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lavoro pubblicato mercoledì 21 febbraio 2007
ultima lettura martedì 11 giugno 2019

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Il nostro amore

di Ferdinando Giordano. Letto 2341 volte. Dallo scaffale Poesia

Il nostro amore Il nostro amore è un pugno in bocca al consueto amore è un canto di lotta, un impegno ribelle alla tirannia della luce: il nost...

Il nostro amore Il nostro amore è un pugno in bocca al consueto amore è un canto di lotta, un impegno ribelle alla tirannia della luce: il nostro amore è guerriglia, è il corpo a corpo tra la logica ed il suo contrario. Quest’amore nell’ombra è luce coperta che implode e una raggiera d’incanto trapassa ogni furtività! Il tuo ed il mio amore: migrazione naturale verso epoche di baci dall’inferno del “che non traspaia”… Il nostro amore è un infuso di emozioni estreme, un collage frammento a frammento di sensazioni rubate. E’ una lente che filtra immagini d’altro sulla retina del cuore. Quest’amore è l’eco di sonate d’amori già vissuti. E’ terra radice fusto foglia fiore ape. E’ il fulmine che distrugge queste cose; è l’acqua che li rivive a memoria. Il mio ed il tuo amore non nacquero con noi erano già e vivono della stessa luce e donano frutti uguali e santificano la loro unica anima. Il nostro amore di frasi liquide è un oceano di calme tese in cui mille e mille e mille corsi d’acqua parlano un linguaggio con suoni d’incontri: roboante tempesta di silenzi è il nostro amore. E’ dentro e fuori i nostri corpi congiunti; è sintesi del loro umore pagano e teoria del divino cruogiolo e dei suoi cento e passa miracoli: è un miracolo d’amore il nostro amore a quattro mani. Quest’amore tra le mani e le labbra, è quattro mani, quattro labbra. Un impalcato di sguardi, è il nostro amore. Epidermico. Capillare. nei sobborghi dell’anima egli giunge. Dalle province del corpo agli avamposti del desiderio egli ci raggiunge e ci esula dal ritorno. Eccolo, il mio ed il tuo amore, camera stagna, paratia contro il comune senso del dubbio, spalla ideale per sostenere l’edificio totale dei nostri sensi: il nostro amore fortezza. Ricovero. Con quanta immediatezza si costruì quest’immenso grattacielo? Così rapido è stato il suo sviluppo che la vetta si completò fin dalle fondamenta e crebbe in un guizzo oltre il cielo per sostituirsi al nostro cielo diviso. Profuma di ipotesi carnale, giacchè una galassia di intese furtive lo contiene. Compone forme inusuali d’incontri perché fantasie fanciulle lo rendono creativo. E’, il nostro amore, uno scudo materno, l’affiliazione alla setta degli amori-ombrello. Il nostro amore è sincronia di passi è orma su orma è traccia di noi sugli orli sabbiosi dell’attesa è segnale. Indicazione. Ritmo. Per coloro che vengono da passeggi solitari è incontro. Certezza. Spinta. Per quelli del futuro che guardano indietro è presenza. Testimone. Fede. E’ sentinella del bene. E’ vedetta. E’ trincea ben oltre la vita uguale, camminamento in cui si avvia fiero il nostro esercito di baci. Suoi delfini, ne siamo a nostra volta adepti sudditi e serventi gioiosi e lacrimevoli, giostre folli alla sua fieramore. Siamo sacri per la sua sacralità e primi per il suo primato. Semplici, perché semplice ne fu l’inizio. Fondamentali, perché comunque ci è fondamentale. Il nostro amore è amore comunque lo si dica. Per sempre: alla larga dall’umanità.


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