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lavoro pubblicato martedì 6 novembre 2007
ultima lettura domenica 20 gennaio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Attraverso la mia pelle...!

di praxs. Letto 924 volte. Dallo scaffale Pulp

un breve racconto ambientato in una Londra del futuro,una metropoli divisa in piccoli quartieri-stato,dove ad un party qualcosa di strano succede e Ziggy non capisce ancora se quell'omicidio sia vero o parte di una lunga allucinazione...!

Le contaminazioni andavano e venivano,le guerre iniziavano e non finivano mai. Le frontiere venivano chiuse,aperte,richiuse,allargate...dimenticate. Intanto quell'entita' chiamata Il Guardiano dei Cieli ed i suoi soci continuavano a guardare,distesi sull'ultima nuvola sopravissuta,senza muovere un unghia. Sabato sera in una qualsiasi metropoli del nostro squallido Pianeta. Serata opaca ed anemica. Poteva essere Londra o San Francisco,Parigi o Perth,Tangeri o Kyoto,la situazione non era poi cosi' differente da citta' a citta'. C'era un casino incredibile,stippato in ogni angolo della nostra vecchia e cara Terra. I governi e le istituzioni mondiali si erano sfaldati in un attimo. Lo sgretolamento di una qualsiasi intesa politica,economica o morale avevano assicurato un p'o' dovunque il Kaos Totale ! Non esistevano piu' le cosidette Superpotenze e neppure Repubbliche Parallele, non c'era piu' traccia di Stati Confederati,cosi' pure erano svanite le Dittature del Terzo Mondo e le ambiguita' del Medio Oriente. Il tutto si era concentrato in un incasinamento totale. Come un film apocalittico,un Dopoguerra Futurista Futuribile. Londra,anno 2052 Dopo Cristo. Un Cristo Qualunque...! La citta' in cui vivevo si era trasformata in un alveare di tanti piccoli staterelli ansiosi di sbranarsi l'uno con l'altro per ogni qualsiasi ragione: potere,denaro,petrolio,acqua,cibo,manod'opera,sesso e prostituzione,droghe pesanti e leggere,nuove tecnologie,armi,ect.ect.! Quell'enorme metropoli era diventata un immenso cerchio dal diametro d'infiniti chilometri che aveva letteralmente divorato l'aria rurale che anni prima formava quella ben curata e ricca di vegetazione Cintura Verde. Ora si suddivideva in ,quasi perfetti,tre cerchi concentrici (zona 1-2-3) quasi perfettamente tagliati in due dal tamigi ed i suoi vapori putrefatti separavano nord da sud. Un massiccio confine verticale,cemento armato per tenere distanza da presunti attacchi suicidi-terroristici,divideva l'est dall'ovest.Molto simile all'estinto ma poi recuperato Muro di Berlino. Dodici Stati-quartiere intrappolati dentro un unico Odio-idiota! Era cosi' iniziata,ancora una volta,l'era delle frontiere,l'era delle guerre ancora piu' inutili e delle ultimissime novita' in fatto di contaminazioni. Un orda terrorista di pensieri ed azioni echeggiava tra gli androni dell'intera metropoli,giusto nel momento in cui la notte si svegliava sotto la pelle d'ogniuno di noi. Le nuove tossicita' squarciavano le vene della vecchia umanita' ,questo era cio' che i vecchietti del quartiere si dicevano tra di loro senza azzardarsi pero' ad allontanarsi dall'uscio di casa.Una radio pirata che loro ascoltavano diffondeva una vecchia canzone nostalgica:"E LA NOTTE VENNE A PRENDERMI, PORTANDO CON SE' I MIEI SOGNI.BACIAI LE SUE NEVROTICHE LABBRA POSANDO LE MIE MANI SUL TEMPO,SI SPOGLIO' DELLA SUA BUIA VESTE E PENETRO' LA LUNE NEL MIO CUORE. E POI VENNE LA NOTTE AD IMPRIGIONARE I MIEI PENSIERI E POI AVIDA LIBERARE LE MIE STREMATE FANTASIE. RECITAMMO ANCORA UN POCO LE NOSTRE MALINCONIE,RIMANENDO ABBRACCIATI FINCHE' L'ALBA NON VENNE A PRENDERCI!" (Domani riprendo il racconto,06/11/07)


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