lavoro pubblicato lunedì 21 aprile 2008
ultima lettura giovedì 9 settembre 2010
Questo lavoro puo' essere letto da tuttiIo sono io
poco da dire, se non quello che c'è poi
I fiori, i campi e le montagne
il mare, il cielo e le campagne
Parlarti è inutile, tutto è diverso
Ridevo un tempo, ora è l'inverso
Temo i tuoi occhi, prima li amavo
Piango ogni giorno, ero felice.
Odio L'inverno, cupo messere
Che nell'angoscia mi fa cadere
il freddo, il nero, tutto mi fiacca.
Non dire nulla, io vado via
Se m'ami non dire una parola
Io scappo lontano, ti lascio da sola
Vedi io come il vento son fatto
se in un posto rimango per troppo
mi sciolgo e muoio, sono distrutto.
il mare, il cielo e le campagne
Parlarti è inutile, tutto è diverso
Ridevo un tempo, ora è l'inverso
Temo i tuoi occhi, prima li amavo
Piango ogni giorno, ero felice.
Odio L'inverno, cupo messere
Che nell'angoscia mi fa cadere
il freddo, il nero, tutto mi fiacca.
Non dire nulla, io vado via
Se m'ami non dire una parola
Io scappo lontano, ti lascio da sola
Vedi io come il vento son fatto
se in un posto rimango per troppo
mi sciolgo e muoio, sono distrutto.
Commenti
pubblicato il 21/04/2008 19.46.32
Mario Vecchione , ha scritto: è raro leggere una poesia rimata, quando se n'è vede una sembra un'oasi nel deserto....
pubblicato il 21/04/2008 20.16.35
Amexis, ha scritto: grassie