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lavoro pubblicato lunedì 11 giugno 2007
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Ballerina

di Celine. Letto 2272 volte. Dallo scaffale Sogni

Ci sono dipinti che sono degli specchi su mondi sconosciuti.Universi inesplorati dove tutto è possibile. Dove tutto sembra reale e nel contempo irreale.

LA BALLERINA

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Ci sono dipinti che sono degli specchi su mondi sconosciuti.

 

Universi inesplorati dove tutto è possibile.

 

Dove tutto sembra reale e nel contempo irreale.

 

 

Una notte di estate densa del profumo delle belle di notte, delicati fiori dal giallo intenso del sole primaverile, il cielo è terso, pieno di stelle, e solo una tiepida brezza fa muovere leggermente l’aria.

Una scogliera altissima si affaccia sull’oceano blu come quella notte ed insolitamente calmo.

Sopra di essa una piccola fanciulla, dalla pelle d’alabastro e dalle lunghe trecce nere come l’ebano, danza.

Indossa solo un vaporoso abito candido e delle piccolissime calzature da ballerina, anch’esse bianche.

Il vento le fa muovere i capelli, ma lei sembra non accorgersene nemmeno, è presa da una musica che solo lei può udire, e che la spinge a non fermarsi, a continuare a danzare, come se volesse diventare un tutt’uno con quella melodia così misteriosa e nel contempo così familiare.

La musica si espande, pare appropriarsi persino della sua anima, e lei si sente libera.

Libera di volare su nel cielo e magari danzare anche lassù, tra le stelle, senza pensieri, solo meravigliosamente prigioniera delle note.

Ogni tanto qualcuno passa sopra quella scogliera e la vede: c’è chi pensa che sia pazza, c’è chi sia una fata dei boschi che, felice per il ritorno della bella stagione, balla.

Che importa chi sia?

Chiunque passi non può fare a meno di fermarsi ad osservarla, rimanendone incantato.

Perché nelle movenze in cui essa si muove c’è una grazia che fa stringere il cuore e fa rimembrare qualcosa di antico e dimenticato.

La gioia.

La letizia di assaporare un momento.

Una stagione.

Il sole caldo che è tornato.

I fiori che profumano l’aria.

E persino la notte.

La notte non spaventosa degli incubi, ma tenera dei sogni più belli.

Dove tutto diventa possibile e non esiste più la paura.

 

FINE

 



Commenti

pubblicato il 11/06/2007 17.11.35
dawoR (k), ha scritto: bello da per-der-ci-si :) dawoR*** www.dawor.ilcannocchiale.it
pubblicato il 10/01/2008 1.42.47
MichaelJ, ha scritto: un primo passo verso un mondo più vasto. (Obi-Wan CKnobi)

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