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lavoro pubblicato venerdì 19 ottobre 2007
ultima lettura sabato 2 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

I SETTE BICCHIERI

di aaron asanov. Letto 2101 volte. Dallo scaffale Fiabe

Salute a tutti voi. Per questo mio lavoro ho cercato di usare un linguaggio adatto ai bambini. Spero vi sia gradito.

 

     C'è una piccola casetta vicino ad una grande foresta dove abita una bambina di nome Katia coi suoi genitori. Katia è ancora piccola ma aiuta sempre la mamma. Pulisce e ordina la cucina, sistema i letti, dà da mangiare ai suoi animaletti: conigli, galline e porcellini. Ha un gattino bianco e nero che si chiama Annibale, un cagnolino marrone di nome Bac.

  Un giorno la mamma chiede a Katia di andare al fiume a prendere un secchio di acqua per le faccende domestiche.

  • - Non perdere tempo, stai attenta al lupo e torna prima che faccia buio -, dice la mamma a Katia.

  Così la bambina si incammina col secchio per recarsi al fiume.

  Ad un certo punto vede un bellissimo prato con tanti fiori. Il profumo è così intenso che non resiste e si ferma. Ci sono margherite, fiordalisi e  tulipani dai colori stupendi. Api ed uccellini volano tra i fiori.

   - Voglio raccogliere qualche fiore e qualche pianta per la mamma -, pensa Katia. - Voglio fargli un sorpresa perché gli voglio bene.

  Il tempo passa così in fretta che si fa buio e Katia si perde nella foresta. Cammina, cammina all'improvviso vede una grotta dove balugina un lumicino.

      Katia entra impaurita e pian piano si avvicina al lumicino. Sente dei rumori ma non si ferma, ha troppo freddo ed è stanca. Quella che sente è una voce e non il verso di qualche animale selvatico.

  Un nonnino sta steso nel letto e tossisce, sta male e si lamenta. Apre gli occhi e vede Katia, gli fa segno di avvicinarsi:

  - Chi sei bambina? E cosa ci fai in questa grotta?

  - Mi chiamo Katia. Mi sono persa, non so dove andare. Posso dormire qui nella tua grotta?

  - Certo bambina mia -, risponde il nonnino. - Dormi e riposati, e non ti preoccupare se durante la notte mi lamenterò.  

  - Cosa hai fatto nonnino? - chiede Katia. - Posso aiutarti?

  - Ho una forte tosse -, risponde il nonnino. - Come puoi aiutarmi?

  - Ho qui con me delle piante che ho raccolto in un prato, ti posso fare una tisana -, replica Katia.

  - Sei molto gentile, bambina. Il fuoco è già acceso e tu hai l'acqua e le piante che servono. Mentre la prepari raccontami cosa ti è successo.

E Katia spiega al nonnino di come si è smarrita nella foresta per poter raccogliere i fiori e le piante viste nel prato.

  - Ma se tu non raccoglievi i fiori e le piante ora non potresti farmi la tisana -, dice il nonnino. - E' molto buona e profumata. Mi sento già meglio, sono fortunato che tu sia arrivata fin qui. Ma ora dormiamo...

      Il mattino successivo, al risveglio, il nonnino è guarito e dice a Katia:

  - Bambina mia, tu mi hai aiutato molto e anche io voglio fare qualche cosa per te. Ti voglio fare un regalo. Vieni con me.

   Il nonnino accompagna Katia in un angolo della grotta dove su un rozzo tavolo di legno ci sono sette bicchieri.

  - Ogni bicchiere contiene un pozione magica -, dice il nonnino.

  - Bevine uno a tua scelta e ne riceverai un grande beneficio.

  Katia non sa quale bicchiere scegliere, hanno i colori dell'arcobaleno.

Uno è rosso e forse porterà tanta ricchezza, uno è giallo e magari farà innamorare un principe, uno è azzurro, uno verde, l'altro blu. Oh, quante belle cose potranno venire...

  - Chissà quale magia mi aspetta -, pensa Katia, e non sa quale bicchiere prendere. Chiude gli occhi e ne sceglie uno a caso. Quando riapre gli occhi il nonnino è vicino a lei e sorride:

  - Hai fatto una buona scelta. Vieni ora che ti indico come tornare dai tuoi genitori.

  Arrivato all'entrata della grotta il nonnino indica una quercia lontana.

  - Quando arrivi a quel grande albero Katia, prendi il sentiero alla tua destra e sarai a casa in meno di un' ora. Ma ricorda una cosa, quello che è successo deve restare un segreto tra noi. Nessuno deve sapere che abito in questa grotta, a molti non piace che io usi la magia. Va bene? Resta un nostro segreto?

  - D'accordo nonnino -, risponde Katia. - E grazie ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ti voglio salutare con un bacio.

 Così dicendo Katia butta le braccia al collo del nonnino, lo bacia sulla guancia dove cresce una lunga barba bianca e poi inizia a camminare di buona lena, segue le istruzioni e una volta arrivata alla grande quercia inizia a pensare cosa raccontare alla mamma. Poi in poco tempo è a casa.

  - Mamma, mamma -, grida Katia nel vederla piangere. - Sono tornata, non devi più essere triste. Sto bene, guardami.

  - Ma cosa ti è successo figlia mia, sono stata tanto in pena per te. Cosa è successo? Perché non sei tornata ieri sera? Io e il babbo ti abbiamo cercata in riva al fiume, abbiamo pensato tu fossi annegata e i nostri cuori si sono fatti pesanti per l'angoscia. Vederti sana e salva mi riempie di gioia.

  - No, mamma, non darti pena. Va tutto bene. E' che mi sono fermata a raccogliere fiori e poi col buio mi sono smarrita. Adesso va tutto bene, sono tornata, non essere triste, sto bene. 

   Così Katia, il babbo e la mamma riprendono a vivere felici e sereni  nella loro casetta vicino alla grande foresta. Presto il ricordo di questa avventura svanisce.

   Passa un giorno, una settimana, lunghi mesi, tanti anni e Katia si trova ad essere una vecchina che passa il tempo a scaldarsi davanti al camino. E le sue ore sono un continuo ricordare.

  - Chissà perché non è mai venuta la magia promessa dal nonnino -, rimpiange Katia.

  - Domani, se le mie gambe mi aiutano, voglio tornare a quella grotta e parlare con lui. Adesso avrà più di cent'anni ma sono convinta di trovarlo ancora in buona salute. Dirò a mio marito, ai miei figli, ai miei cari nipotini che voglio fare una passeggiata. Da sola. Il mio segreto resterà nascosto.

  E così pensando la nostra Katia, ormai diventata anch'essa una nonnina, si addormenta davanti al fuoco, con un sorriso sulle labbra, in attesa del nuovo giorno.

  Al sorgere del sole, in silenzio, esce di casa e si incammina per i sentieri del bosco. Ritrova la grande quercia e sa che la grotta non è lontana. Poco dopo la raggiunge e sente una grande emozione nel vedere ancora acceso all'interno un lumicino.

  - Nonnino, nonnino -, chiama Katia. - Sei ancora qui?

  - Chi mi cerca?

  - Ti ricordi di me?

Il nonnino ha la barba bianca ancora più lunga di come la ricordava Katia, ha tante rughe nel volto, la schiena curva per il passare del tempo, ma ha ancora buona memoria.

  - Tu sei quella bambina che un giorno si è persa nella foresta e che mi ha aiutato quando ero ammalato. Tu, se ben ricordo, sei Katia... Certo che sei cambiata bambina mia...eh, eh, eh.

  - Sì nonnino, sono io. E sono tornata per chiederti una cosa.

  - Dimmi pure Katia.

  - Vedi nonnino, la mia vita è passata, anche io sono ormai vecchia, se pure non come te, e ho aspettato per tanto tempo la magia promessa. Non ho avuto ricchezze, né in sposo un principe. E non sono neppure mai stata tanto bella! Che fine ha fatto la tua magia?

  - Ha funzionato. Sì, ha funzionato di sicuro. Tu hai vissuto una vita serena e non ti è mancata l'amore e la  salute. Questa è la magia che ti ho procurato, Katia. Torna a casa e dividi questa magia con tutti quelli a cui vuoi bene.

  E così continuarono tutti a vivere felici e contenti.



Commenti

pubblicato il 04/11/2007 18.51.03
lared, ha scritto: scopiazzata e banale
pubblicato il 06/01/2008 16.44.52
MichaelJ, ha scritto: Iared sei un fantasma! ... comunque hai ragione

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