ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 11 marzo 2007
ultima lettura sabato 16 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

distesa, nuda

di elijaheel. Letto 1434 volte. Dallo scaffale Sogni

undici marzo un giorno qualunque per il calendario, e forse anche per te questo ardore mi sta intrappolando, e infine è arrivata la giornata è qualc...

undici marzo un giorno qualunque per il calendario, e forse anche per te questo ardore mi sta intrappolando, e infine è arrivata la giornata è qualcosa che vorrei trattenere ma che sento di non poterlo trattenere perché più mi aggrappo a questi minuti e più essi scorrono via, più mi accorgo che il tempo passa più esso è già oltre, e allora mi ritaglio un angolino tutto per me come un bambino che se ne sta lì al centro della sua solitudine disinteressata, e ti guardo e sento questo fuoco ghiacciarsi dentro di me perché sento, perché so che più ti voglio più ti perdo, più ti stringo più non ci sei oggi ti dono la più grande cosa che io abbia mai dato a qualcuno, oggi ti dono la libertà, perché come un bambino che vuole, desidera ardentemente quel giocattolo si accorge che non desidera altro che il desiderio attraverso il sentirsi desiderato e allora resto ancora un po' qui nell'angolo tanto i minuti persi non torneranno resto solo un po' a fissare te che ho sempre voluto e che ora sto per lasciare mamma mia quanto siamo cresciuti solo quando te ne stai per andare riesci ad aprire gli occhi su un mondo mai visto solo quando ti accorgi che stai perdendo il contatto ti rendi conto di quanto non ci sia più quel sentimento, quella sensazione di sicurezza e allora mi lascerò andare, mi butterò da questo precipizio per scoprire cosa si prova mi lascerò cadere in verticale, non per essere codardo, non per tagliare la corda non per combattere l'idea che quel sentimento più puro senza nome sia l'equivalenza della totale possessione, perché sento che la purezza di quel sentimento sia il distacco il picco è nel momento in cui ci si discosta, nel momento in cui ci si rende conto che non si può più tornare indietro, nel momento in cui si capisce di aver donato la completa libertà alla persona a cui si vuole un bene dell'anima nel momento in cui ti saluto sorridendo, nel momento in cui combatto con tutta la mia forza per non far sembrare questo mio sorriso una smorfia, nel momento in cui combatto per nascondere questa mia tristezza, nel momento in cui vinco e la tristezza e la gioia si mescolano allora so di averti dato questo meraviglioso dono. e allora potrò guardarmi indietro senza più ombre né dubbi, senza ricadere continuamente in inutili ritorni verso di te, perché se mi sentirò di nuovo a pezzi vorrò subito te e allora mi alzerò e non penserò più a te, non saremo più noi due, io sarò lì lungo quella strada che ci ha visti crescere, che ha visto le nostre lacrime tingersi d'amaro che ha visto le nostre mani cercarsi sotto un cielo di tempesta e le nostre labbra incontrarsi cercarsi desiderarsi sotto un cielo di diamanti, e allora sorridendo salterò a piè pari in quella pozzanghera per cancellare il riflesso di quelle notti e tutti i ricordi che in quel momento mi metteranno melanconia schizzeranno via da tutte le parti e sarò pronto, di nuovo, a rincorrere me stesso lungo sentieri tortuosi, senza contare quelle lancette che mi riportano a te, che mi riportano a questo undici marzo che mi riportano a questa giornata, che riportano quel bambino in quell'angolino lo riportano ad alzarsi e a guardarti mentre sei lì su quel letto di petali e rose, su quel letto che mai dimenticherò, sento tutto questo tempo scorrere così in fretta sento tutto questo tempo pulsare nelle mie vene, rimbombare nelle mie tempie, mentre tu sei così dannatamente bella, è giunto il momento ora, e per sempre di salutarti e di vivere lungo questi giorni, ora sei libera anima mia, ora giaci su quel letto di ricordi e mai più verrò a trovarti, perché questo non è un addio, perché nel mondo in cui andrò sarà tutto diverso, e non saprò come sarà senza di te, forse mi troverai, ma per il momento ti devo lasciare, distesa, nuda, senza veli, ora devo uscire, andarmene, ora sto per nascere perché qualcuno mi ha dato la possibilità di intraprendere questo viaggio che laggiù chiamano "vita" non saprò mai come sarà senza di te, ma tu mi potrai sempre guardare senza di me.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: