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lavoro pubblicato sabato 10 novembre 2007
ultima lettura venerdì 25 ottobre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Attraverso la mia pelle...! (3)

di praxs. Letto 999 volte. Dallo scaffale Pulp

Liz inizio' a parlare,a gesticolare e farfugliare un casino di cazzate. L'unica frase che Ziggy riusci' a decifrare fu la stupida richiesta di offrirl...

Liz inizio' a parlare,a gesticolare e farfugliare un casino di cazzate. L'unica frase che Ziggy riusci' a decifrare fu la stupida richiesta di offrirle un po' di Roba. Naturalmente lei si era gia' 'fatta',ma la sua ingordigia era immensa,proverbiale,continuava a grattarsi spudoratamente il naso,tipica mossa di chi ha usato eroina,i suoi occhi erano stravolti con delle pupille piccole come spilli. "Liz,non iniziare a stressarmi la vita con le tue menate,guardati un po'...sei fuori come un balcone e vieni a chiedermi d'offrirti uno 'schizzo'?! Lascia perdere...per favore...!",le rispose Ziggy accarezzandole delicatamente il seno. Lei portava una camicetta in seta color porpora ed una minigonna in pelle nera abbinata con delle calze a rete nere. Calzava stivali,in pvc neri,sino al ginocchio. Il tutto le dava un aria vagamente sexy,a parte quei seni dalle sembianze di preservativi semipieni di sperma stesi ad asciugare al sole. Continuo' cosi' per una buona mezz'ora,gli si era appiccicata addosso peggio d'un tatuaggio radioattivo malriuscito. Alla fine Ziggy esplose...,"Liz,vaffanculo,vai fuori dai coglioni...per favore!",le rispose . Liz scatto' all'impiedi scaricando una valanga di bestemmie e vaffanculo vari,allontanandosi dal tavolino in tutta fretta cosi' come era arrivata,seguita da quella perenne 'scimmia' agrappata alla sua schiena accompagnata da tutte le sue malattie. Ziggy non sopportava i tossici,non sopportava neppure se stesso quando era sobrio ! Stava finendo di sorseggiare il suo terzo 'snakebite' quando una figura ben distinta e conosciuta spalanco' la porta d'ingresso del "D'EVIL'S". Era Alex,finalmente ! Era vestito impeccabilmente di nero e, con addosso quell'aria da vecchio 'pusher' di "Velvetiana(underground) memoria, si portava appresso il suo notevole ritardo. Si fece largo tra la folla ed il fumo acre e denso che intasavano il locale,ordino' da bere ed ando' a sedersi al tavolo di Ziggy. Erano le dieci e mezza della sera, sul palco sali' un'altra band dal nome impronunciabile,tale e quale la loro musica. Un qualcosa a meta' tra i Sonic Youth ed i Front242,con esplicite influenze da Ministry e Young Gods! Erano incredibili, non s'era mai sentito nulla di cosi' travolgente. Il loro crudo rumore di chitarre distorte allo stato terminale di cancro sonoro veniva fuso con il suono di synthetiser impazziti,intrappolati nei barili arrugginiti dei "Les Drums du Bronx" ! Musica suonata con lo stomaco,non col cuore. Una sonorita' amplificata fino all'eccesso,un muro del suono invalicabile tenuto su da una quantita' allucinante di Marshall amplifier ed arginata da laser&strobo lights in eccesso! Fruste di luce rumorista che facevan esplodere le cervella dei presenti,memoria dei migliori hard-rave appartenenti a chissa' quale passato. Una 'strawberry',due 'orange cap',cinque grammi di skunk,mezzo grammo di 'coca' ed un grammo di 'roba',questo era tutto quello che Alex avrebbe dovuto consegnare a Ziggy,la spesa per un buon week-end. Alla figa ci avrebbe pensato piu' tardi,quando le sue ossessioni avrebbero iniziato a cavalcare la follia dei suoi sensi. Alex fece scivolare i suoi capelli,nero corvino con riflessi blu,sulle proprie spalle,aveva il viso da porno-diva ed il corpo d'atleta olimpico. Un metro ed ottanta centimetri di angelo imbastardito con il demonio,chiunque avrebbe amato la sua perfezione androgina. Bacio' Ziggy sulla guancia sinistra e,come al solito,non si scuso' ,minimamente del suo ritardo. La sua natura bisessuale lo rendeva comunque simpatico,tollerabile e perdonabile. Tiro giu' un lungo sorso di succo di pomodoro condito ed inizio' la sua vecchia e sputtanata performance e cioe' la prenuragica storia di come diventava ogni giorno piu' difficile portare avanti il suo business. I suoi problemi erano gli stessi da anni:i sempre piu' frequenti controlli dei nuovi Vigilantes di Zona,le carognate del suo vecchio 'dealer', della spietata concorrenza e poi i soliti 'galoppini' che ancora non avevano pagato i loro debiti. A suo avviso tutti gli altri 'pusher' erano solo dei benemeriti figli di puttana,lui era l'unico ad avere dell'ottima 'roba',l'unico ad avere un cuore. Questi ed altri erano i pregi e difetti della sua professione. Ziggy lo lasciava sfogare,continuava a sorseggiare il suo 'snakebite' in silenzio,l'assecondava nella sua piena ondata di paranoia. Di tanto in tanto si lasciva sfuggire un qualche "Si,e' vero...", "Hai ragione...", "Chiaro,e' propio cosi'...!" ed altre frasi di consumata convenzionalita',frasi fatte e strafatte,senza senso ne fondamento ! Il tempo trascorreva lento,la vecchia sveglia schiacciata sul centro del soffitto scandi' le ventitre e trenta in perfetto silenzio. Era ora che lasciasse Alex e le sue fobie. Ziggy fece scivolare due biglietti da cinquanta sterline (nuova valuta con il marchio della zona N4) nella tasca sinistra della byker jacket del suo amico. Quest'altro con molta disinvoltura,da sotto il tavolo, gli allungo' sulla mano un involucro in cellophane contenente la spesa per il week-end. Indiscreti e diplomatici. Si scambiarono il loro vecchio saluto,vecchio dei tempi in cui facevano la sfida a chi eiaculava piu' lontano,sdraiati al sole sulla sponda nord del Camden Canal. Dalla sponda opposta le ragazzine li spiavano con la bava che le colava in mezzo alle coscie. Pareva che in qualche modo godesseroalla sola vista di quei cazzettini eretti,rosei che spruzzavano scintille cremose verso il culo del sole. Immagginavano le loro scommesse su di loro e le loro ditine intromettersi furtive e pioniere dentro i propri sessi inondati di giovane linfa bollente. Ziggy diede un ultima occhiata ad Alex,lo ringrazio' per la consegna e,promettendosi che si sarebbero rivisti al piu' presto,si avvicino' all'uscita. Alex rimase al tavolo,col sorriso da volpe scolpito sulle sue labbra bisex. Avevano la stessa eta',gli stessi venticinque anni che avevano faticato a portarsi appresso per un quarto di secolo. Continuo' a sorseggiare il suo drink in attesa che qualcuno si avvicinasse al suo tavolo,qualcuno a cui vendere qualcosa,a cui raccontare dell'elasticita' dei suoi nervi e della profondita' del suo sangue. C'era chi lo sputtanava come un Angelo della Morte e chi invece lo aspettava e riveriva come un Angelo Benedetto. Per Ziggy era solamente il suo migliore amico che,tra l'altro,gli rendeva le puttanate della vita piu' facili. Vita,o meglio chiamarla sopravvivenza,in un Quartiere-Stato dove,nel casino piu' totale,nulla era veramente cambiato in quella situazione di merda nella quale c'era sempre qualche nuovo pseudo-politicante che tentava di riorganizzare le vecchie inculate governative-politiche-economico-sociali. Il tutto rimbalzava dal suo interesse,Ziggy era piu' dedito al sesso,alle droghe,molto incline verso la rock music piu' stravolta e sovversiva. Sinceramente queste erano le uniche scuse che ogniuno di quella generazione poteva dare a se stesso per continuare a vivere e sopportare la propria persona. Chissa' quando sarebbe,finalmente,giunta l'ora di starsene veramente tranquilli a grattarsi le palle senza scassacazzi politici,federali,istituzionali,razzisti,proibizionisti,destri&sinistri,inquinanti,celerini,religiosi...!!! (...continua,next!)


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