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lavoro pubblicato lunedì 25 settembre 2006
ultima lettura venerdì 15 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

noia estiva

di Kirby. Letto 880 volte. Dallo scaffale Racconti

Nella stanza color giallo scolorito, c’è l’illuminazione di una TV accesa ma col volume a zero. Le immagini che si susseguono proiettano luce sul volt...

Nella stanza color giallo scolorito, c’è l’illuminazione di una TV accesa ma col volume a zero. Le immagini che si susseguono proiettano luce sul volto di Geppo, disteso a torso nudo sul letto. L’unica altra illuminazione è data da una lampada sul tavolo rotondo. La luce della lampada è puntata sulla copertina di un libro “Storie d’ordinaria follia” C. Bukoski (o come diavolo si scrive). Il silenzio regna sovrano nella stanza semi-buia. Geppo è sopraffatto dalla noia, dal tedio, dalla monotonia o come diavolo si vuol chiamare. La sua mente è oppressa da pensieri disgustosi; intanto cambia canale al televisore con il telecomando in via di fusione. Quella serata chiuso in casa non ha nulla a che spartire con le “folli avventure del protagonista del libro appena letto. In quest’afosa sera d’estate, Geppo non ha cercato nemmeno di organizzare qualcosa con gli amici, a parer suo sono diventati tutti noiosi; pensano solamente a comprare fumo e birra per trascorrere la serata. Ora, barricato in casa, si sente ancora peggio di quando esce con gli amici. La sua casa-cella gli è stretta, purtroppo se uscisse dalla casa così tardi rischierebbe di passare la nottata da solo. Prendere sonno gli è impossibile perché ha passato tutto il pomeriggio a dormire. Per la prima volta nella sua vita inizia a pensare di fare qualcosa d’illegale per passare il tempo… “Potrei provare qualche droga pesante… se almeno conoscessi qualcuno per procurarmela”. “ Potrei uscire da casa in cerca di qualcuno con cui fare un po’ di rissa…mhmm””meglio di no” “Coi tempi che corrono rischierei di azzuffarmi con qualcuno armato” zzzZZZzzz “C…O” Una zanzara sfiora l’orecchio di Geppo. Istintivamente si alza di scatto e agita le braccia. “Ecchepalle” . Dopo pochi attimi ritorna disteso sul letto, è al corrente del fatto che non può far nulla contro di lei. “Spero almeno che non ronzi di nuovo nel mio orecchio”. Pensa tra sé nell’attesa che arrivi il morso del malefico insetto. Pian piano ritornano i pensieri spiacevoli scaturiti dalla noia “Potrei lanciare sassi da un cavalcavia..” “Nooo troppo faticoso e poi rischierei di ammazzare qualcuno; sai che palle tutto quel tempo chiuso in carcere”. “Quasi quasi stupro quella t…ia del secondo piano” “però se c’è anche il suo boyfriend dovrei per prima cosa uccidere lui; rischiando a mia volta di essere ucciso ( sai che palle, tutto quel tempo sotto terra!). “Inizia a prudermi il braccio, significa che la zanzara a fatto il suo dovere” “Almeno ora qualcosa su cui concentrarmi” Il tempo passa e Geppo continua con le sue elucubrazioni mentali… “Forse dovrei trovarmi una ragazza per passare queste sere d’estate” “Questa è la più grande stupidaggine del mio cervello poteva partorire questa sera” “Il pensiero che qualcuno possa affliggermi con le sue telefonate ogni giorni mi provoca un attacco allergico alla pelle ArRggHh” In quell’istante squilla il telefono; Geppo contrariato si alza e risponde. -Pronto… no non c’è nessun Antonio avete sbagliato…” “Porc…” Geppo ritorna sul suo letto disfatto. “Potrei giocare degli scherzi telefonici, e magari registrarli e diffonderli su internet” “Si, e poi chi paga la bolletta? E se poi incappo con qualcuno dotato di telefono cui compare il numero di chi chiama?” “Possibile che non si possa fare niente di divertente senza correre qualche fastidiosa controindicazione?” Geppo si rigira nel letto per guardare il soffitto. “Mai come ora desidero una pasticca di cianuro…” In quell’istante arriva l’apocalisse: tutto Il pianeta Terra si riempie d’enormi aperture che inghiottono le case, il cielo e costellato da un incessante pioggia di meteoriti che rade tutto ciò che capita a tiro, in contemporanea eruttano tutti i vulcani presenti sulla terra, si verificano come una reazione a catena si verificano i terremoti più intensi che si siano mai registrati, i maremoti sono all’ordine del giorno sulla maggior parte delle coste, per completare l’opera le bombe atomiche cosparse per tutti i continenti autoesplodendo eliminano completamente la razza umana dalla Terra. Per un caso fortuito, Geppo rimane l’unico superstite sul pianeta


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