ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 7 giugno 2007
ultima lettura lunedì 25 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Primo Levi

di Giusy. Letto 1472 volte. Dallo scaffale Storia

Oggi chiacchierando con un amico ho scoperto una cosa che mi ha leggermente scosso.. non sapeva chi fosse Primo Levi. Cosa molto grave per un ragazzo...

Oggi chiacchierando con un amico ho scoperto una cosa che mi ha leggermente scosso.. non sapeva chi fosse Primo Levi.

Cosa molto grave per un ragazzo che quest'anno a svolto il programma della letteratura del 900' e che tra pochi giorni dovrà dare il tanto sospirato esame di maturità.

Levi è uno dei miei autori preferiti, èstato lìunico in grado di descrivere oggettivamente i Lager e tutte le crudeltà che vi accadevano all'interno. Attraverso le sue parole non sentiremo mai ne rabbia ne disprezzo.. credo sia stato l'unico autore capace di restare così oggettivo a quella cruenta realtà che sarebbe stata potuta arricchire disvariate sfumature.

L'unica fortuna  dello scrittore forse probabilmente è stata di essere stato catturato nel 1944 ad un anno dalla liberazione dei campi ma soprattutto quella di aver studiato.

Questo rappresenterà il suo asso nella manica che lo vedrà come uno dei superstiti di questo scempio.

A malincuore ho notato che a volte non si parla abbastanza di questo argomento e mi dispiace davvero, perchè non si tratta di uno scherzo ma di aver quasi sterminato un intero popolo. Ogni anno le persone tendono a ricordare solo il giorno della memoria cioè il 27 gennaio ma per il resto dell'anno tutti sembrano voler cancellare quelle pagine di storia.

Io reputo che questo sia sbagliato, tutti devono vergognarsi di quello che è successo e educare la propria mente a capire che certe cose potevano essere evitate.

Ritornando a Levi l'unica cosa che non mi è stata mai davvero chiara e soltanto una.. e davvero morto a causa di complicazionisorte dopo un'intervento o pechè come ho letto su altri libri si è suicidato?

Io personalmente credo alla seconda, probabilmente il Lager non aveva mai abbandonato i suoi pensieri perseguitandolo anche una volta che il tutto si fosse concluso portandolo alla follia e quindi a scegliere il suicidio.

Voi come la pensate?mi piacerebbe saperlo.. fatemi sapere ciao



Commenti

pubblicato il 18/04/2008 23.51.27
gugly, ha scritto: Primo Levi si è suicidato lasciandosi cadere sulle scale nel palazzo dove abitava...evidentemente l'incubo di Auschwitz non lo ha mai abbandonato, nonostante il tono pacato della narrazione di "Se questo è un uomo"
pubblicato il 19/04/2008 0.17.44
Reinerart, ha scritto: Cara giusy,ciao,la storia è uno stadio di tempo ancestrale che dai primordi ci accompagna,spesse volte viene mistificata,ad arte,modificata, per sopire e coscienze di popoli che sisono visti negare la dignità. E qui risalta l'olocausto del popolo ebraico.viviamo in un mondo che dimentica,che prova fastidio a ricordare,sta a te, a me,ad ognuno di noi mantenere vivo il ricordo, offrendo,nella quotidianità,il nostro amore.riguardo a Primo Levi,lo ricordo un uomo dall'alto valore umano,però provato dalla sofferenza. Della propria digntà,come tu sai, ne è mirabile testimonianza,il libro se questo è un uomo.non avrei mai creduto,che un uomo,forte,diffusore nel mondo delle grida d'angoascia del suo popolo,si sarebbe suicidato. Personalmente,credo lo abbia fatto, perchè non era il suo dolore, ad ucciderlo lentamente,ma il dolore di milioni di ebrei barbaramente assassinati.tu,non dimentichi, io non dimentico,questo è importante,sta a te,a noii,come estimatori di LeVI dIffonder nel nostro piccol il retaggio che lui ci ha lasciato.un abbraccio.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: