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lavoro pubblicato mercoledì 9 maggio 2007
ultima lettura venerdì 18 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Molly Bradfields .............

di FRANCESCO VESPA. Letto 1065 volte. Dallo scaffale Fantasia

Molly bradfields e il segreto degli specchi di rame Malgrado il sonno, Molly Bradfields tenne lo sguardo fisso su quegli oggetti . Natur...

Molly bradfields e il segreto degli specchi di rame Malgrado il sonno, Molly Bradfields tenne lo sguardo fisso su quegli oggetti . Naturalmente il governatore Chuck Ruthynford aveva raccolto tutti quei cimeli di Specchio per costruire qualcosa,qualcosa di molto terrificante a suo dire. A lui come si poteva ben notare non importava molto l’arte Oscura. Il Suo laboratorio seminascosto era abbandonato da ben Venti anni e tutto l’edificio era fatiscente. La richiesta di vendetta era più forte in lui che in sua sorella Ethel , docente di biotecnologie all’università di Grensbury nel Cheshire. Responsabili della manutenzione del laboratorio erano il signor Kerry Andrews e Timmy Donsdale, ubriaconi di seconda mano col nasone alla W.C Fields , le loro buffe sopracciglia luciferine,e la pancia strabordante di lardo. I cimeli in Specchio parabolico concavo non potevano essere osservati per più di 4 minuti , visto che erano catalizzatori di un riflesso potentissimo e si dice raccogliessero non solo la luce ma anche i riflessi neri dell’oscurità .Miss Bradfields si mise a lacrimare come la fontana di Piccadilly Circus . Forse era lo spettro nero dell’oscurità?Lentamente la signora ruppe il riflesso utilizzando uno specchio di luce bianca, grazie ad una candela allontanò quella oscura. Questa si ripiegò come uno Jo jo. Illuminò lo specchietto con maggiore energia e l’oscurità svanì completamente. Era come se il buio fosse in un eterna competizione con la luce. La signora rimise a posto la candela e raggiunse gli altri commensali nel salone F3F,ma al posto loro trovò dei manichini con la testa china sul tavolo e dei coltelli finti sulla nuca.Rimase solo la sala G4G posta al piano terra. Colta dal timore che fosse un grande scherzo,miss Bradfields non vi entrò. Ma il suo timore fu confermato: gli specchi magici erano in realtà semplici pezzi di rame lucidato a fondo, erano poggiati in modo caotico sul mobile Tremeau in fondo alla sala .Molly strinse gli occhi. Ad andarsene via non ci pensava nemmeno,perché Ruthynford avrebbe preso i pezzi di rame e spacciarli per specchi miracolosi, forgiati da chissà quale razza Elfica. No,Molly aveva bisogno delle sue doti medianiche per scongiurare la grande beffa a tutta la contea del Cheshire .Si girò e con due dita sulla tempia fece una scansione nella mente del governatore Ruhtynford,oltre le barriere dello spazio e lesse. Egli sapeva di veri specchi Elfici nascosti da qualche parte nella villa ma non li poteva cercare ,perché erano nel buio magico e il buio oscura ogni traccia di luce anche quella bianca.


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