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lavoro pubblicato martedì 19 giugno 2007
ultima lettura giovedì 16 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

de Chirico

di nevedispagna. Letto 769 volte. Dallo scaffale Sogni

DE CHIRICO (marzo novantotto) E’ arrivato circa mezz’ora fa. Sembra giovane, molto giovane, dall’aspetto del tutto normale, ma dentro sta tr...

DE CHIRICO (marzo novantotto) E’ arrivato circa mezz’ora fa. Sembra giovane, molto giovane, dall’aspetto del tutto normale, ma dentro sta tremando come una foglia. Stefano azzarda un’ipotesi(per lui come per tutti noi ,credo, è la prima volta), Luca ed Eva ne insinuano un’altra . “E tu Gianluca?” “Non m’interessa, tanto fra poco sarà niente” E quello gira e rigira in attesa, dopo si saprà il suo nome, Marco, in fondo sembra simpatico, non è il primo e non sarà di certo l’ultimo. E’ calata la sera ma lui è ancora lì, mentre attorno si forma il deserto, l’aria è tiepida...Finalmente Elèna arriva, come sempre . Si ferma al centro . I due parlano, con calma, si può ben capire che stanno commerciando. Ci spostiamo e ci nascondiamo per vedere ed udire meglio. Si maneggiano, si odorano, come sempre, stanno osservando minuziosi il copione, Eva e Luca si stringono le mani e si guardano, stiamo aspettando il finale che ci raccontano, lo stesso da poco più di tre anni. Una lacrima cade a terra. Lo sguardo inquieto vi si posa. C’è qualcosa di sbagliato...Si forma una voragine. Marco sta piangendo, e più bagna il suolo, più scava la fossa. Si sentono dei mormorii inquieti, altri occhi nascosti stanno osservando. Marco scende piano nel sottosuolo, Eva e LUCA ADESSO SI STRINGONO E CHIUDONO GLI OCCHI, LA TERRA SOPRA DI Marco si chiude. Guardiamo Gianluca: “Ve l’avevo detto...” Il panico invade l’atmosfera, Stefano corre lontano, Eva e Luca stanno diventando isterici, Gianluca s’accende una sigaretta, io fisso negl’occhi Elèna, che si batte una mano sulla spalla, si alza il vento, stringe in un pugno una foglia e la butta nell’aria.


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