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lavoro pubblicato lunedì 28 aprile 2008
ultima lettura mercoledì 6 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un bacio a Copenaghen

di Dunklenacht. Letto 718 volte. Dallo scaffale Poesia

  Così tristi, così tristi... Come gli occhi suoi infelici e ardenti, quella mano bianca e i salici piangenti, avevamo salutato l'alba e tutti i suoi immensi, lungo la vecchia scalinata la cara, bella fata liberava le colombe dalle a...

Così tristi, così tristi...

Come gli occhi suoi infelici e ardenti,

quella mano bianca

e i salici piangenti,

avevamo salutato l'alba

e tutti i suoi immensi,

lungo la vecchia scalinata

la cara, bella fata

liberava le colombe

dalle ali morbide

e lei era la sua amata.

L'aveva assai desiderata!

Così tristi, così tristi...

Come i tuoi occasi celestiali e ardenti,

una pioggia di rame

per le tue betulle amate,

le mille e mille luci di mezzanotte

costellavano la Copenaghen e le sue sponde,

la città dalle porte d'argento,

dalle scacchiere d'oro,

dove si muovevano

le pedine di zaffiro,

re e regine di cobalto,

alfieri di languido smeraldo,

cavalli di pietra,

soldati dalle divise un po' inglesi

e un po' fiamminghe,

dai bottoni d'oro,

la fanciulla bionda

sospirava dietro i vetri appannati

della finestra,

la teiera e il vassoio d'argento accanto

alla candela accesa,

nel mentre in cui passava una chimera.

E tutt'intorno era

sera di lampioni scintillanti,

d'acque baciate dal cristallo,

dove si tuffavano confuse

le figure dei palazzi nordici,

avviluppate dalle brume.

Poi, soltanto un vago lume

di cavalli alati

e vetri celesti illuminati;

una carrozza vola, vola, come a frotta,

una bambola si sporge,

è porcellana, o terracotta.

Orsù, or ben m'invoglia

il tuo mistero di boccoli biondi

a confidarti i doni delle guglie aguzze

e dei tetti stellati...

Così tristi... così tristi...

Le sue belle forme

e la città dal cielo dove tutto si confonde,

i suoi occhi inebriati di promesse,

candele d'oro,

dove bruciavano le stelle.

Così tristi... Così tristi...



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