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lavoro pubblicato giovedì 20 settembre 2007
ultima lettura martedì 23 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

il quadro

di Giovanni Giuliano. Letto 4522 volte. Dallo scaffale Racconti

Lavinia bruciava dall’idea di essere in volo e di andare in vacanza, dopo un anno di duro lavoro a Firenze. Quest’anno ha scelto una località balneare...

Lavinia bruciava dall’idea di essere in volo e di andare in vacanza, dopo un anno di duro lavoro a Firenze. Quest’anno ha scelto una località balneare: Santo Domingo, luogo affascinante che l’attrae un casino. Nuotare e danzare sono le parole che le vengono in mente per prime. Il meritato riposo sta ad indicare fascino per il sole e le spiagge fantastiche. Santo Domingo è la seconda isola delle Antille e si trova a est di Cuba e a ovest di Porto Rico. Cristoforo Colombo vi giunse nel 1492. Helen, compagna di studi di Lavina, abita a Detroit e lavora come impiegata presso un’azienda del terziario. Donna sulla trentina, ha occhi azzurri e un viso scuro, con capelli neri. Quasi tutti i mesi telefona a Lavinia e ogni tanto chattano per parlare di uomini e di affari. Quest’anno anche Helen andrà a Santo Domingo con la sua cara amica. entrambe sognano di divertirsi un mondo sulle spiagge dorate, di bere e ballare fino all’alba, tenendo conto della gioia e del clamore che le popolazioni locali portano in ognuno di loro. Nella loro intimità. Lavinia ha comprato un quadro che rappresenta un viso di una strega, di un mostro e di un castello: lei l’ha preso per fare uno scherzo alla sua amica. Entrambe sono affascinate dalla storia e dalla fantascienza. Misteriosi personaggi dalla vita incomparabile per la mente umana rappresentano il piacere che prende corpo e dipana situazioni umane nuove. Giovedì 7 luglio, entrambe arrivano a Santo Domingo e alloggiano in un villaggio turistico vicino alla spiaggia. Il quadro rende l’atmosfera più intrigante. Entrambe le donne credono alle consuetudini della letteratura horror: le streghe e i mostri permettono loro di pensare a qualcosa di sconvolgente, anche se il pensare troppo, a volte, le porta fuori orbita. La paura di momentanee situazioni intriganti le porta a urlare nel buio contro ignoti individui. Arrivate nelle loro mini-abitazioni poggiano il quadro sulla parete bianca del soggiorno, quel luogo diverrà per entrambe momento di vita nuova che prende le sembianze di situazioni al limite dell’immaginazione umana. Finito di sistemare gli oggetti personali, entrambe vanno a cena. E lì iniziano a parlare dei loro amori platonici e non. Ma la chiacchierata si dirige verso i mostri marini e gli squali. Lavinia dice “Credi alle sirene e ai mostri marini” – “Boh…non lo so” – esclama Helen. Mangiando un pesce il loro sguardo si tinge di qualcosa di misterioso, entrambe si danno una pacca sulle spalle. Ma nessuna delle due pensa a quello che sta per capitarle. La finestra, aperta verso il mare, lascia intravedere il tramonto. Il sole che si adagia all’orizzonte ed emana delle sensazioni cromatiche rosso fuoco. Lavinia indosa un vestito rosa con un’ampia scollatura e porta una collana al collo. I suoi occhi marroni e i capelli rossi mettono in evidenza la beltà e lo splendore che allieta i giovani turisti americani. Il suo fidanzato non sa nulla della vacanza. Tutto deve restare top secret. Invece Lavinia porta dei pantaloncini corti con una maglietta trasparente che mette in evidenza quanto la Natura ha generato. Le sue caratteristiche fisiche esuberanti sono un cocktail micidiale per gli esseri maschili. Dopo aver cenato vanno sulla spiaggia con due ragazzi americani: Peter e Bill. Entrambi hanno i capelli castani con una corporatura robusta, che sembra metterle al riparo da mostri marini e streghe varie. Notano con gioia la luce delle stelle e si domandano se davvero esistano gli extraterrestri. Bill inizia a parlare “Si, io penso alla vita su altri pianeti sconosciuti, magari abitati da mostriciattoli e individui intelligenti” – “Ma va, lascia stare” – esclama Peter. Camminano sul lungomare notando le luci misteriose del cielo. a questo punto la paura prende corpo e le due ragazze pensano che la notte che stanno per trascorrere sarebbe stata piena di paure. Dopo che era passata un’ora i due gruppi si congedano e si dirigono verso la camera del villaggio. Lavinia ed Helen appendendo il quadro nel salotto, notano che i colori dei quadri sono leggermente cambiati, ma entrambe si rassegnano al mistero. Helen beve della vodka e Lavinia sorseggia una coca-cola. Passati 20 minuti Lavinia s’addormenta. Helen pensa alla scena raccapricciante del quadro: alla strega, al castello e al mostro marino. Ad un certo punto, dopo essere andata in bagno, nota nel quadro qualcosa che le sembra impossibile: la strega e il mostro sono spariti. Ella inizia ad urlare: le grida svegliano anche Helen che le pone una serie inquietante di domande: “Cosa c’è che non va?” – è la prima frase che le viene in mente. Lavinia urla “Guarda il quadro, la strega e il mostro non ci sono più”. In effetti il quadro misterioso che rappresentava esseri malvagi e misteri profondi un po’ di paura a tutti la metteva. Dopo pochi minuti una persona bussò alla porta: era la strega che era su di un tappeto volante che aveva un potere paranormale, lo sguardo di lei faceva addormentare le persone. Le due ragazze si ritrovarono, improvvisamente, in un castello del 2100 su di un pianeta sconosciuto. Solo che entrambe non sapevano nulla degli esseri malvagi che abitavano nel pianeta misterioso. Legate con delle grandi catene alle mani e ai piedi si misero ad urlare “Cosa vuoi, strega malvagia, liberaci” – lei rispose “Vi darò in sposa agli alieni”. Le due ragazze provarono a divincolarsi dalle catene, ma tutto era inutile: la loro dolce vacanza era finita in tragedia per colpa di quel quadro maledetto che probabilmente era stato portato sulla terra dagli alieni: esseri che vivevano in altri pianeti distanti anni luce dalla terra. Probabilmente le loro conoscenze scientifiche e la loro curiosità gli aveva portati sulla terra alla ricerca di cavie umane. La presenza delle due ragazze aveva destato la loro curiosità e aveva balenato loro l’idea di tenderle una trappola per rapirle e portarle via. La strega, donna di circa 60 anni, aveva un viso scuro con occhi lucenti marroni. Parlava a stento, sempre indaffarata a mescolare sostanze magiche per creare pozioni magiche da dare ai mostri che abitavano nel bosco. La strega urlando frasi senza ragione, parla loro, di individui misteriosi che tengono prigioniere persone della terra per usarle come cavie per esperimenti sulla psicologia e sulla forza fisica delle mente umana e del corpo. Il tempo su Andromeda (pianeta degli alieni) passa più velocemente che sulla terra. Gli alieni hanno progettato una Macchina del Tempo misteriosa: è qualcosa di gigantesco. Ella parla del sacrificio che gli alieni pretendono due o tre volte all’anno. Allora, per soddisfarli, bisogna andare sulla terra per cercare di fare nuove imboscate per rapire esseri umani e da portare agli extraterrestri come sacrificio umano. I malcapitati saranno dati in pasto ai mostri marini: divinità misteriose che governano la vita sul pianeta. Invece gli esseri femminili saranno usati come esche per attrarre nuovi uomini da rapire. La Macchina del Tempo custodisce segreti che gli alieni celano con innata segretezza: sono molto fieri della loro superiorità tecnologica e tecnica. L’energia che alimenta le loro astronavi è misteriosa: dista anni luce dall’energia nucleare. Come, anche il potere che danno alla strega di immergersi nelle scene di vita quotidiane della terra sono un mistero per gli scienziati più intelligenti della terra. Gli alieni su Andromeda hanno una divinità misteriosa che esige sacrifici umani due volte all’anno: quando ci sono solennità da festeggiare. Helen e Lavinia piangono e recitano versi di poesie a memoria: hanno paura della telepatia e di essere trasformate anch’esse in streghe e di essere mandate sulla terra a tessere imboscate agli esseri umani. Loro stesse pensano che sia tutto uno scherzo, ma la strega parlando le porta alla realtà: piano piano le racconta i segreti del pianeta nuovo. Gli alieni sono esseri brutti, ma hanno dalla loro la superiorità delle loro conoscenze: per loro viaggiare nel tempo e nello spazio è un gioco da ragazzini, ma anch’essi cercano una ragione alla loro esistenza. Viaggiando sulla terra notano con le loro astronavi esplosioni di ordigni nucleari che stanno ad indicare i fantasmagorici esperimenti delle potenze politiche della terra. Degli esseri umani ammirano la creatività e l’arte antica: prediligono i quadri di Giotto. A Firenze vanno di notte, riuscendo a penetrare i muri. Fotografano tutto, e portano le informazioni nuove al loro centro aerospaziale di Andromeda. E da qui, che organizzano le missioni segrete per cercare nuovi esseri da indottrinare alla loro scienza o religione. Esiste un dio per gli alieni? Boh…forse per loro il soprannaturale è qualcosa di molto diverso dal modo di pensare degli esseri umani. Helen e Lavinia pongono molte domande alla strega, ma ella risponde con brevi risposte che additano molti dubbi: madornali. Quale sarà il futuro delle due ragazze?Quale sarà la loro missione segreta? Domande emblematiche che celano dubbi inquietanti che rendono maledetto il quadro che Lavinia ha comprato pochi giorni prima. La Macchina del Tempo permette agli alieni di viaggiare cronologicamente per tutte le galassie. Possono visionare diverse civiltà: esseri umani o ominidi che distano anni luce da essi ed impadronirsi dei segreti della loro scienza. Le loro divinità esigono, adesso, sacrificio di esseri umani della terra. Quale sarà il destino di Helen e Lavinia? Nella loro mente orribili sensazioni lasciano, sovente, spazio ad idee deliranti. Gli eserciti della terra sempre in lite fra di essi saranno in grado di combattere gli alieni che sono in grado di fare il lavaggio del cervello degli esseri umani e pilotarli per convincerli a tessere trappole agli altri esseri della terra per portarli su Andromeda. Gli alieni debbono anch’essi combattere contro gli abitanti degli altri pianeti nemici e non hanno tempo di invadere la terra: è per questo motivo che delegano ad altri esseri la loro innata voglia di sacrifici umani. La strega non ha ancora rivelato alle due ragazze chi sia il capo dell’organizzazione che può rapire persone sulla terra: forse servono cavie per fare esperimenti sugli uomini e portarli in futuro a vivere come schiavi su Andromeda. Ma adesso ritorniamo a Lavinia e Helen: entrambe piangono dalla disperazione. Una vacanza magica che doveva essere simbolo di pace e felicità si è trasformata in tragedia. Domande emblematiche si alternano imperturbabili, anche perché la strega preferisce non concedere molto ai loro quesiti. La strega ha parlato loro delle lezioni che esseri di Andromeda terranno loro: dovranno iniziare a ragionare in modo completamente diverso. L’idea umana dello spazio è molto diversa da quella che loro hanno sognato sulla terra: su Andromeda il tempo viaggia ad una velocità maggiore. Sta cominciando a fare fresco e le due donne piangono: entrambe sono legate da catene, come cibo hanno solo pane ed acqua. I loro carcerieri stanno per arrivare: accennano loro l’esistenza di un marchingegno per loro inconcepibile che permette agli esseri umani degli altri pianeti sottomessi di prendere nuove sembianze umane. Il “lavaggio del cervello” è qualcosa di inconcepibile per gli uomini, anche il senso cronologico del tempo sulla terra assume valenza misteriosa. Portate a forza nella macchina misteriosa, esse gridano, imprecando gli alieni di non sottometterle al loro pensiero dominante: ma la loro brutalità non dà loro scampo. Anch’esse saranno trasformate in streghe e costrette ad andare sulla terra a rapire persone. Entrambe si risvegliano con sembianze diverse: la loro mente è soggiogata al volere degli alieni. La macchina misteriosa rende tutto più cruento e terrificante. Salvare il genere umano da esperimenti terrificanti che gli alieni vogliono compiere prima di invadere la terra è l’obiettivo primario degli uomini.


Commenti

pubblicato il lunedì 14 gennaio 2008
mafammiilpiacere, ha scritto: ...di cosa ti fai?
pubblicato il mercoledì 22 aprile 2009
RINA, ha scritto: Una bella fantasia, ma non sai utilzzare i verbi: Non si può utilizzare il presente e il passato alternandoli a caso... Inoltre è scritto in maniera piatta non suscitano interesse nemmeno le descrizioni dei personaggi!
pubblicato il lunedì 16 gennaio 2017
Scrittore, ha scritto: È... Strano...

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