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lavoro pubblicato martedì 29 gennaio 2008
ultima lettura sabato 26 gennaio 2019

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Visioni oniriche

di redheadlove. Letto 1039 volte. Dallo scaffale Sogni

Ho voglia di sentirmi leggero stasera. Ho voglia di spazzare via la nube grigia che mi avviluppa il cervello, ho voglia di soffiarla via dal naso come fumo. Immergo le mani in un secchio di miglio, lo sento fresco e corposo, apro e chiudo le mani int...

Ho voglia di sentirmi leggero stasera. Ho voglia di spazzare via la nube grigia che mi avviluppa il cervello, ho voglia di soffiarla via dal naso come fumo. Immergo le mani in un secchio di miglio, lo sento fresco e corposo, apro e chiudo le mani intorno a miriadi di minuscoli semini tondi che se ne vanno fra le mie dita, odoro le mie mani e sanno di erba, ne prendo una manciata e lentamente lo faccio fuoriuscire, come sabbia di una clessidra, sento piano piano le nebbie allentare la morsa. Uso le mani come un rastrello per rigare la superficie compatta, faccio cerchi concentrici con le dita e immagino di essere in riva ad un lago calmo, le cui acque terse e cristalline mi invitano. Mi spoglio e immergo la punta di un piede in acqua, la sento piacevolmente fresca, comincio ad allontanarmi dalla riva e sento che mi cinge ora le ginocchia, ora la vita, ho un brivido quando raggiunge i fianchi, ma passa subito, adesso mi arriva al collo e penso che fra un po’ ne sarò completamente ricoperto. Trattengo il respiro e mi immergo del tutto. Adesso è tutto silenzio e pace, adesso anche gli uccellini che cinguettavano fino ad un attimo fa si sono zittiti, tutto tace e io cammino sul fondo. Ad un tratto respiro, inalo acqua fresca come se fosse la cosa più naturale del mondo. Non succede niente. Lentamente comincio a respirare questa mia nuova aria, la nebbia si è quasi del tutto diradata, comincio a nuotare come non avevo  mai fatto prima, mi sento pesce e muovo le pinne, mi avvolgo in spirali, faccio dei cerchi e guizzo veloce fra le alghe, nuoto sempre più in velocità finché non sento più il mio corpo, non le mani, non le gambe, non il petto… sento di essere ovunque e da nessuna parte, mi sono confuso nell’acqua; sono io l’acqua. Ora la nebbia non c’è più.



Commenti

pubblicato il 25/02/2008 14.30.23
Sagana, ha scritto: è un tuo vero sogno, o te lo sei inventato? Sarebbe bello far sogni così, io faccio solo sogni strani...

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