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lavoro pubblicato giovedì 8 maggio 2008
ultima lettura domenica 2 giugno 2019

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Un Canto D'amore e Morte

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 1404 volte. Dallo scaffale Fiabe

UN CANTO D’AMORE E MORTE Vagando in volo dopo tante avventure trascorse, passando attraverso metropoli oscure in questo tempo che divora se stesso . Sfuggendo cacciatori e i malvagi animali dei boschi di cemento il piacere del volare lib.....

UN CANTO D'AMORE E MORTE Vagando in volo dopo tante avventure trascorse, passando attraverso metropoli oscure in questo tempo che divora se stesso . Sfuggendo cacciatori e i malvagi animali dei boschi di cemento il piacere del volare libero per i cieli del cantare beato in cerca d'un riparo dove accoccolarsi e lisciarsi le piume mi rende felice . Briciole di pane sparso lungo una strada asfaltata dove corrono bolidi , passano pedoni , si fermano spettatori e viandanti ,falchi pellegrini spinti dalla fame. Strade dove dimorano uomini senza alcuna dignità ,montagne di rifiuti dove vivono strane e orribile creature . Un viaggio nella città dai grandi grattacieli per un piccolo uccellino quale io sono in cerca d'un luogo sicuro , di qualcuno con cui dividere le poche briciole trovate . Invidio chi vive in gabbia a volte , sarei contento se verrei acciuffato anch'io e messo li in una dorata gabbietta a rendere gaio chi m'ascolta con il mio canto . Potrei divenire un'attrazione nazionale rendere felici gli uomini che ascoltano le mie melodie il vibrare dell'ugola mia . Vincere il primo posto nel concorso d'ornitologia che si tiene ogni anno a Reggio Emilia . Quanto bene potrei dare ,rendere allegri i bimbi e anziani. Far sparire ogni tristezza ma il sol pensiero di non poter più spiegare le ali nel vento abbandonarmi alle brezze del vento incontrare nuovi compagni di viaggio conoscere nuove terre mi fa sprofondare in un baratro di malinconie cosi vago ramingo per queste terre oscure tra fumi velenosi che esalano da discariche dal corpo vivente che striscia che sguazza che muove la coda ,un mostro terribile vive laggiù che insedia il mondo e la natura . Guai a scendere in volo posarmi su quell'ammasso di rifiuti morirei tra atroce pene . Ma io passo volo libero nel vento e questa morte che avanza ogni giorno distruggendo ogni cosa fa nascere in me una nuova forza un volermi ribellare all'atroce destino alla sorte crudele che prima ha saziato i corpi degli uomini e poi li ha uccisi con ciò che lo ritenevano utile. Questa mia malinconia mi fa cantare di più e m'abbandono in un lungo soave canto , ed ogni cosa si tramuta. Le montagne di rifiuti diventano colline verdeggianti dove corrono allegri i bimbi tra gas di scarico dell'auto nei dolci zefiri primaverili. Le fabbriche oscure e grigie che mettono solo paura a vederle luoghi di pace e ricreazione luoghi ove convivono animali ed uomini. E canto ,un dolce magnifico canto una melodia miracolosa che rende ogni cosa bella e mentre canto io divento sempre più debole e faccio fatica a volare . Vorrei voltarmi indietro vedere il mondo cambiato , rivedere così come era un tempo la terra senza centrali nucleari ,macchine , fabbriche, strade , ferrovie , metropoli fatte di acciaio e cemento. Così mi poso sul ramo d'un albero spoglio ed esausto mi riposo chiudo gli occhi e continuo a sognare e sperare , continuo a vivere una nuova vita immaginaria fatta d'amore e bellezza ma la morte giunge in un baleno m'afferra tra le sue mani e sento trafiggermi il petto ,un colpo sordo risuona nell'aria esploso da un cacciatore in compagnia d'un cane ed io cado nel vuoto e vengo afferrato dal cane che mi stringe tra i denti sbavando mi porta dal suo padrone scodinzolando la coda , io muoio ma ..il mio sogno continua a vivere.


Commenti

pubblicato il 08/05/2008 21.35.07
Reinerart, ha scritto: Ciao Domenico,piacere,la metafora dell'uccellino e bellissima,come librarsi sopra le metropoli,lontano dalle brutture della vita.in te vive ancora il sogno, la voglia di espendere il proprio pensiero,vederlo leggero,attraversare mondi incantati...il sogno... guai se non si vive di sogni...io vivo di sogni. ma non dimenticare la realtà a volte anche se opprimente e disperante.ciao rein
pubblicato il 09/05/2008 11.43.19
DOMENICO DE FERRARO, ha scritto: Grazie per il consiglio ed il commento .Ciao

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