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lavoro pubblicato venerdì 11 gennaio 2008
ultima lettura martedì 10 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

le forme del cuore

di maya. Letto 833 volte. Dallo scaffale Pensieri

  L'amore usa sempre parole struggenti, cuori che gocciolano di passione, eccessi, bagliori. Ce ne stiamo chiuse dentro chi amiamo per assorbirlo fino ad impregnarci di tutto il suo dentro. Non sempre ho vissuto questi lunghi tanghi. Attratta dall.....

 

L'amore usa sempre parole struggenti, cuori che gocciolano di passione, eccessi, bagliori. Ce ne stiamo chiuse dentro chi amiamo per assorbirlo fino ad impregnarci di tutto il suo dentro.

Non sempre ho vissuto questi lunghi tanghi. Attratta dalla mente, sono passata prima dall'anima, mi sono addentrata in silenzio, per poi cibarmi con piccoli morsi, me ne stavo appollaiata nei suoi silenzi e a volte ho amato rinunciando all'amore stesso. Mi sono distrutta d'amore quando capivo il momento di andarmene; ho amato disperatamente quando l'ho lasciato muoversi tra la sua  liberta e l'inquietudine senza mai fargli strada; l'ho adorato quando avanzavo senza forze solo per seguirlo nei tratti più bui; l'ho amato in bilico tra le sue paure. I nostri baci non erano "l'apostrofo rosa tra le parole t'amo", erano leggeri e avidi, a volte freddi e immobili, altre scavavano fino al cuore, sono stati fuoco e vento. Non ho sussurrato languidi frasi, gridolini d'amore, piuttosto, le mie, erano parole gonfie e grondanti di sogni, sempre velate dai silenzi che gridavano intrappolati in sguardi che frugavano avidi nei nostri pensieri. Erano i nostri corpi a parlare, tesi come archi. Ho amato le parole non dette, le cose che non si vedono, i suoi moti dell'anima senza mai trovare una ragione.



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