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lavoro pubblicato domenica 20 aprile 2008
ultima lettura lunedì 2 dicembre 2019

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L'ESSERE CANNIBALE DEL GIORNALISMO

di Giada Talamo. Letto 928 volte. Dallo scaffale Generico

Si aggira nomade nei meandri della carta stampata e del magazine online come un ratto. E' un mancato serial killer della scrittura altrui con sintomi veri e propri di cannibalismo, in preda a forte crisi maniacale. Difatti, soffre di competizione, assu...

Si aggira nomade nei meandri della carta stampata e del magazine online come un ratto. E' un mancato serial killer della scrittura altrui con sintomi veri e propri di cannibalismo, in preda a forte crisi maniacale. Difatti, soffre di competizione, assurda, verso gli altri giornalisti che creano dei pezzi originali, nutrendo in sé un'invidia esagerata. Questi, incapace di aguzzare l'ingegno dell'arte dello scrivere, tenta disperatamente di vampirizzare coloro che reputa superiori e per questo irraggiungibili. Così, tale Essere larvale, si convince di non essere mediocre e tenta invano di attirare l'attenzione su di sé. E cosa fa? Critica lo scritto altrui spacciandosi per un prete moralizzatore che ti dà 23 Ave Maria e un Pater Noster per espiare alla colpa nell'aver osato compiere l'atto impuro delle idee. Ossia, prova a punirti duramente per aver trasgredito i 10 comandamenti dello scrittore mancato:

1) Sii anonimo nei concetti che esprimi
2) Firmati anonimo/a
3) Sminuisci il settore del magazine dove scrive la tua vittima designata, nella fattispecie il giornalista.
4) Onora il direttore del magazine colpito e allo stesso tempo digli che chi scrive per lui è un inetto (non come la vera razza anonima)
5) Uccidi (invano) lo scritto altrui
6) Desidera (Invidia) l'altrui scritto
7) Ruba più che puoi le frasi e le idee altrui
8) Pensa di non essere mediocre nello scrivere
9) Critica l'altrui scritto elargendo consigli anonimi con frasi del tipo: "fai tesoro di ciò che ti dico"
10) Cerca di tramutare la tua forza (coraggio) da anonima a anonimissima

Dunque, bla bla bla, continua la predica del cannibale moralizzatore: "Segui la retta via, Figliuolo, o rischi di non passare indifferente ... pentiti delle tue capacità di scrivere ... Ora Pro Nobis...". Il tipico giornalista cannibale ha un modus operandi davvero viscerale. Cesare Lombroso, il vecchio padre della criminologia, probabilmente, l'avrebbe riferito alla teoria della fossetta occipitale mediana che è la causa craniale del suo male. Come un tarlo che logora l'ego...
Morale della breve novella: Il serio giornalismo dovrebbe essere cristallino soprattutto nell'etica delle motivazioni che muove una certa critica. Il resto è silenzio. O anonimia.

Giada Talamo



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