ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 23 luglio 2006
ultima lettura mercoledì 7 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Riflessioni che ognuno può spe

di gregnapola. Letto 1087 volte. Dallo scaffale Umoristici

Riflessioni che ognuno può specchiarcisi Guardo lo specchio e rifletto. Lo specchio riflette. Una riflessione comune. Lo specchio riflette me c...

Riflessioni che ognuno può specchiarcisi Guardo lo specchio e rifletto. Lo specchio riflette. Una riflessione comune. Lo specchio riflette me che rifletto. Una metariflessione. Rifletto sullo specchio che mi riflette mentre rifletto. Lo specchio – perplesso – mi rimanda anche questa riflessione. D’improvviso, un riflesso dalla finestra di fronte colpisce lo specchio. Lo specchio, colpito da questa improvvisa riflessione, riflette. La riflessione si fa profonda. Riempio d’acqua la vasca da bagno; vi immergo lo specchio. La riflessione si fa ancora più profonda. Eureka! Archimede non fu l’inventore degli specchi ustori: Archimede ERA UNO SPECCHIO! Infatti, immerso nella vasca da bagno, riflettendo, elaborò il famoso ‘Eureka!’ Il mio è uno specchio molto lucido: come mi paro davanti, subito mi riflette. Ha i riflessi pronti. Guardo la mia immagine riflessa nello specchio e rifletto: lo specchio è come Dio. Come. Infatti mi crea non a sua ma a mia immagine e somiglianza. Con uno specchio, ognuno di noi può farsi Dio. ‘Farsi’ inteso nel sendo di divenire, zozzoni. Io sono un riflesso di Dio. Sono io che rifletto Dio o è lui che si riflette in me? Insomma, chi è lo specchio? Dare dello specchio a Dio è una bestemmia? Di uno specchio fatto ad arte si può dire che è fatto da Dio. Essendo un riflesso di Dio, non posso che essere uomo di specchiata virtù. Infatti, ho saldi principi morali. Approfittatene: i saldi stanno per finire. Cambiamo immagine. Riflettiamo (suggestione offerta da Cacciasri) su uno speck che si specchi e nel far ciò rifletta a se stesso specchiato dallo specchio. Lo speck riflette sullo specchio che lo riflette. Ma qui entriamo nel campo dell’imponderabile. Pensate a Catherine Spack che si riflette in uno specchio mentre mangia lo speck con uno spicchio d’aglio. Riflettete, speculando, sulla Spack che si specchia mentre mangia dello speck con uno spicchio d’aglio leggendo il dottor Spock. Voi capite che basta averne voglia e le riflessioni sono infinite. ‘riflettere’: rifletto all’infinito. Se metto uno specchio in borsa, voi pensate che voglia speculare. No: voglio solo preervarlo dall’emicrania dovuta alle troppe riflessioni. Ho riflettuto troppo a lungo e mi sono appannato. In conclusione: 1. la riflessione non è appannaggio del solo specchio 2. lo speck stagionato è più buono 3. la Spack è stagionata ma non è più bbona 4. Basta spegnere la luce e lo specchio smette di riflettere 5. Chi ha spento la mia luce interiore?


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: