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lavoro pubblicato domenica 18 maggio 2008
ultima lettura martedì 19 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

A man with beautifull eyes <<Capitolo Primo>>

di Lineabianca. Letto 882 volte. Dallo scaffale Fantasia

Anticipo subito che non è un lavoro ultimato. L'ho cominciato a stendere una notte, dopo un mio fatale incontro con una persona eccezionale. Ho sempre creduto negli angeli, ma solo dopo quell'incontro ho capito che esistono davvero. Leggetemi..

The man with beautiful eyes


Potere.

<< Come riesci a fare questo, Yu?>>

Yu era piegato sulle ginocchia nel prato del parco giochi, circondato da uno stuolo di bambini stupiti. Ai suoi piedi, un bruco lunghissimo stava muovendosi nuovamente, sebbene un ragazzino, prima l'avesse ripetutamente calpestato.

Yu scosse il capo, e la massa dei suoi capelli nerissimi si mossero leggermente, espandendo nell'aria un leggero profumo di balsamo.

<< Era morto... E dopo che tu l'hai toccato è rinato! Come ci riesci, spiegamelo!>>

Yu sembrava in difficoltà. Tutti i bambini lo osservavano con sguardo torvo e spaventato.

I suoi incredibili occhi verde smeraldo, così inusuali per un giapponese, si spostavano dal vermiciattolo, alla cricca di bimbi.

<< Secondo me sei un mago. >> ipotizzò un ragazzino, che aveva un piede appoggiato ad un pallone di calcio, che pressava insistentemente per terra.

<< Mostro! >> urlò una bambina.

Gli occhi di Yu si riempirono di lacrime. A Mimi sembravano stelle lucenti.

<< Non è vero! Non sono un mago, e nemmeno un mostro!!!>> urlò.

Ma i bambini ormai erano rivolti contro di lui. Mimi era in disparte e osservava la scena sgomenta.Era così affezionata al suo amico, che soffriva quando gli altri bambini gli facevano i dispetti... ma quel giorno, quel gesto, aveva stupito anche lei.

Yu , arrampicato sul solito albero, guardava i bambini che giocavano a calcio,l poco lontano. Una schiera di colorati uccelli gli vorticavano introno, cinguettando, quando impprovisamente Yu era sceso celermente dall'albero ed era accorso in un punto del prato.

Mimi si era avvicinata, per vedere cosa avesse attratto l'attenzione del bambino.

Ai suoi piedi, un piccolo verme giaceva completamente maciullato da un tacco di un bambino.

Yu lo osservava con attenzione... poi mosse un dito verso il cadavere dell'insetto, al che Mimi chiuse gli occhi, disgustata.

Nonostante le palpebre chiuse, avvertì una sensazione indefinibile ma comunque piacevole, che tuttavia durò pochi secondo.

Quando riaprì gli occhi, il vermiciattolo prima morto, strisciava allegramente fra i ciuffi d'erba, e intorno a Yu si era raccolto un gruppo di bambini estasiati.

Mimi era assai stupita.

Ma non era la prima volta che intorno a Yu accadevano cose strane...


Il giorno in cui si erano conosciuti, in riva al lago, Mimi aveva scorto Yu ai piedi del letto del fiume. Per un attimo si era spaventata. Cosa voleva fare quel ragazzino? Suicidarsi nelle acque del fiume Tomoeda?

Era corsa verso di lui, per evitare che compiesse gesti inconsulti.

E... non seppe comprendere immediatamente se si trattava della verità, o di un illusione ottica, ma gli era parso che il piccolo si librasse in aria, ad una spanna da terra.

Era rimasta sbigottita.. Avvicinandosi, tuttavia, aveva realizzato lentamente che aveva visto male, e che il ragazzino poggiava i piedi per terra.

<< Come ti chiami ? >> gli aveva chiesto, dopo essersi accovacciata al suo fianco.

<< Yu Shingo.>>.

<< Io Mimi Ayuhara. Frequento la sesta elementare alla scuola di Tomoeda... Non ti ho mai visto.>>-

Yu aveva rivolto a Mimi uno sguardo che l'aveva incantata. I suoi occhi erano spettacolari. Sembravano enormi smeraldi luccicanti.

<< Mi sono trasferito qui da poco. Ho abitato a lungo in Germania.>>.

Mimi aveva dedotto dalle sue parole che era meticcio. Probabilmente un suo parente tedesco gli aveva donato quegli occhi bellissimi.

<< Hai gli occhi più belli che abbia mai visto , lo sai?>> disse, impulsivamente, Mimi e si vergognò di quello che le era appena uscito dalla bocca.

Yu le rivolse un sorriso dolcissimo, velato da un'innaturale tristezza.

<< Grazie. Anche se non so da chi ho preso, dato che entrambi i miei genitori hanno gli occhi neri e sono giapponesi... Mia madre è convinta che abbia una malattia... Non è possibile che sia così diverso da loro. Ma ormai mia madre è partita... credo sia prossima alla morte.>>.

Mimi fu sopraffatta da un brivido improvviso.<< Come fai a saperlo?>> chiese.

Yu raccolse una pietra tonda e la gettò fra le acque del fiume, che si allargò in mille cerchi.

<< Non lo so. Lo sento.>>


Il giorno dopo seguente, Mimi incontrò Yu nello stesso luogo in cui l'aveva conosciuto, sulle rive del fiume Tomoeda.

<< Ciao>>.

Yu le aveva sorriso.<< Ciao, Mimi>>.

Mimi gli si era seduta accanto e avevano cominciato a discorrere su quanto fosse caratteristico il fiume Tomoeda. Era circolare, relativamente piccolo, interrotto solo da una piccolissima laguna che , a mesi alterni, appariva e scompariva.

<< Cosa credi che ci sia su quella laguna? >> chiese Mimi a Yu la terza volta che si incontrarono.

Yu teneva lo sguardo fisso sulle acque del lago interrotte dalla piccola isoletta.

<< Non lo so, ma qualcosa mi dice che devo scoprirlo.>>


Mimi era quasi annegata, quando lei e Yu avevano cercato di raggiungere l'isoletta a nuoto. Tuttavia, i loro sforzi si rivelarono vani e fallaci, dal momento che più si avvicinavano all'isola, più questa sembrava lontana.

<< Esiste una leggenda su questo lago. >> raccontò un'amica di Mimi ai due bambini, quando l'avevano interpellata circa quel mistero. << Tanto tempo fa, su quell'isola abitava un angelo maledetto da Dio. Girava voce che l'angelo avesse con se un tesoro magnifico. Per cui, un uomo avaro e malvagio si avventurò per il fiume, raggiunse l'isola e trafisse l'angelo con una spada. Nella dimora dell'angelo, l'uomo non trovò altro che un libro antichissimo, custodito da una bolla di vetro chiusa da un incantesimo

L'uomo, innervositosi, bruciò la casa dell'angelo e gettò la bolla di vetro con il libro nelle acque del fiume Tomoeda, Si narra che dalle acque, nelle quali poco prima aveva gettato il libro, comparve una belva diabolica, che divorò l'uomo e tutti i cittadini di Tomoeda.

Il libro in questione , pare, racchiudesse una profezia, della quale si conosce ben poco.>>.

La storia del libro, della profezia e dell'angelo affascinarono a tal punto Yu che più volte, di ritorno da scuola, Mimi l'aveva scorto nuotare nel lago con maschera e boccaglio come se fosse alla ricerca della bolla in cui si narrava fosse racchiuso il libro.


Una notte, Mimi fu svegliata da un rumore nel giardino sottostante la sua finestra.Qualcuno lanciava sassolini contro la finestra.

Mimi si alzò, si recò alla finestra e vi guardò giù.

Stropicciandosi gli occhi, aveva riconosciuto Yu, che ,con occhi ansiosi, le chiese di farlo entare.

<< L'ho trovata.>> urlò Yu, una volta che Mimi l'ebbe aiutato ad issarsi dal ramo dell'albero nella sua camera.

<< Cosa? >> chiese Mimi sbalordita.

<< La profezia, il libro.. sull'isola..è stato difficilissimo... ma è praticamente distrutto.>>.

Yu ansimava , a metà fra la stupore, la gioia e l'orrore. Prese dalla tasca quello che sembrava un libricino antichissimo, e lo mostrò a Mimi.

<< Stanotte, non so come , ma sono riuscito a raggiungere l'isoletta al centro della laguna di Tomoeda.>>.

<< Tu ti sei avventurato.... >> cominciò Mimi, sgranando gli occhi. Yu la zittì immediatamente. I suoi occhi lampeggiarono di emozione.

<< E' stato facile. Ho semplicemente chiuso gli occhi, e mi sono ritrovato sull'isola. E qui, dopo un attento esame, ho trovato questo.>> Porse il libro a Mimi.

Mimi si ritrovò a sfogliare un comunissimo libro di salmi in latino, come quelli che si trovano in tante biblioteche.

<< Ma è un libro di preghiere! >> constatò Mimi.

<< Leggi questo. >> Yu fece scorrere il dito fra le pagine e indicò a Mimi una nota al fianco di una poesia quasi cancellata dal tempo e dall'erosione degli eventi atmosferici.


Il tempo della verità è giunto per tutti voi. Verrà il giorno in cui l'ultimo angelo del Signore morirà, e il cielo, e la terra, e tutto l'universo creato, sarà oscurato dalla Stella Nera. Non ci sarà più pace, ne speranza, ne vita, ma solo morte, violenza e oscurità dilagante.

Verrà il giorno in cui la Stella Nera sarà offuscata da una Nuova Luce, che ripristinerà la pace demolit, e rinchiuderà l'angelo nero in una gabbia sotterranea.

Verrà il giorno in cui la Stella Nera risorgerà dalla gabbia sotterranea, e allora grande giubilo ci sarà , e la sorte della Terra dipenderà da una lunga battaglia.


<< Ma , Yu... è solo uno di quei salmi biblici.... Non c'è da preoccuparsi... Non credo sia questo il libro della Leggenda...>>.

<< E se ti sbagliassi? E se tutto ciò accadrà per davvero? >> chiese Yu, ansioso.

Mimi scoppiò a ridere.

<< Ma cosa dici... Come può una simile cosa essere vera? Insomma, è una baggianata! E questa leggenda della profezia... dimenticala, davvero... Satura ha voluto solo spaventarci.>>.

Yu non sembrava convinto. Anzi,attraverso i suoi enormi occhi verdi si leggeva un sentimento interiore che Mimi non seppe decifrare.

Poi Yu cominciò a parlare, molto lentamente.<< Io posso dimostrare che quella leggenda è vera.. e che , soprattutto, ha a che fare con me.>> >Ignorando l'espressione divertita di Mimi, Yu continuò.<< Ti sarai accorta che ho qualcosa che non va. Sono cinque anni che ci conosciamo, e sai meglio di me che sono capace di fare cose strane , quando voglio. Ricordi quando ho resuscitato quel verme ? E quando ho fatto nascere una farfalla da un baco da seta, così, da un momento all'altro? E quando, ancora... >>.

<< Si tratta di fissazioni, Yu, ne abbiamo parlato, solo di fissazioni. Sono cose che ti sei solo immaginato.>>.

Yu scosse il capo. Poi chiuse gli occhi, e stette così per una manciata di secondi. Mimi avvertì una sensazione di calore e di piacevolezza, come spesso le era accaduto stando accanto a Yu.

E, improvvisamente, accadde.

Il corpo di Yu fu circondato da una luce bluastra. Dalle sue spalle comparvero dal nulla due piccole ali bianche, che si allargarono immensamente, illuminando la stanza di una luce surreale.

Mimi dovette socchiudere gli occhi per poter sostenere la luce, emanata da tutte la parti, dalle ali bianche di Yu. Se li stropicciò più volte ,si pizzicò numerose volte, ma non accade nulla. Non era sogno, ma una realtà, che , per quanto incredibile fosse, era tangibile, vera.

<< Yu.. >> balbettò Mimi. Ma non trovò parole per definire il coacervo di sentimenti che le vorticavano dentro.

Yu aprì gli occhi, che si erano colorati di una sfumatura di grigio chiaro.

<< Si, Mimi... Sono un angelo.>>.


Commenti

pubblicato il 08/06/2008 14.41.30
fiordiloto, ha scritto: Non ho parole... Hai davvero una bella fantasia. Complimenti! Leggerò presto gli altri capitoli, per saperne di più sui personaggi. Anche la scrittura, molto scorrevole e ricca.
pubblicato il 28/06/2008 16.56.32
GianniDiNotoAscenzo, ha scritto: Confesso subito di essere arrivato tramite link, perchè sono in realtà più abituato alla carta stampata. La visione però non è stata vana, anche se preferirei però poter avere visione completa dell'opera, il ritmo narrativo è mordente e vellutato e l'opera mostra già il pregio che dovrebbe avere ogni buon elemento di letteratura: la realizzazione dell'uomo su di un piano fantastico. (Hoffman) Compl. GdA
pubblicato il 20/09/2008 0.19.14
aNoMore, ha scritto: Racconto davvero fantastico, mi piacciono queste storie che ricordano vagamente le fiabe. Profezie, grandi battaglie per la fine del mondo, diciamo che hai fatto breccia solo scegliendo un tema che adoro leggere. Se posso chiedere, come mai hai scelto dei protagonisti giapponesi?

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