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lavoro pubblicato martedì 13 novembre 2007
ultima lettura venerdì 22 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Attraverso la mia pelle...! (4)

di praxs. Letto 1030 volte. Dallo scaffale Pulp

La porta dell' "D'EVIL'S" si chiuse alle sue spalle,soffocando il feed back di quell'alveare di amplificatori Marshall in via d'estinzione. Quel ciclo...

La porta dell' "D'EVIL'S" si chiuse alle sue spalle,soffocando il feed back di quell'alveare di amplificatori Marshall in via d'estinzione. Quel ciclone sonoro, ignaro dello trascorrere del tempo, continuo' a torturare le cervella di chiunque stava sconvolto o no all'interno del locale. Poteva aspettarselo,e cosi' fu,Liz fu la prima persona che Ziggy incontro' fuori dall' "D'EVIL's",stava sul marciapiede appoggiata ad un lampione che vomitava luce neon intermittente,aspettava un qualsiasi chiunque che avesse voluto affitare la sua vagina per qualche quarto d'ora. Il valore di uno schizzo di sperma,buttato alla bene meglio,dentro la sua vulva,era a discrezione della sua assuefazione. Accanto a lei c'era Angie, diciott'anni appena compiuti. Aveva degli occhi verde rame e labbra di rosa. vestiva in pelle rosso vermiglio e borchie argentate che la facevano scintillare come una Dea alla luce stanca del lampione. Lunghi capelli color mattone ed un minuscolo tatuaggio tribale sulla fronte. Mi aviccinai ad Angie, pallida quanto un sepolcro marmoreo,tremava e sudava,la sua 'scimmia' era affamata. La sua bestia urlava,le stringeva le viscere,le strappava i nervi e scampoli di vita,reclamava il suo bisogno. I suoi occhi si riempivano di folle disperazione,mentre Liz non aveva compassione per queste rituali tristezze quotidiane,chiunque fosse la sfigata preda di quella fottutissima astinenza ! Liz ed Angie,una strafatta sino a baciare il cielo,l'altra in merda a tal punto da non poter sollevare la testa dall'inferno...! "...Ziggy,sto male.E' da stamane che non mi faccio,mi sto spaccando in due...a rota,Sto male...cazzo,ti prego offrimi uno 'schizzo'...ti giuro te lo rendo...domani, promesso...!", supplico' Angie agrappandosi al braccio di Ziggy,quasi non riusciva a parlare e tantomeno a camminare. In effetti stava veramente male e non poteva lasciarla cosi',quasi dissolvere,in mezzo alla strada. Quante volte anche Ziggy si era trovato in quella situazione di merda? Quante volte aveva provato le stesse agonie,lo stesso odore della morte? La tiro' verso se abracciandola in quel modo paterno...,"Dai,vieni con me,...che ci tiriamo un po' ...su!", le disse Ziggy,passandole la mano sulla fronte madida di sudore ghiacciato. Lei era magrissima,una bellezza tossica,pareva un fantasma di ghiaccio,schiava d'una morte chimica. A pochi passi,alla destra del suo lampione preferito,c'era un bagno pubblico. In fretta e furia ci si infilarono dentro,facendo scorrere il passante della serratura alle loro spalle. Lei stava dietro di lui, in attesa di placare la collera delle sue endorfine ripudiate. L'enorme insegna al neon del "D'EVIL'S" scintillo' ai loro occhi,quei loro pazzi occhi. La finestrella del cesso incanalo',nei loro colori degli occhi, gli umori della luna. Una luna gonfia degli stessi umori dei loro cuori...! Ziggy si mise una mano dentro la tasca dei pantaloni e tiro' fuori l'involucro di cellophane,lo srotolo' e prese la 'roba' lasciando il resto dentro. L'apri' e con un coltellino ne verso' un buon mezzo grammo in un cucchiaio,ci verso' sopra mezza fiala d'acqua pura presa in farmacia ed un pizzico d'acido ascorbico,riscaldo' il tutto con il suo Zippo d'argento per alcun secondi,ben attento a non farla bollire troppo e bruciare il tutto.Il tipico acre odore di quell'intruglio in ebollizione,maledetto o forse benedetto a seconda di situazioni,penetro' le sue narici come un ariete su una porta d'abattere,Senti' un conato di vomito salire su verso la sua bocca ma lo tratenne avidamente. Dalla manica,dentro la cerniera della sua byker jacket,sfilo' una siringa da un c.c. .Fece un piccolo batuffolo,con un pezzetto di filtro di sigaretta,e lo fece cadere nel mezzo del cucchiaio. Accosto' l'ago della siringa al batuffolo ora impregnato d'un liquido scuro e tiro' su lo stantuffo della siringa fino a riempirla quasi tutta. Aspetto' un attimo per far rafreddare quel liquido ambiguo,un attimo che sembrava un eternita'. Angie sembrava sentire quell'attimo come un fiume pronto a straripare,che l'avrebbe travolta e non si sarebbe fermato...mai. Non sino a quando avrebbe inondato le sue vene,il suo cuore,i suoi sensi. Gli passo' la sua siringa e Ziggy ne verso' dentro l'esatta meta',parti uguali. Tirarono su le maniche del loro vestiario ed iniziarono a schiafeggiare per un po' le loro vene favorite,quelle sopravvissute. A questo punto la cosa piu' sensata che la gente per bene avrebbe fatto sarebbe stato quello di gettare nel cesso quelle siringhe gonfie di suicidio. Quell'idea non gli sfioro' neppure, aderirono ancora una volta ad una sorta di coglionaggine collettiva...! Ziggy centro' al primo colpo la vena principale del suo avambraccio,un filo di sangue penetro' nella siringa,tiro' su lo stantuffo e coloro' la 'roba' col rosso della sua vita. Inizio' a pompare quel miscuglio di vita e di morte su e giu' per le sue vene. Un treno di calore sorpasso' il suo sangue,come una cascata d'un sapore amaro inondo' i suoi sensi...,"and when the smack begins to flow,then I really don't care anymore...",quelle parole di Lou Reed davano il pieno significato a cio' provava in quel momento. Ogni parola della canzone "Heroin" circolava nel suo sangue. Angie lo guardava impaziente,quasi impanicata. Ziggy schiaffeggio' ancora un poco le infinite 'piste' dell'avambraccio di Angie e affondo' l'ago nel suo rosso ansimante. Il sorriso e la vita riesplosero sul suo delicato viso,incavato sul teschio. Alla vista di quella metamorfosi istantanea Ziggy senti' come un crampo alla gola, qualche lacrima rotolo' giu' sul suo viso,il suo cuore pompava disperazione nelle sue vene,esplodendo in mille colori...! Erano colori di tristi strade confinanti con una misera solitudine autoprodotta. Uscirono dal cesso felici come due coccodrilli dopo un lauto pasto...,"and thank ya God that I just don't care..."! "Grazie Ziggy...,sei un amore,buona 'sta 'roba'...giuro te la rendo appena tiro su qualche soldo...,o se vuoi possiamo farci una bella sveltina,come ai bei tempi...", gli disse Angie in piena forma,come se quei momenti precedenti di autentico inferno non fossero mai esistiti,pareva essere rinata come se fosse un altra persona. A stento Ziggy tratenne le ultime lacrime che gli erano rimaste. "Non preoccuparti,sara' per un altra volta,magari con un po' d'amore...! Scusa ma ora devo proprio andare,sono in ritardissimo...,questa 'roba' del cazzo ha incasinato tutto.Anche i nostri sentimenti...!", gli disse Ziggy,confuso,lasciando un caldissimo bacio sulle sue labbra. Si lasciarono vicino al suo lampione d'affari, la saluto' augurandole una buona nottata,sperando per lei una,forse impossibile,vita senza droghe in corpo. Chissa' se avrebbe rivisto le sue fragili ossa ancora una volta aggirarsi tra i loro scheletri dalle vene perforate. Il Guardiano dei Cieli,molto presto, l'avrebbe portata via con se su di un fulminante pensiero d'affinita' devastanti.Praticamente la morte...! (continua...!)


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