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lavoro pubblicato martedì 29 agosto 2006
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Stracciato

di angelfromthedark. Letto 1231 volte. Dallo scaffale Pulp

l'espressione più intensa di dolore...racconto interattivo,lo sentirete vivere in voi,provare per credere

La morsa che abbraccia le caviglie con le sue lame che squarciano la carne,scendono in profondità,lacerandoti le vene,gridando vendetta.Le punte che incidono l'osso fra le urla dei nervi e il dolore al cervello.Ti dimeni ma ti cattura,massacra, lacera. Non un grido,non un gemito,e più ti muovi più affonda.

E dall'alto i fulmini emanano scosse dirette come spasmi ti trapassano,mentre la carne continua a lacerarsi,piano,lentamente.

E i rovi sotto il corpo graffiano di mille spine nella pelle,entrano,e i gemiti muoiono fra il sangue,e la morsa stringe,e la trappola morde con denti di ferro la carne viva,fra urla di gelo lancinante.

Le mani raspano nel sangue alla ricerca di una fuga,e i granelli di terra nelle unghie si insinuano,bucano le dita e affondano nell'indefinito di ciò che erano le tue mani...

E nelle vene muore il sangue,misto di polvere che ricolma gli occhi,e i capelli come mille coltelli frustano gli strati di quel che rimane di una testa sbattuta alla ricerca di una fuga

E le spine spingono in profondità,e le lame della morsa mordono,e lo stomaco urla una punta solitaria nella notte.

E un topo dai denti aguzzi si appresta a divorare la futura carcassa,un po' squalo un po' vampiro segue la scia di sangue delle spine,e a ogni sua boccata della tua vita,uno spasmo,e la lama affonda,nella carne,e i capelli tagliano,la pelle,e la terra sprofonda,nelle dita,e spingono il fango,e le mani,poltiglia di granelli insinuosi,e gli occhi bianchi,e la polvere.

E da lontano un compagno sciacallo affonda i denti anch'esso nel suo pasto di carne e fango,e mentre urli in silenzio la gola duole squartata da quella rosa solitariache rincorrevi,che con la sua spina amica,ti ha trafitto la trachea...

E mentre il sangue scorre tu non provi più dolore perchè il tuo unico pensiero è guella pena lancinante:quella goccia interminabile di rugiada che si ripete cadendo sempre lì,sempre precisa,sempre leggera,mentre pian piano,quell'acqua che generò la vita,sta perforando il tuo cranio.

 



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