mimi non aveva il coraggio di profferire parola.<< Ti chiedo di proteggere questo mio segreto... siamo cresciuti insieme... sei stata l'unica ad essermi rimasta accanto, nonostante la mia eccentricità. E so che provi per me un sentimento molto profondo... ho letto nella tua mente più volte, e mi scuso perché è un atto che non merita perdono.>>.

Mimi sorrise imbarazzata. Distolse lo sguardo da Yu, e fissò la parete dietro il suo amico, con una tale apprensione, che Yu credette che stesse arrivando qualcuno.

Infine parlò. << Certo che manterrò il tuo segreto, Yu. Ma ti chiedo solo di non leggere la mia mente, mai più. Io sono molto innamorata di te... e adesso sono felice che tu l'abbia detto. Ma in cuor mio so che non potremmo mai stare insieme... Anche io possiedo una sorta di sesto senso, sai? Ho un intuito superiore alla norma. Forse è merito del tuo.. come lo devo definire... influsso divino?>>>.

Gli occhi di Mimi si riempirono di lacrime. Sembravano stelle nere pronte a scoppiare... Yu fece un passo avanti, e stese le braccia verso Mimi. Rivoli di luce volteggiarono nell'atmosfera diventata improvvisamente intima.

Mimi aveva gli occhi bagnati rivolti verso il pavimento. Ma a dilaniare Yu era quel nodo che sentiva nel cuore della ragazzina...Un misto di sentimenti contrastanti e indecifrabili.

Yu si sporse in avanti, alzò la testa di Mimi con le dita lunghe e affusolate e si avvicinò alla sua bocca.

Le loro labbra trovarono un contatto speciale. Liquidi passarono da una bocca all'altra, mischiandosi gli uni agli altri.

Mimi fui travolta da una sensazione sublime. Per una frazione di secondi, perse completamente la cognizione di se... E rinvenne fra le braccia di Yu... Il viso illuminato del ragazzo angelo era sfocato e vago.. Sentì la voce del ragazzo rimbombarle nelle orecchie.

<< Questo è tutto ciò che posso donarti, Mimi. Mi dispiace se l'infusione del mio potere ti ha disorientato. Fra qualche giorno tornerai nuovamente in te stessa, E per allora, io sarò lontano da qui.>>.

Mentre chiudeva gli occhi stanchi, e si lasciava cullare da quel potere che si era impossessato di lei grazie a quel bacio, sentì la stretta dell'abbraccio di Yu farsi più lenta...

Si risvegliò con un lancinante dolore alla testa. Dovette aspettare che la stanza smettesse di girarle intorno, prima di alzarsi e realizzare quanto era successo prima che si addormentasse.

Impulsivamente, corse alla finestra e guardò il giardino. Lo analizzò speranzosa... Ma di Yu nessuna traccia...Solitamente ogni mattina Yu si faceva trovare seduto sulla radice del grande pioppo del suo giardino.. Ma quella mattina la radice era spoglia... Nessuno vi sedeva sotto.

<< Mimi>> urlò qualcuno alle sue spalle. Mimi si voltò e vide sua madre ferma sulla soglia, gli occhi spalancati e un vassoio con delle medicine.

La donna corse ad abbracciarla. << Credevo non ti saresti più risvegliata. Hai dormito per cinque giorni di fila... il medico non ha trovati in te nulla che non andasse.... Oh... mi sono molto preoccupata.>>.

Mimi ricambiò il suo abbraccio debolmente. Stava molto lentamente recuperando tutte le forze...

<< Mamma... >> fece , non appena la madre l'ebbe fata stendere sul letto nuovamente. << Dov'è Yu?>>.

L'espressione triste che comparve sul volto della madre inquietò molto Mimi, che cominciò a temere il peggio. Tuttavia, sua madre non parlò.. Si limitò a zuccherare una tazza di te per la figlia.

<< Mamma... Dov'è Yu?>> chiese ancora una volta Mimi, questa volta a voce più alta.

Sua madre le rivolse uno sguardo comprensivo.

<< E' .. morto? >> disse Mimi, con la voce rotta.

<< Non dire sciocchezze, tesoro. >> disse a quel punto sua madre. << E' vivo e vegeto. Due giorni fa è passato qui, e ha lasciato un biglietto per te. E' sulla scrivania.>>.

Mimi fece per alzarsi, ma la madre la immobilizzò con una mano e andò a prendere la lettere al suo posto.Quando glie la porse, le scoccò uno sguardo amaro, e uscì dalla stanza, lasciandola sola.

Mimi spiegò il foglio e cominciò a leggere.


Cara Mimi,

Mentre stai leggendo queste righe, io sono lontano mille miglia da qui. Ho deciso di andare da mio padre in Germania per un po'. Li potrò studiare e aiutare mio padre nel suo lavoro.

So che potrai intristirti per ciò.. Ma ho ritenuto opportuno allontanarmi un po' da te e da Tomoeda... E poi In Germania, potrò effettuare degli studi più attenti sul libro che ti ho mostrato...

Mi farò sentire costantemente, attraverso lettere e quant'altro. Inoltre, prometto di tornare presto In Giappone...

Non è un addio, è solo un arrivederci.

Quando ci rivedremo, avrò trovato alcune risposte, e potrai aiutarmi nella mia missione.

Tuo, Yu.


Ps. Sentirai un breve formicolio in tutto il corpo di tanto in tanto. Non preoccupartene... Presto comprenderai tutto.


Mimi lesse più volte il poscritto.. Non riusciva a decifrarne il significato.

Ma non ci pensò troppo... La sua stanza sembrava essersi ingrigita improvvisamente... Forse era solo la sua tristezza che prendeva forma.


<< Quando sei tornata dalla Germania?>>

Yu aveva fatto salire Mimi sulla sua schiena e aveva spiccato il volo. Mimi aveva avuto inizialmente una paura folle, poi, come se fosse stata avvolta in una bolla di sapone , si sentì al sicuro, protetta.

<< Ieri sera. Ho chiesto espressamente a mio padre di voler frequentare un liceo giapponese... Così, ha predisposto tutto per un viaggio veloce, e , in cinque ore, sorprendentemente, sono atterrato a Tokyo.>>

Mimi osservò il profilo di Yu... Era così perfetto... naturale che non fosse umano... E i capelli corvini sembravano quasi di gomma, tanto erano perfetti... Inoltre, diffondevano nell'aria un profumo di fiori...

<< Non sei cambiata molto... >> disse il ragazzo, probabilmente imbarazzato dal silenzio che si era venuto a creare. Mi i indicò un edificio che era comparso all'orizzonte, e Yu si diresse verso di esso.

<< Che vuoi dire? >> chiese Mimi, indispettita. Improvvisamente si chiese come mai, nonostante volassero a pochi metri dalla strada, nessuno pareva vederli . La strada era affollata di studenti e uomini che si recavano al lavoro.

<< Sei bella come lo eri cinque anni fa. >> disse Yu, e Mimi si sforzò di non arrossire.. Poi si ricordò che Yu sapeva leggere la mente, e si sentì improvvisamente nuda.

<< Non preoccuparti..>> la tranquillizzò il ragazzo, e impennò verso il basso, verso l'edificio che era la scuola di Mimi. << Nessuno può vederci perché ho innalzato una barriera tra noi e gli esseri umani. Ah... e tranquilla, stai imparando a chiudere la tua mente alle mie intrusioni.>>.

<< Avevi promesso che non avresti più letto nella mia mente, ricordi? >> lo rimproverò Mimi, e Yu rise allegramente.

Erano arrivati davanti al liceo. Atterrarono, e Mimi scese a terra. Osservò Yu mentre faceva rientrate le ali bianche nelle scapole e diradava con un colpo di mano qualcosa che sembrava non esistere, ma che probabilmente doveva essere la barriera dell'invisibilità della quale aveva parlato prima.

Poi rivolse un sorriso a Mimi, che si sentì avvampare.

<< Ecco arrivati. Questa è la tua scuola? >> chiese alla ragazza, rivolgendo uno sguardo all'ampio edificio di mattoni rossi. >>

<< Si... E' bella vero? E' specializzata nel campo della letteratura...>>.

Yu annuì, interessato.

<< E tu? >> chiese Mimi. << Dove ti sei iscritto? >>.

Yu parve improvvisamente ricordarsi che aveva scuola anche lui. Prese dal taschino di una divisa che Mimi non aveva mai visto, un foglio.

<< Mmmh... Liceo Maho. >> lesse gli ideogrammi che indicavano il nome della scuola.

Mimi spalancò la bocca. << Non ci posso credere! Sei lo studente di uno dei licei più prestigiosi del Giappone! Il Liceo Maho è famoso per la sua biblioteca antichissima, nonchè per i suoi alunni, che hanno tutti un quoziente intellettivo superiore alla norma...>>.

Yu si grattò la testa. Sembrava disorientato... Poi assunse uno sguardo serio.

<< Il Liceo Maho è la più grande fonte di energia negativa di tutto il Giappone.>> sussurrò. << Secondo mio padre, è in questo luogo che si concentra tutto il male di questo paese.>>

Mimi si guardò introno. Un gruppo di ragazze stava indicando Yu da lontano. Due ragazzi confabulavano, appoggiati contro il muro. Entrambi sembravano avercela con Yu.

Mimi si rese conto di quanto Yu dovesse apparire fascinoso non solo alle donne, ma anche agli uomini.

<< Quindi tu credi... che è li che si trovi quell'essere malvagio.. la Stella Nera?>> sussurrò Mimi.

Yu annuì. << Le probabilità che la Stella Nera si trovi li sono del 95 %.>>.



Commenti

pubblicato il 09/06/2008 20.17.17
fiordiloto, ha scritto: wow...non c'è che dire! Mi sta davvero appassionando. Complimenti ancora!!!

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