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lavoro pubblicato lunedì 21 gennaio 2008
ultima lettura mercoledì 13 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Be young,be free

di losquinternato. Letto 1294 volte. Dallo scaffale Pulp

E' lunedì mattina e la sveglia suona all'impazzata. La spengo con un flebile colpo di mano. Tanto ho messo lo snooze e tra 5 minuti,dico 5,ricomincerà il tutto. Ho la testa pesante. Ieri ho esagerato,forse. L'ultimo bicchiere di Jack mi d.....

E' lunedì mattina e la sveglia suona all'impazzata. La spengo con un flebile colpo di mano. Tanto ho messo lo snooze e tra 5 minuti,dico 5,ricomincerà il tutto. Ho la testa pesante. Ieri ho esagerato,forse. L'ultimo bicchiere di Jack mi deve aver fatto male. Questi pensieri semi-coscienti,chissà perché,si mescolano con il sogno che ho interrotto. Appena richiudo gli occhi,mi ritrovo seminudo su uno yacht con un robusto bicchiere di Jack Daniels in una mano,e una sigaro cubano nell'altra,steso al sole di qualche isola delle Antille,mentre ho accanto la professoressa di Matematica che tenta vanamente di spiegarmi il concetto che sta alla base dei differenziali e l'utilità nella vita di tutti giorni degli Integrali. Intanto dietro di noi,un dj fuori di testa mixa un pezzo dei Chemical Brothers con un liscio di Casadei. AHHHHHHHHHH!
Il ripetitivo suono della sveglia mi salva dall'inconscia visione infernale.
Dio salvi le sveglie con lo snooze!
Mi alzo di scatto,mi metto la maglietta degli Strokes e mi fiondo letteralmente in bagno,dove una rivista tipo "Focus" m'attende per la "defecatio seduta" mattutina. Non sapete quante stronzate s'apprendono in quei 10 minuti di totale intimità. Ma in mente ho solo le briciole della distorta visione onirica di prima. Ho i brividi. E ci credo bene,dato che stanotte mi sono infilato in mutande a letto. Ero troppo sfatto e stanco per avere vane possibilità di trovare i pantaloni del pigiama. Non che adesso sia messo meglio. Ho una bruttissima cera. Le occhiaie nero pece mi ricordano della nottata appena trascorsa. Ho la bocca amara,secca e impastata.
Come un automa mi sciacquo la faccia e mi lavo i denti. Dovrei pettinare i capelli,ma l'idea non m'alletta. Tanto lo sanno tutti che il lunedì sfottermi è come sparare sulla croce rossa. Troppo in down per tentare una reazione. Quindi tolto il bello dello sfottò,esso cessa di esistere. Decade,ancor prima d'esser partorito da qualche simpaticone di mia conoscenza.
Esco dal bagno e vado in camera a vestirmi. Apro l'armadio e le ante mi ricordano quanto sia fuori di testa. Sabato prima di uscire,le ho rivestite internamente con una miriade di post-it zeppi di consigli,scritti a caratteri cubitali utili per questo momento. Ne leggo un paio velocemente tra i più appariscenti: "Evita pantaloni a zampa,tanto oggi stai da schifo","Meglio la felpa verde col cappuccio",e i miei preferiti:"Non dimenticarti la testa" e "Oggi evita di pensare".
Come da consiglio,m'infilo la salopette,la felpa verde e un paio di scarpe da skater;prendo la borsa a tracolla semivuota e scendo in cucina,dove quella santa donna di mia madre ha preparato la colazione. Ho tempo a sufficienza per consumarla in tranquillità,fumarmi una sigaretta e andare a prendere nella mia stanza la bustina d'erba dimenticata nei jeans di ieri.
Oltre all'erba,ritrovo nelle tasche un paio di banconote di cui io non ricordo la provenienza e una seconda bustina con mezzo trip e due pasticche. Impreco contro la mia stupidità,visto che c'è mancato poco che mi sgamassero. Già mi vedo la faccia di mia madre che mentre piega i pantaloni si ritrova il tutto per terra e mentre lo raccoglie scrive con il mio sangue la mia pena.
Ma per fortuna questo non succede. Ho giusto il tempo per imboscare tutto dentro la tasca interna di un giubbotto che non metto da un bel po',e sono già fuori casa.
Cerco nelle tasche della salopette quel che rimane del pacchetto di sigarette,ormai sventrato, causa mancanza di carta per filtri;ne estraggo una e me la fumo a forza di avidi tiri. La stazione è vicina,solo 5 minuti a piedi a passo medio che potrei percorrere ad occhi chiusi. A quest'ora,l'ora in cui il paese lentamente si sveglia,camminare per strada è bellissimo. Si è accompagnati solo dal cinguettio degli uccelli e da qualche rumore lontano di automobile che si mette in moto. Certo fa un po' fresco,ma è solo umidità.
Nella stazione non vi è ancora anima viva,tranne me. Mi dirigo a piè veloce verso la nostra panchina,dove ogni mattina il primo che arriva rolla la prima canna della giornata. E sì,da noi si usa così.
Come sempre,a questa ora la stazione è vuota. Il primo treno utile è quello che dovrò prendere,quello verso la città a nord. Quello che scende verso la città a Sud passa dieci minuti dopo. Ho giusto il tempo di finire e d'accenderla,che alla spicciolata arrivano anche gli altri.
Il Fuso entra in stazione dall'entrata secondaria,con sul viso ancora con la forma del cuscino,anche perché accompagnato in auto dalla madre;mentre Paolo e Gigi escono dal bar della stazione,dopo la colazione quotidiana a base di “cornetto&cappuccino”.
I primi saluti vengono sostituiti dal passaggio del “testimone fumante”.
Quando si dice:”Il buongiorno si vede dal mattino....”. Ah,sante parole.
Il treno,stranamente puntuale,apre le porte ed il filtrino,ultimo residuo della canna mattutina,fa un volo della madonna,sfiorando la gamba del controllore,sceso per indicare la ripartenza al macchinista,per poi finire sulle rotaie sottostanti. Ogni gesto è una continua sfida al mondo,ogni gesto è colmo d'irriverenza e strafottenza.
Diligentemente poi,quasi in fila saliamo sull'ultima carrozza,la nostra zona. Appena usciti dalla stazione,puntuale – lui sì – si avvicina il controllore per il controllo biglietti. Ci conosce ormai,ma ligio al suo dovere, continua a chiederci il biglietto.
“Siamo studenti pendolari,abbiamo l'abbonamento” gli disse una volta Paolo supportato dai nostri sorrisi da 32 denti ciascuno,e il controllore candidamente ci rispose:”Ragazzi,con quello che vi fumate ogni giorno,prima o poi ve lo dovrete pur dimenticare...e io sarò lì ad aspettarvi.”


Commenti

pubblicato il 31/01/2008 12.57.52
Luna87, ha scritto: Beh...davvero simpatico :D ma sl per pignoleria...modifica quel "ci continua a chiederci"...bene dopo aver segnalato questo errorino dettato dalla fretta passiamo al commento vero e proprio. Il tema mi piace e me gusta anche il modo di raccontarlo, hai fatto di un momento tragico come un lunedì scolastico post sbornia un riflesso ironico della vita da teenager, hai rappresentato abbastanza bene il personaggio tanto che nonostante non l'abbia descritto riesco cmq ad immaginarlo e l'unica cosa che non capisco è: come fai a sopportare il canto degli uccellini di prima mattina quando sei in quello stato???? ; ) Saluti da una ventenne...
pubblicato il 11/03/2008 21.29.30
kikola, ha scritto: cavolo, leggendo il testo "pulp" come fiction niente male: ti davo una trentina quarantina d'anni ma con la tua fascia adolescienziale mi svanisci nei fumi del Jack e dell'Avana.
pubblicato il 02/05/2010 21.25.14
Todolomundo, ha scritto: bomba sto racconto!!! quante mattine così.. bella!!!
pubblicato il 02/05/2010 21.26.11
Todolomundo, ha scritto: bomba sto racconto!!! quante mattine così.. bella!!!
pubblicato il 02/05/2010 21.26.15
Todolomundo, ha scritto: bomba sto racconto!!! quante mattine così.. bella!!!
pubblicato il 02/05/2010 21.26.19
Todolomundo, ha scritto: bomba sto racconto!!! quante mattine così.. bella!!!
pubblicato il 02/05/2010 21.26.22
Todolomundo, ha scritto: bomba sto racconto!!! quante mattine così.. bella!!!
pubblicato il 02/05/2010 21.26.24
Todolomundo, ha scritto: bomba sto racconto!!! quante mattine così.. bella!!!

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