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lavoro pubblicato mercoledì 6 settembre 2006
ultima lettura giovedì 23 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

TRILOGIA DEL COMPLOTTO - one

di anf. Letto 1558 volte. Dallo scaffale Storia

come dire. la vita è ciò che si oppone alla verità. la storia è il resoconto della viltà oppure viltà in azione.

(l’uomo lucido soccombe nella decadenza) leggi premessa.

L’uomo è spacciato se non si evolve in un esseresuperiore. L’intelletto che preme sul socialeprimitivo conta i decenni che restano all’ultima decadenza della occidentale civiltà del finto buono(sostantivo). La pace è noiosa. E il peccato è la noia. Una pace che carnefice ammazza qua e là e ci fotte nello stesso numero ma non nello stesso momento. Ci dilaziona la sofferenza per non soffermarci sulle cicatrizzazioni e farci amare la desiderata schiavitù, obiettivo dei nuovi invisibili e non più umani dittatori. A volte(?) solo dei numeri ci confondono come massa. L’individuo esiste solo quando si scrolla vigorosamente il fardello della catena della cultura divenuta esperienza. La droga permette questo.
La droga è bene quando è illegale.
Legale è l’arma del contropotere.
Illegale è il profitto del potere. E anche legale. (vuoi che si lasci scappare l’infinita opportunità?).
L’antiproibizionismo come consumatori importa come genuinità della sostanza.

Ma l’essenza di essa scaturisce dalla rivoluzione.
Distruzione della precedente evoluzione.
La visibilità del coglione.


1

Il presidente degli stati uniti d’america in riunione con i ministry della casa bianca.
- e buttiamole giù queste cazzo di torri. Poi dirottiamo un aereo sul pentagono nel lato est dove si troveranno i seguenti funzionari. Questa è la lista degli scomodi, mi pare. Sventaglia fogli minacciandoli. O in alternativa faremo credere che ciò sia accaduto, a cosa ci serve altrimenti la tecnologia? Una bella ricostruzione hollywoodiana. Un aereo diretto sulla casa bianca che si schianta in un campo fiorito. A proposito sono stati rastrellati gli arabicattivi che tu oh ministro della difesa sai dove li devi portare senza il ben minimo clamore?.-
il presidente rimane pensoso per alcuni minuti.
Cazzo mi viene un brivido a dir poco se ripenso al mio settimo giorno da presidente. Erano tutti lì quei cazzutissimi generali pluridecorati. Erano gentilissimi e riguardosi. Dopo il brindisi mi consegnarono una videocassetta – riteniamo che debba guardarla ora signor presidente è la prassi di ogni insediamento -. Si vedeva la macchina del presidente a Dallas, ma da un’angolazione che non si era mai vista in alcun rapporto, me lo ricorderei. Dalla parte opposta di tutte le precedenti inquadrature. Poi il sobbalzo improvviso in un primo piano della testa dilaniata dal colpo preciso. Poi il generale mi ha guardato e quando mi sono girato verso di lui ha detto: “ ci sono domande? ( In onore di luttazzi ).
E io ero paralizzato. Le mie congetture certezze.
Poi un altro generale ha aggiunto che la guerra in Iraq è a uno stallo pauroso, è una priorità assoluta, il sistema va e farsi fottere se non attacchiamo decisi. Non è per il petrolio, è per l’america stessa. L’america ha bisogno di un’altra guerra. E comunque ci scagliamo con chi secondo i valori di libertà americani è concepibile solo come un nemico per il bene dell’umanità...

- E diamo la colpa a quel terrorista arabo che non riusciamo a beccare. Come si chiama il terrorista?. Ah si Bin Laden, si proprio lui. Quello con la barba bianca lunga! Grazie ministro.
Il presidente tra l’eccitato e il nervoso cammina avanti e indietro e ogni tanto si gratta al testa.
- Mi raccomando ministro questi cazzi di servizi segreti li hanno arrestati i probabili terroristi mediorientali che verranno addirittura accontentati da noi americani per il bene dell’america e con un piccolo sacrificio che ci sarebbe comunque prima o poi da parte nostra e sicuramente più ingente ma che noi lo anticipiamo, lo acceleriamo al massimo. Compiranno un attentato ma senza muovere il culo da una stanza e moriranno per questo, come gli insegnano a scuola da piccoli. Si beccheranno la pena di morte a cuor più che leggero. E solo con la forza del pensiero, per l’atto ci pensiamo noi. Un attentato suicida comporta l’entrata nel paradiso dell’harem eterno. Lo farei anch’io se fosse così. Accontentiamo il loro dio , i loro fedeli e i terroristi e facciamo il più grosso favore agli unitedstatesofamerica, in un sol colpo. La ripresa economica
Il ministro della difesa chiede la data e il presidente risponde il 4 luglio,naturalmente.
- no non è una buona idea ci vuole una data che ricorra una carneficina da parte nostra, sarebbe più credibile ma assai sproporzionato e quindi trascurabile la legge di compensazione. La percezione psicologica è importante.
- E allora? – il presidente lo guarda impaziente.
- Io avevo pensato l’11 settembre. Oltretutto è dopo le vacanze estive. La massima attenzione. Nel 1973 11 settembre abbiamo inferto una pena spropositata a inermi ministri cileni.
- Sei proprio un bastardo! Abbiamo fatto esplodere il palazzo presidenziale e quel porco di Salvador Allende non è fuggito!!...What? Spropositata? Quel bastardo di Allende si meritava una morte assai meno decorosa! Fuck! Cacchio c’ho pure un dvd che ogni tanto con un wild turkey per tirarmi su...Un bel lavoretto, neh! Nixon e Henry. Meglio di due puttane da 20 dollari. ha! Ha!! HA!!! You are a fucking bastard, Dick!
- Mi hai preso per questo, non dimenticarlo mai.
- Cosa fai minacci il presidente? Scherzosamente redarguisce il ministro.
- No, non lascio allontanare la serietà dalle mie funzioni di ordini ricevuti, signor presidente. Vitali.
- Mi stai di nuovo minacciando, Dick!...Ok! good idea Dick. O guerra o morte!
Gesticolando teatralmente.
- Mi sa che non abbiamo altra scelta, signor presidente.



2

Scenario di guerra : FANTASCIENTIFICA(?)
In un mondo parallelo…
…Gli ispettori dell’ONU vennero bruciati vivi uno a uno nella piazza circondati da uomini con taniche di petrolio e torce improvvisate con maglie e calzini laidi. I giornalisti vennero risparmiati costretti a filmare in diretta in tutto il globo e notes digitali e cellulari e telecamere e foto. Tutti i premi pulitzer dei prossimi dieci anni in sostanza. L’ONU in perfetto stile borghese si dichiarerà neutrale e la felicità dei generali statunitensi patiti di scacchi decreterà l’inizio della fine del miracolo. Il miracolo dell’occidente. Bombardamenti per le bave di ogni borghese, manifesto o solo in cuor suo. La resistenza sarà minima tre aerei abbattuti e sette soldati inglesi morti. Poi a Baghdad la festa come per gli americani in Italia nel 1945. Giunsero voci che il tiranno era morto. Le Televisioni si scatenarono, finchè non rimase più nessuno. Cominciarono a morire in massa iracheni e soldati e cronisti e umanitari. Tutti. Virus batteriologici. Baghdad in silenzio come nel deserto. Saddam in un video messaggio che urla stringendo mani ai suoi ministri. TAREK AZIZ che invita gli imperialisti alla prossima mossa. Sgomento e rabbia in tutto il mondo tranne negli united states of america che tacitamente condannarono a morte ciò che è mediorientale. Butterano la bomba atomica di 10 kilotoni la B66-24 dove sono certi può risiedere il sovrano terrorista. In tre punti in un triangolo di anientamento totale. Gli iracheni tra 100 anni saranno come i giapponesi oggi. Nani …Sogno presidenziale.
The President of the united states of America!
Quel testa di cazzo di Colin powell. Era un po’ che ci pensavo. Passare tecnologici rituali. Dagli occhi non per forza a mandorla. 18 marzo 2003. Del nuovo millennio nell’era dell’11 Settembre…
alla storia. Superare Hiroshima. Non avere più impopolari perdite tra i soldati. Se solo usassero anche solo un’arma chimica. Il mio annuncio irreversibile e finale. Ecco a voi la mano di Dio che si scaglia contro gli infedeli musulmani. E invece devo fare questo discorso da uomo con una palla sola. Fuck! Ora sorridi idiota, con un ghigno rassicurante e energico. Che milioni di persone fremono alle tue autorevoli parole. Harry Truman già ti vedo a rigirarti nella tomba per l’attacco al primato. E poi guarda se poi i giapponesi non hanno rigato dritto. Metterei la firma al sogno entusiasmante di questa notte. Una notte senza incubi di padre che mi sputtana davanti ai generali che se la ridacchiano. Ma gliela faccio vedere chi è il presidente con i controcoglioni. Saprà dai telegiornali la mia decisione finale il mio invadente babbo.
- In 11 giorni le forze della coalizione hanno preso il controllo di gran parte dell’Iraq sudoccidentale. In 11 giorni abbiamo conquistato punti-chiave. Abbiamo aperto il fronte nord. Abbiamo quasi ottenuto la completa superiorità aerea e stiamo distribuendo tonnellate di aiuti umanitari con un’azione rapida e determinata. I nostri soldati stanno impedendo a saddam hussein di distruggere pozzi di petrolio ‘del popolo iracheno’ (il presidente ridacchiando avvicina le dita alla testa e mima le virgolette, fa una ‘smorfia di lucidità’ ricomponendosi e continua). Le nostre forze sono entrate nelle aree dei lanciamissili che minacciavano i paesi vicini. Molti pericoli sono ancora davanti a noi. God bless America.
(Ma se ci fanno incazzare oltre il dovuto...chi mai oserà sfidare la superpotenza del mondo. Bla bla bla. Non vi rimane altro).


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