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lavoro pubblicato venerdì 21 luglio 2006
ultima lettura mercoledì 5 giugno 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

una sera tra amici (seconda p)

di Kirby. Letto 1131 volte. Dallo scaffale Pulp

Puntuale nel suo ritardo Tony suona alla porta con mezz’ora di ritardo. - Ciao avete iniziato da molto - no solo una cassa di birra fa. Rispose Eri...

Puntuale nel suo ritardo Tony suona alla porta con mezz’ora di ritardo.
- Ciao avete iniziato da molto 
- no solo una cassa di birra fa. Rispose Erik
- a meno male credevo peggio.
- Che cosa hai portato di buono ? Intervenni io .
- Qualche striscia da tirare . Rispose lui, sapendo che la scelta sarebbe stata gradita .
Tony era decisamente il più trasandato del gruppo: barba incolta , almeno una decina di chili in eccesso, capelli lunghi e scapestrati, una maglietta nera con alcuni strappi in dotazione, jeans ultra consumato.
- Che pizza prendete voi ?. Nemmeno il tempo di varcare la soglia del soggiorno, ed Erik già aveva afferrato la cornetta del telefono. 
Digita a memoria il numero della sua pizzeria di fiducia.
- Pronto? Gianni ? Sono Tony…senti portami due metri di pizza…
Tony si nutriva quasi sempre di pizza; non che fosse il suo cibo preferito, ma è uno dei pochi che ti portano a casa. Conoscendo Tony, solo in situazioni d’emergenza si cucinerebbe un piatto di pasta; ad esempio in un giorno di festa e con il frigo di casa vuoto.
La compagnia della serata era al completo.
Eravamo accomodati nel salotto nell’attesa delle pizze, scolandoci alcune birre, e preparando una canna per Tony che ancora doveva fumare.
Tony era seduto al suo posto di combattimento; la poltrona sulla destra del divano. Erik e le ragazze erano seduti sul divano ed io ero sull’altra poltrona con una birra in mano e i piedi poggiati su un tavolino acquistato per questo scopo.  Null’altro che una tranquilla serata tra amici…
Arrivò il rancio. Le birre avevano stimolato sufficientemente la nostra fame. Le ragazze mangiavano la loro parte timidamente, quasi non volessero far sentire la loro presenza. Io ed Erik mangiavamo più rumorosamente senza farci alcun problema. Tony, si distingueva da tutti per il suo metodo da aspirapolvere; introduceva bocconi enormi nella bocca, se per caso qualche pezzo di pizza che staccava a morsi stava per allontanarsi dalla sua bocca e cadere, lui senza scrupolo provava a recuperalo succhiando l’aria, emettendo il tipico rumore da risucchio…ussshh. Anche un cieco avrebbe potuto paragonare il suo modo di mangiare a quello di un maiale selvatico.
BURP…a fine pasto un po’ tutti fecero qualche rutto per  trasmettere agli altri che avevano gradito.
A quel punto della serata avevamo già fatto fuori la metà delle scorte di birra. Iniziavo ad avvertire un formicolio alla testa e allo stesso tempo il bisogno di andare in bagno.
Alzandomi di scatto dal divano ebbi uno sbandamento, barcollai per un attimo per poi riprendere la retta via; farfugliai qualcosa riguardante la mia meta, e mi diressi senza indugi.
Accesi la luce del bagno; guardandomi intorno ebbi un flashback: 
era lo scorso capodanno, io ed un folto numero di amici eravamo riuniti a casa d’Erik. Il bagno in cui ora mi trovo, era in diverso stato; sembrava quello di un osteria di porto.  
Tutti privi di complete capacità mentali…i più sobri di noi riuscivano a stento a reggersi in piedi.
Quella sera di cose ne accaddero parecchie ma i ricordi sono molti confusi…Il bagno di Erik fa ritornare alla mia mente Gino; era ubriaco fradicio, era seduto sul pavimento con le spalle rivolte al muro. Iniziò a mugugnare qualcosa sul fatto di andare in bagno. Due ragazzi dovettero alzarlo di peso e portarlo. Nel mentre accadeva ciò, Gino iniziava a lamentarsi in modo indecifrabile. Quando fù seduto sulla tazza del water, iniziò a piangere senza ragione alcuna…
Noi trascinammo le nostre membra al capezzale dell’ubriaco piagnone, e potemmo così assistere alla memorabile scena di Gino che cagava e piangeva contemporaneamente…  
 



Commenti

pubblicato il 10/08/2006 10.57.53
daniele veroni, ha scritto: raramente si possono osservare entrambi i fenomeni in concomitanza:piangere-cagare. Come vedere una stella cadente mentre c'e' il terremoto. fortuna voi c'eravate.

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