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lavoro pubblicato domenica 16 marzo 2008
ultima lettura martedì 19 marzo 2019

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L'uomo carta e la banda accendini Bic

di zago. Letto 1385 volte. Dallo scaffale Fantasia

Come era risaputo,tra l’uomo carta e la banda accendini bic,non correva buon sangue.Tutto era cominciato qualche anno addietro,quando i nostri partecipavano a collettive d’arte e performance. Uno degli accendini bic detto il Rosso(per la su...

Come era risaputo,tra l’uomo carta e la banda accendini bic,non correva buon sangue.Tutto era cominciato qualche anno addietro,quando i nostri partecipavano a collettive d’arte e performance.
Uno degli accendini bic detto il Rosso(per la sua plastica livrea)ebbe l’onore di incendiare un sughero proprio dalla mano dell’artista Burri.Questo fatto gli permise di essere sempre tra gli invitati d’onore a queste mostre spesso paesane,ma ricche di umanita’ varia.
Naturalmette il rosso non viaggiava mai da solo,ma spesso era accompagnato dai suoi fedeli amici accendini bic tra cui lo Spento suo fedele braccio destro e dall’inseparabile Fugadigas.Altri accendini si accompagnavano di volta in volta ma tutti avevano un preciso
intento in queste manifestazioni,quello di fare casino e se possibile dare fuoco alla loro esuberanza.
In tutte le mostre era presente l’uomo carta,egocentrico e vulcanico egli non mancava mai di mettere in mostra il suo talento di intrattenitore delle folle.
Aveva sempre con se fasci e fasci di giornali che nessuno leggeva seriamente tipo la Repubblica e il Manifesto mischiati a qualche Padania ,con essi improvvisava castelli di carta,tunnel del Freius e una volta fece addirittura un’intero carro di Viareggio con ruote che giravano sul serio.
Tutto questo dava fastidio al Rosso e i suoi amici al punto che in una mostra a Lucca mentre l’uomo carta era in piena performance,un
accendino chiamato Fiammatricolore per i suoi trascorsi politici,gli si avvicino e sfregandosi la testa accese un lembo di carta del vestito dell’uomo carta.Non vi dico che casino successe,l’uomo carta improvvisamente prese fuoco e come se ne accorse corse velocemente in una piazza attigua e si getto’ in una fontana spegnendo l’incendio doloso.
Naturalmente Fiammatricolore venne preso e il giudice sentenzio’ che per il dolo procurato,gli fosse tolta per sempre la pietrina che aveva sulla testa.
Dopo quel fatto tutta la banda bic giuro’ di farla pagar cara all’uomo carta.Purtroppo nei mesi a venire le manifestazioni ,dove capeggiava l’uomo carta,erano sempre presidiate da vigili del fuoco e carabinieri a tal punto che egli volteggiava felice e sempre sommerso da volute di carta infinita.
Ma un giorno la banda bic si trovava a Napoli poiche'aveva sentito che in quella citta’ si inaugurava la galleria LineaDarte e tra gli invitati alla loro mostra di apertura il 20x20 del 20 giugno 2007 figurava pure l’uomo carta.
“Ragazzi,e’ giunto il momento di fargliela pagare a quell’individuo spocchioso”mentre diceva questo il Rosso illustro’ il piano che avrebbe consentito alla banda di vendicarsi una volta e per sempre dell’uomo carta.
Cosi’ arrivo’ il fatidico 20 giugno,nascosti tra l’immensa folla all’apertura delle ore 20 la banda bic attendeva con impazienza l’uomo carta.Infatti da li a poco egli giunse con un Ape Piaggio pieno di giornali.
Egli entro’ nella mostra seguito da uno stuolo di rumorosi ammiratori,si tolse le scarpe e comincio’ a posare i giornali in terra lungo il perimetro tutt’intorno alle pareti della galleria.
Nel frattempo la banda bic prelevo’ dall’Ape una quantita’ considerevole di giornali e li nascosero dietro un cassonetto pieno di spazzatura li nell’attigua piazzetta dove era situata la galleria.Il Rosso aveva previsto tutto,l’uomo carta una volta finiti i giornali e non potendo completare la performance,sarebbe dovuto tornare alla discarica di Pozzuoli x fare un’altro pieno di carta.Proprio li a Pozzuoli la banda era pronta a incenerire x sempre l’uomo carta.
Cosi avvenne,l’uomo carta si accorse con un certo sgomento che non aveva piu’ a disposizione altra carta e scusandosi con la gente monto’ sull’Ape e si dileguo’ ivi lasciando solo una nuvoletta di fumo.
Giunto a Pozzuoli davanti alla discarica scese x suonare al custode perche’ gli aprisse il cancello.L’uomo carta non poteva sapere che il custode era andato a bersi un paio di birre offerte dal Rosso e mentre insisteva a suonare con la coda dell’occhio si accorse del sopragiungere della banda bic.
“Finalmente ci sei uomo carta,fra poco sarai un uomo cenere he he”Il rosso e gli altri bic avevano oramai quasi circondato il malcapitato e tutti avevano gia ‘ le fiamme accese sulla testa.
L’uomo carta disperato guardava verso l’ape ma tra lui e il mezzo di fuga c’erano ormai una decina di bic decisi a tutto.
Si ricordo’ all’improvviso che a poche centinaia di metri da li ,in un vicolo viveva un suo amico. Comincio’ a correre all’impazzata,subito seguito dai bic.Si stava srotolando come un rotolo di carta igienica di una famosa pubblicita’,urlando aiuto aiuto,quasi raggiunto dagli accendini allorche vide apprirsi un portoncino di una casa e uscirne l’amico.”vieni vieni presto uomo carta,ci penso io a questi bastardi di bic,entra in casa” L’amico dell’uomo carta si piazzo’ davanti all’uscio e all’improvviso comincio’ a sputare su tutti gli accendini di fronte a lui.
“Cosa credi di fare,non riuscirai a spegnerci tutti”Ma mentre diceva cosi’ il Rosso si rese conto che quel sputo era composto da una sostanza viscida e collosa e che si induriva rapidamente e oltre a spegnere la sua fiamma nel contempo bloccava il pulsante di accensione e peggio ancora impediva alla rotella di sfregare la pietrina accendigas.Cosi’ ad uno ad uno i bic caddero ingloriosamente tutti a terra appiccicati l’un con l’altro.
L’uomo con un sorriso entro’ in casa dove c’era l’uomo carta sconvolto ma felice di essersela scampata.
“Uomo carta qual buon vento,lascia che ti abbracci amico mio””Si uomo Vinavil abbracciamoci””Ma nooooo,che cacchio abbiamo fatto ,uomo carta non dovevamo abbracciarci,adesso siamo uniti x sempre porca vacca””E’ vero uomo Vinavil,credo che non riusciremo piu’ a staccarci”Mi sento perfino stanco,fin che possiamo sediamoci”I due ormai in un abbraccio mortale si sedettero su una sedia e presero una forma unica come di un essere piegato su se stesso e pensieroso e lentamente si seccarono.I napoletani chiamano quella strana scultura Bohh,come l’espressione del primo che la vide ,un certo Ippolito,e attualmente quest’opera, possiamo oramai definirla cosi’, gira di mostra in mostra nel nostro bel paese.

Gianantonio Marino Zago


Commenti

pubblicato il 16/03/2008 20.50.17
zago, ha scritto: oddio sono un neofita,spero di non deludervi,adesso mi sono accorto di aver messo un x al posto di per...perdonatemi

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