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lavoro pubblicato giovedì 27 dicembre 2007
ultima lettura sabato 16 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Quel treno per Yuma.

di jack '94. Letto 1404 volte. Dallo scaffale Cinema

Un povero contadino. Un pericoloso e astuto bandito. Un rischioso viaggio mozzafiato nel Far West. Una grande amicizia. Il nuovo western di Russel Crowe.

 

Quel treno per

YUMA

La storia:

 

Stati Uniti, fine Ottocento.

Un giorno, in una piccola cittadina dell'Arizona, nel cuore del selvaggio West, un noto e pericoloso bandito viene catturato dopo l'ennesima sua scorribanda.

Le autorità locali decidono allora di incarcerarlo a Yuma, un duro carcere della zona. Il viaggio però, come prevedono, sarà lungo e pericoloso, in quanto il prigioniero, oltre a essere uno scaltro e perfido predone, è anche un terribile assassino.

Ad accettare di accompagnarlo nel micidiale e aspro viaggio sarà Dan, un povero contadino pieno di debiti.

Il cammino, che si snoderà tra terribili Pellirossa, cow- boy  poco amichevoli e sparatorie mozzafiato sarà palesemente rischioso, ma da esso nascerà un'imprevedibile amicizia, che verrà dimostrata nel drammatico finale. Scena di chiusura a sorpresa.

Commento personale

Il film, remake dell'omonimo classico del '57, è un glorioso ritorno del western americano sul grande schermo: secondo me, un ritorno migliore non ci poteva essere, o almeno, sarebbe stato difficile che ci fosse.

Russel Crowe, poi, perfetto nelle parti "da duro", nei panni del protagonista "negativo" dà  il meglio di sé. (d'altronde, l'avevamo già visto ne "Il Gladiatore", dove aveva interpretato il protagonista). Anche l'altro attore principale, il meno noto Christian Bale, non è affatto male.

Devo ammettere che non sono mai stata una patita del genere western, anzi, i pochi film che avevo visto in TV non mi erano proprio piaciuti, ma questo film per me, e non esagero, è stata una vera e propria rivelazione.

Che dire ... un ottimo film, con una buona dose di azione e tensione, per creare così una miscela esplosiva, destinata in futuro ad entrare nei grandi classici del cinema.

Inoltre, il finale col cavallo pare proprio annunciare l'inizio di una nuova ed emozionante avventura, destinata a far di nuovo breccia nelle nostre emozioni e fantasie. E, chissà, forse il malinconico bandito di Crowe sarà il degno erede di tanti altri affascinanti avventurieri, e, se è pronto per tante altre mirabolanti peripezie, di certo non ci deluderà. Credo quindi che sia piuttosto improbabile che ciò non accada, vista anche la non espressa ma sottointesa fuga finale, che rimanda a un'altra bellissima scena finale, quella di "Pirati dei Caraibi 3", in cui si vede un beffardo Johnny Depp su una piccola e malridotta barchetta che pare che voglia bucare il romantico sole del tramonto caraibico.

Della serie "Alla conquista dell'orizzonte!" ... e dell'avventura.

 

Giudizio finale: 7 su 10

Anto ‘94    

 

 

 

 



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