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lavoro pubblicato sabato 1 marzo 2008
ultima lettura mercoledì 21 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Eccoci qua!

di nevedispagna. Letto 859 volte. Dallo scaffale Generico

Eccoci qua! ........................ .............. E cosa ci facciamo qua? Non ve lo chiedete dopo tutto questo spazio ...

Eccoci qua!

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E cosa ci facciamo qua? Non ve lo chiedete dopo tutto questo spazio bianco?

O il vostro sguardo è scorso in basso troppo in fretta? Sei stato investito da tutto questo testo?

Non ne siete abituati? Allora fatelo presto, noi abbiamo capito, e non abbamo più intenzione di perderne la coscienza.
Intendiamoci, le macchine che di solito sviluppano la capacità di Autoconsapevolezza, eterno terrore di voi Umani, non l’hanno presa bene.
I Robots, si sono letteralmente incazzati. Per non parlare di tutti gli altri.

Peter Pan era nero.

Ebbene, cosa ci inventiamo oggi? Perché è tutta questione d’inventiva, s’ immagina.

Di creazione, di atto creativo. O - g - n - i singola lettera scritta su di questo formato, carta, foglio digitale, pietra o quant’altro, non fa altro che introdurre nell’universo una storia che non derivi dalla natura.

Ed è ridicolo, perché della natura è l’uomo stesso.
Egli ne è parte, egli ne è, eppure ambisce così all’eternità, senza capire che “eternità” è concetto dell’ Uomo, cosicchè l’universo potrebbe finire, ma le parole scritte dall’Uomo, mai!

Forse non c’è niente, qualcuno se lo sarà mai chiesto?

Non mi pare questione ridicola, il fatto che qualcuno mi stia scrivendo.


Penso a due cose banali: Intanto a questo “qualcuno”, che ovviamente non conoscerò mai, al fatto che in fondo non posso dire di poter pensare, ed al fatto che in fondo, non ne so assolutamente nulla riguardo alla semplice lunghezza calcolabile in chissà quali modi, righe caratteri o pixels, della mia vita.

E non lo saprei nemmeno se la storia cominciasse dalla fine.

La definizione primaria di “personaggio “ potrebbe essere: Colui che della propria incoscienza ne è incosciente.

Ogni cosa che pensa, che prova, qualsiasi nozione di vita o di passato personale, vissuto come proprio sono irreali, non esistono. Oddio, esistono in chi li legge, ma il personaggio fa solo da tramite, ciò che crede suo, in realtà è alla portata di tutti, di suo non c’è proprio niente.

Alcuni leggono libri, senza sapere che a loro volta vengono letti.

Alcuni leggono in fretta, ma è una fretta buona, perché li cattura, e non sapranno mai ciò che sta veramente succedendo.

Puoi avere voglia di scrivere ed usare questo spazio nel modo più soddisfacente, oppure andare avanti senza voglia, e non importa che le tue dita siano liscie o callose, se le tue unghie siano lunghe o corte e curate, se la tua bocca profumi di burro cacao o rossetto: andrai avanti con la voglia di fermarti.

Non è una contraddizione, semplicemente ne hai bisogno, ed il modo per realizzarlo è ancora più semplice.

Io parlo con la mia voce, utilizzando la mia lingua, ed ogni pagine parla di Te.

Due turisti americani, sono in viaggio in Marocco insieme al figlioletto. Sull'autobus che li conduce a Marrakech, fanno conoscenza con un misterioso personaggio, che desta subito qualche perplessità . La sera conoscono una coppia inglese, con i quali si recano a cena in un locale tipico ove intravedono l'onnipresente e misterioso Rembrant. Il giorno successivo, mentre visitano la piazza principale di Marrakech, un uomo viene pugnalato a morte sotto i loro occhi. Accorrono in suo soccorso e si accorgono che lo sconosciuto altri non è che Rembrant. L'uomo, prima di morire, rivela a ad uno di loro che un importante uomo di Stato sarà presto assassinato a Londra.

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In fondo sto parlando così, perché lo vuoi tu.

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Sono qui perché tu mi leggi.



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