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lavoro pubblicato martedì 15 aprile 2008
ultima lettura lunedì 9 dicembre 2019

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Avvenne una sera.....

di zago. Letto 1244 volte. Dallo scaffale Fantasia

Avvenne una sera..... venerdì 16 marzo 2007 Capita a tutti di vedersi passare sotto gli occhi qualcosa che potrebbe fare la tua fortuna e lasciarsela sfuggire dalle mani.Io non faccio eccezione,perche' a me capito' qualcosa del genere.Non ricordo be

Avvenne una sera.....

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Capita a tutti di vedersi passare sotto gli occhi qualcosa che potrebbe fare la tua fortuna e lasciarsela sfuggire dalle mani.Io non faccio eccezione,perche' a me capito' qualcosa del genere.Non ricordo bene se nell'autunno del 1992 o 1993,in questo momento la memoria non mi aiuta,ma non e' importante,mi trovavo a Verona da un mio amico corniciaio.Ero spesso da lui perche',oltre a farmi fare le cornici,riusciva a vendermi pure una discreta quantita' di quadri di genere cartolinesco. Avanzavo una bella sommetta,poiche' avevo ricevuto da lui una commessa per una 40na di quadri riproducenti angoli di Verona e del lago di Garda.Erano stati commissionati da un Veronese suo amico il quale aveva aperto nel Tirolo un'albergo e voleva circondarsi di quadri che gli ricordassero la sua citta' natale.Era quasi ora di chiusura e appena preso il malloppo ero desideroso di correre a casa. Mentre pregustavo l'idea di andare in un ristorantino con la moglie e non badare a spese,entro' un uomo sorridente e con sottobraccio alcune tele. Il mio amico Pietro il corniciaio parve seccato alla vista di quella persona e disse piu o meno,"No Mario,sei venuto in un brutto momento,ho ancora diversi tuoi quadri da piazzare, eppoi te lo dico sempre,telefonami prima di venire qua."L'uomo,appoggio' i quadri ad una parete,si giro' verso di me,il sorriso si era trasformato in una smorfia di disappunto,mi guardava come se cercasse un alleato da contrapporre a Pietro."dai Pietro non farmi scherzi anche tu,vengo direttamente da un albergo del lago fin qui,ho bisogno di denaro urgente"Pietro preso in contropiede,si avvicino' alla serranda della corniceria,e l'abbasso' per meta' e rivolgendosi a me disse"Marino ti presento il famoso e sempre squattrinato Mario Schifano"... Bisogna sapere che il nostro Pietro era un vero volpone per fare affari.Oltre a taccheggiare noi piccoli artisti di provincia,riusciva a procurarsi quadri di autori famosi a prezzi di liquidazione.Alcuni galleristi si rivolgevano spesso a lui per approvigionarsi di autori per loro inavvicinabili.Potete star sicuro che lui guadagnava su tutto e tutti.Ma il povero Schifano aveva sbagliato giorno,il Pietro appassionato cultore di arti marziali,quella sera doveva recarsi a Vicenza per una gara tra veterani.Nessuna cosa al mondo lo avrebbe fermato,oltretutto quei 2 pittori(forse meglio dire un Pittore e mezzo )lo stavano facendo ritardare."Mario,guarda,ho fretta,mi dispiace sinceramente,facciamo cosi' passa fra qualche giorno e vedo se posso vendertene qualcuno.Ragazzi fatevi in la' che devo chiudere."...

Schifano fece appena a tempo a prendere le sue tele,che il Pietro con una svelta mossa da karateca che era tiro' giu la serranda che produsse un tal rimbombo che mi fece fischiare le orecchie.In men che non si dica scomparve dai nostri sguardi attoniti.Strana serata,non avevo mai visto Pietro cosi' stizzito e avevo conosciuto Schifano in una maniera un po' sconcertante.Feci una specie di saluto con la mano all'artista e mi diressi verso la macchina parcheggiata piu' in la.In fin dei conti che cazzo me ne fregava a me di quei due,avevo i soldi,finalmente mai visti tanti in un colpo solo."Marini,Marini,senta un po',si fermi un'attimo""guardi che mi chiamo Marino non Marini " Si va bene Ma..Marini venga qua che le voglio proporre un'affare"Porco puttana,stasera,pensai,non riesco a schiodarmi di qua."Si va bene,un minuto,perche' sono di fretta anch'io"..............
Mi avvicinai ad un furgone bianco con la scritta hotel Europa-Garda e mi ricordai che in quell'albergo aveva soggiornato la nazionale di calcio dell'Italia.Schifano,stava aprendo uno sportellone laterale e mi chiamo' a se."guarda Marini,guarda,ho una 40na di quadri che ho fatto in albergo in questi giorni,mi erano stati richiesti dal conte Albertini di Garda.Ho pensato,invece di portarli da Roma,li faccio li al lago di Garda,tanto so' smalti e asciugano subito""ed io che centro,gli risposi,perche' il conte non li vuole piu'?" " Ma no,c'eravamo sentiti per telefono,lui sapeva che sarei venuto su a dipingerli e mi ha prenotato per una settimana l'albergo.E' uno che paga bene ne avrei ricavato almeno una quarantina di milioni " Cazzo,,mi sfuggi di bocca,tre giorni in albergo diviso tra pittura,piscina,martini con olivette e in piu quaranta milioni..........
"quando sono arrivato in albergo,mi ha lasciato un messaggio,e' partito urgentemente in Romania perche' aveva delle coltivazione allagate dalla piena di alcuni fiumi locali.Tornera' il prima possibile"Ed io che centro? " Senti Marino, io stasera ho per cosi' dire,una cenetta fra amici,mi capisci,e porca la miseria,sono partito da Roma ,senza carte di credito e assegni,solo con poco contante,pensavo che il conte come sempre paga in denaro e cosi' eccomi qua nella cacca.Ho pensato a Pietro,ma hai visto no?"Mentre parlava,osservavo alcune sue tele,si vedeva che erano fatte in serie,una pennellata qua un colpo di spatola la',qualche gocciolatura,sembravano tutte uguali come certi quadri di Isetta.Inoltre capivo dove volesse arrivare,probabilmente mentre entrava in corniceria era appunto il momento che Pietro mi stava passando la moneta frusciante dalle sue alle mie mani.Questo passaggio non era sfuggito al maestro.Solo che quei quadri non mi piacevano,fossero state le sue cocacole forse un pensierino l'avrei fatto.Eppoi la firma a calce sembrava uno sgorbio indecifrabile.Non c'e' piu' sordo di chi non vuol sentire."marino,senti vuoi fare un affare,ti do tre quadri,te li scegli,e mi dai un milione.Guarda che domani mattina vai da qualunque gallerista e prendi minimo tre volte tanto"Ma non mi convinceva,sapevo che in giro circolavano tanti dei suoi falsi.Come se mi avesse letto nel pensiero."Ascolta,te le certifico dietro la tela e te le dedico pure se vuoi"L'ideale ,aver avuto una Polaroid e fotografare il maestro a fianco dell'opera,meglio certificazione di queste foto non era possibile............
La polaroid non c'era,io avevo fretta di andar via e sparai la cazzata" Senta signor Mario,io per fare una 10 na di tele simili alle sue potrei metterci un paio d'ore lei credo ancor meno.Io per prendere un milione debbo sgobbare una decina di giorni,quando mi va bene." "ho capito,ho capito",mi rispose lui,"Senti allora ti faccio un'ultima proposta,guarda che sei un pirla se la rifiuti"Tiro'fuori 6 quadri dal furgone e me li appoggio' contro."Un milione" E mentre mi diceva questo mi guardava dritto negli occhi.Ero come imbambolato,quando sentii tirare un moccolo contro l'umanita' intera ,fui svegliato da quell'aria da rimbambito e sentii rombare un motore ,uno stridio di gomme e il furgone con lo Schifano dentro allontanarsi sempre di piu' da me..........



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