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lavoro pubblicato martedì 3 luglio 2007
ultima lettura giovedì 7 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

COCCO E COCCA

di J G Page. Letto 1754 volte. Dallo scaffale Umoristici

La filastrocca dell'albicocca -E' forse rimasta una meluccia? -Ahimè, no. Dammi un morsino sulla poccia.  ...

La filastrocca dell'albicocca  

-E' forse rimasta una meluccia?

-Ahimè, no. Dammi un morsino sulla poccia.

              

La filastrocca dell'albicocca    
Stanno rinchiusi nella bicocca
Tesi e affamati il Cocco e la Cocca
Che la dispensa non cricca e non crocca
Non c'è rimasta una crosta di pane
E son finite arrosto le rane
E siccome il mare è in tempesta
Neanche il pescare a loro resta
Mentre al villaggio tutti fan festa
E del bucato è colma la cesta
Quando del sole illumina il raggio
S'affaccia all'uscio sempre un miraggio
Appare in pentola nella cucina
Torpida e grassa bella gallina
Senti gridare - ho fame, ho fame -
Ma non si vede neanche un salame
Che se i porcelli erano tanti
Ora son via tutti emigranti.
Ma finalmente il destino rintocca
Arriva un camion con tutta la scocca
E lascia cadere una bella albicocca
Che mezza per uno fan Cocco e la Cocca
Perché l'amore non cricca e non crocca

Ma dura poco l’albicocca

E  di vin non ha la brocca

Mai che ci fosse a dar coraggio

Un pezzetto di formaggio

 C’era in dispensa un tozzo di pane

Se l’è  mangiato un sorcio, l’infame

Ah, tu sorcio maledetto

Vieni qua che or t’affetto

Ma signor, non son salame

Che dovevo? Morir di fame

 E’ ben triste la bicocca

Vanno in gita Cocco e Cocca

Su pei monti non al mare

Che han paura di nuotare

Si precipita un ruscello

Che davvero è molto bello

Ma giù in fondo dove sbocca?

Si domandan Cocco e Cocca.

Sono stanchi Cocco e Cocca

Tornano indietro nella bicocca

Or la campana d'un tratto rintocca

E' mezzanotte sotto a chi tocca

Dice il Cocco alla Cocca

E la coperta al nasino rimbocca

 

 

    COCCO NEL MAROCCO

Cocco, chiamato alle Crociate contro gli infedeli, è costretto a lasciare l’amata Cocca, che sospira in ansia il suo ritorno .

Cocco nel Marocco

Passa un giorno passa l’altro 

Ma non torna a casa Cocco

Che andò in guerra con lo stocco

Contro il regno del Marocco.

La servetta Saladina

Ei corteggia ogni mattina

Ma poi scrive a sera a Cocca

Che lì il sangue scorre e fiocca,

Certo non ti fan  Salam

Questi  figli dell'Islam

 

Scrive Cocca disperata

' Sto crescendo l'insalata

E se torni colmo d'ori

Ci aggiungiamo i pomodori.

Qui le spese sono tante

Per i semi e per le piante.

Quando pensi di tornare

                                         Che c'è i conti da pagare ? ‘

top

     Finita la Crociata, Cocco deve tornare a casa. Purtroppo questa volta hanno vinto gli infedeli e i cristiani si ritirano senza neppure un magro bottino. 

L'orto amorosamente coltivato da Cocca non basta, e così Cocco Cocca attrezzano una baleniera a remi e vanno a pesca. 

IL RITORNO DI COCCO

Sull'ardita baleniera

Escono all'alba e tornano a sera

Mangiano poco

Un pero e una pera

Non hanno vela

Ma grattan la mela.

Zitti e contenti

Vivon di stenti

Un sol fagiolo nella cambusa

Che cosa astrusa.

Bolle la pancia

Non pesa il grasso sulla bilancia.

Questo fagiolo chi se lo mangia?

Finita é perfino

La buccia d'arancia.

Ci vorrebbe piuttosto

Un pezzo d'arrosto.

top

  Purtroppo le balene sono troppo grandi per la barchetta di Cocco e Cocca, la pesca non rende. E così Cocca da brava donnina di casa pensa di fare qualcosa di diverso.

                 La pittrice

           Cosa c'é mia cara Cocca

           Oggi sembri un poco tocca.

Voglio fare la pittrice.

Tu mi compri un gran pennello

Ti fo un quadro che è gioiello

Cocca cara benedetta

Devi fare la calzetta.

Mi fai solo scarabocchi

Che spaventano i marmocchi

Voglio fare la pittrice.

Tu mi compri un gran pennello

Ti dipingo un Raffaello

Tu mi compri un gran pennello

Ti fo l'acqua sull'ombrello

Lascia stare quella tela

Maledetta sorte nera

Mi mettesti in un inghippo

Dipingendo zio Filippo

Si sconvolse la famiglia

E successe un parapiglia.

Ma lo zio mi venne bello

Con i baffi sul cappello.

Questa si che è faccia tosta

Io distrussi quella crosta

Di far quadri il tuo furore

A Filippo spezzò il cuore.

 

Ma Cocca non sta neppure a sentirlo, fa per uscire

Cocca amata benedetta

Dove corri in tutta fretta ?

Cocco mio ti chiedo venia

Voglio andare all'Accademia.

Il pensiero me lo dice

Diverrò una gran pittrice.

Ora presa dal mio estro

Vo' a lezione dal maestro.

Grazie al grande mio talento

Finirà questo tormento.

Pagheremo la pigione

Mangeremo a colazione.

Cocco le ricorda le recenti delusioni.

Al padron della bicocca

Dipingesti mezza brocca.

Quello afflitto e disperato

Ci gridò tutto d'un fiato

-Maledetto è dal destino

Chi moroso ha l'inquilino-

Ed allora detto e fatto

Ci mandò subito sfratto.

Fai sparir la tavolozza

Se no il Cocco tuo ti strozza !

Giù dal tetto ti prometto

Fo' volare il cavalletto

Coi pennelli e coi colori

Poi di casa tu vai fuori.

 
top

                  CLAMOROSI SVILUPPI

 Facciamo un passo indietro. Cocco in fuga con i crociati sconfitti ha perso il medaglione con il ritratto di Cocca.  

 Arrivò  di mano in mano

 Il ritratto al Gran Sultano

 Il Gran Sultano si invaghisce di Cocca e la pretende nel suo harem. Ambasciatori vengono inviati in tutte le corti d’Europa, con la scusa di comprare il terreno adatto per una moschea.  E finalmente si scopre che Cocca vive con Cocco nelle campagne di Cuneo, suddita del re Vittorio Emanuele. Il Gran Sultano in persona muove alla conquista di Cocca.

 Mustafà profeta nano

Accompagna il Gran Sultano

Sulla nave da lontano.  

Al cospetto del re, il Gran Sultano

Non si perde in preamboli

 Cerea,

Voglio Cocca e la moschea.

 #

Vittorio Emanuele prende tempo e intanto regala all’infedele un gran prato per la moschea.

 Ottimista il Gran Sultano

Va su giù lo spago in mano

All’interno per i piedi

Ci vorrai quattro tappeti

Qui vo’ metter le piastrelle

 E tre o quattro fontanelle

 #

 Ma il Gran Sultano non si contenta della moschea, e così re Vittorio deve mandare i suoi ordini a Cocca.

 La contessa Rosmarino

Si presenta un bel mattino

Con gli omaggi del Sultano.

-O ti mangi la frittata

O finisci imprigionata.-

 #

Ma Cocca si ribella al destino crudele.

 Su un cavallo per Guastalla

 Fugge Cocca da una stalla.

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