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lavoro pubblicato martedì 18 dicembre 2007
ultima lettura sabato 1 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Dogville di Lars von Trier.

di Marnie. Letto 1051 volte. Dallo scaffale Cinema

Dogville Cast: Nicole Kidman, Paul Bettany, Stellan Skarsgard, Siobhan Fallon. Regia: Lars von Trier Scenografia: Peter Grant Anno di uscita: 2003 Riconoscimenti: In concorso al festival di Cannes 2003, David di Donatello 2004 come miglior film europeo.

In un fantomatico paese di un fantomatico stato è ambientata la storia di Grace, bella e giovane ragazza in fuga dalla città e inseguita da un gruppo di spietati gangsters. Il paese che le è tanto piaciuto al suo arrivo si rivela più complesso e problematico di quanto immaginasse. Gli abitanti, classici provinciali al limite dello stereotipo, accettano con qualche riserva di nascondere Grace nel loro villaggio, a patto che lei si sdebiti con loro per il rischio che hanno corso.
Il pegno che la giovane donna deve pagare è inizialmente corrisposto in lunghe ore di lavoro, che aumentano esponenzialmente con l'aumentare del rischio di essere scoperta. I generosi e simpatici paesani, nel corso del film, diventano sempre meno generosi e molto meno simpatici. Subiscono, infatti, quasi una graduale trasformazione, da salvatori a carnefici. Le attenzioni rivolete a Grace degli uomini di Dogville si fa sempre più "premurosa", mentre le mogli tradite si accaniscono su di lei come su una traditrice. L'opportunismo di coloro che si arrogano il titolo di protettori sfocia nella vera e propria schiavitù, lavorativa, sessuale e, oltremodo, psicologica.
Anche il ragazzo di cui la giovane si innamora finisce per voltargli le spalle, per una misera e sordida questione di orgoglio ferito. Il destino di Grace sembra a questo punto segnato, ma la ragazza ha omesso un piccolo particolare sulla sua vita, ha tenuto per sè un ingombrante segreto. Sarà questo segreto a rovesciare improvvisamete le sorti dei personaggi, portando ad un finale totalmente inaspettato e violento, causa del divieto alla visione per i minori di 14 anni imposto subito dopo l'uscita del film. Oltre ad avere una forte potenza emotiva e una grande capacità di coinvolgimaneto con le sofferenze subite dalla protagonista, una straordinaria Nicole Kidman, la più esaltante particolarità di questo film è la scenografia. Il punto di vista si snoda sull'intero paese, quasi costantemente inquadrato per intero. Gli edifici e le case sono costruiti senza pareti divisorie, ma soltanto con travi portanti, che lasciano visibile ogni ambiente interno. In questo modo si possono osservare personaggi e situazioni diverse ma simultanee, che danno alla pellicola una fantastica immediatezza e uno sguardo totalmente critico sulle vicende che accadono.

Eva Cabras



Commenti

pubblicato il 01/01/2008 20.26.22
Ciaby92, ha scritto: adoro quel film!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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