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lavoro pubblicato domenica 2 luglio 2006
ultima lettura giovedì 2 maggio 2019

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Viaggio tra due secoli

di giuseppina. Letto 1539 volte. Dallo scaffale Viaggi

Vi racconto come è andata 1948 …eccomi pronto,non ho nulla sola una bici nera …super leggera e una borsa con dentro la livella ,la s...

Vi racconto come è andata

 

1948 

…eccomi pronto,non ho nulla sola una bici nera …super leggera e una borsa con dentro la livella ,la squadra  e un  cucchiaio da muratore , chiuso nella borsa si perché il mattino mi alzo presto mi vesto con camicia e cravatta ,anche se intorno ci sono le macerie , si gli americani per liberarci dai tedeschi hanno bombardato tutta la città , hanno distrutto tutto, vado vestito così anche se faccio il carpentiere

Il lavoro è una cosa diversa, quando vado per strada non si deve capire dai miei vestito che lavoro  faccio .

 

Anche questa mattina spero di trovare lavoro anche se poco e mal pagato ma dopo la guerra cosa pretendi !!!

Ma sai mi hanno detto li in cantiere,  che si può partire,  andare in Francia a lavorare , nelle miniere ..si nelle miniere di pietra ….

Decido di partire senza sapere dove esattamente andrò so solo che il lavoro è in Francia.

Parto,  a Torino mi diranno dove andrò con precisione ,se una città vicino Parigi  o più lontano , non è un problema una città vale l’altra ,l’importante è uscire dall’Italia e dalla povertà.

Comunque,  porto una sola valigia con camicia bianca , cravatta (più di una)  un pantalone  scuro l’unico che posseggo ,la giacca me l’ha data mio padre, e sempre cucchiaio da muratore, la livella e la squadra , sa non si sa mai …

Un lavoro lo troverò comunque,  così non muoio di fame.

Ma si, parto solo,  ma nel giro di tre mesi mi porterò la famiglia non voglio lasciare  mia figlia, è piccola , ha diciotto mesi ,e neanche mia moglie.

Sai,  l’ho sposata dopo averla vista tre volte solo, si perché stavo in guerra e in tre permessi l’ho conosciuta, abbiamo giurato e dopo ci siamo  sposati … in tutto in tre giorni   di concedo tra natale e luglio.  Dopo il matrimonio ,con il concedo di una settimana,  sono tornato in guerra e ho lasciato mia moglie con mia madre e mio padre , praticamente con degli estranei.

Sai a Torino mi avevano spiegato che le miniere di pietre erano pericolose per i polmoni mentre in Belgio era meglio c’erano le miniere di carbone , si poteva guadagnare anche di più

E così a Torino tra informazioni e varie prendo la decisione  di andare in Belgio non so bene dove ma mi hanno detto che è meglio pensa  a tutto l’agenzia

Appena arrivato mi sistemano nelle baracche , si dei dormitori vicino alla miniera , possiamo anche cucinare , però se porto la famiglia mi danno una casa

Che casa bella,  giardino,prato orto, una villetta a schiera  ci fanno trovare tutto sanno che devo portare la famiglia e mi sistemano bene … giardino …c’è il salice piangente …mi danno anche il carbone gratis per la cucina e il riscaldamento ,la casa grande a due piani , il sottotetto e la cantina

Faccio subito la foto dove si vede la casa ,tutti mattoni rossi, senza balconi,a due piani, con le finestre larghe, con una bicicletta appoggiata sotto la finestra della cucina e il prato verde.

Si vedono le montagne di carbone vicino alla   miniera, si riconosce subito dove si trova l’ingresso della miniera , c’è  il gabbiotto con la ruota  grande e la catena  che svetta lungo la strada … quanto è profonda!  1000 metri sotto terra , ma si guadagna bene più carbone cacci dalla miniera e  più guadagni

 Le montagne sono nere, si perché sono di carbone che cacciamo e portiamo in superficie …poi c’è una ferrovia che attraversa la strada e porta il carbone sulle montagne di carbone , già ma ci sono anche i boschi verdi , umidi con i fiori gialli e celeste e i ricci …come li tocchi cacciano gli aculei

Il sabato sera si va a ballare nelle cantine , sono dei punti di ritrovo degli emigranti dove si beve la birra e si mangia la cioccolata belga , buonissima,  e a Natale danno i doni  ai bambini , invece che alla befana, danno i doni il giorno di  Sant Claus ,distribuiscono i regali che la società del carbone  da ai figli dei minatori,  ci sono anche le donne belghe, olandesi ,che sono tutte bionde e molto  allegre.

Sono disinibite anche se ci sono i mariti

Ma i mariti bevono molta birra e sono distratti , gli italiani mentre,  ballano , molti italiani sono scapoli o hanno lasciato le mogli in Italia con i bambini piccoli

La domenica c’era la gita, tutti con le biciclette al canale di Ostenda, dove si fa anche il pic-nic.

Poi c’è l’assistenza medica , ineccepibile, la cura dei bambini che nascono tutti in ospedale , l’infermiera che la mattina passa a casa per vedere se il neonato sta bene ed è ben curato dalla mamma, le scuole belghe dove tutti insieme studiano i bambini dei belgi e degli emigranti

 

A scuola ai bambini fanno i raggi per vedere se hanno dei problemi e siccome a mia figlia hanno trovato un soprosso al polso sono venuti a casa a controllare se era stata maltrattata,per fortuna mia figlia non  ha raccontato che aveva preso le botte dalla madre ,altrimenti passavamo i guai

 

Il sabato pomeriggio il prete italiano nella parrocchia  insegna a scrivere ai bambini l’italiano, sai così possono scrivere ai nonni in Italia   senza che il prete faccia da intermediario, i genitori in prevalenza non sanno scrivere e parlano il dialetto

I bambini d’estate possono andare in colonia in Francia , tutto a carico della miniera …. Che bello peccato che  il lavoro è pericoloso altrimenti non tornerei in Italia , poi i figli voglio che non diventano bastardi qua insieme ai belgi,è meglio che studiano in Italia

Però dico la verità che se posso vado negli Stati Uniti , a Detroit  c’è un’amica di famiglia già sistemata che mi  fatto l’atto di richiamo per andare a lavorare alla Ford ,meglio della miniera e poi l’America è l’America

Ma sai cosa mi è successo ? ho preparato tutti i documenti e qualche giorno prima della partenza mi chiamano e mi bloccano tutto, ero tesserato del partito comunista , sai in America non si entra se sei comunista

Così resto in Belgio, mia figlia va a scuola ,ma solo la prima elementare perché in Italia non la farebbero entrare a scuola perché è nata a Dicembre e a Ottobre non ha sei anni , in Belgio sono più avanti con le leggi , quindi la tengo a scuola e dopo l’estate la rimando dai nonni e comincia la prima in Italia,  intanto  impara un po’ di fiammingo.

La rivedo dopo due anni, non si può viaggiare costa troppo e in Italia sto costruendo una casa per quanto torno,  poi sta con i nonni non le manca niente

Quanto sono tornato ho cercato di lavorare in Italia ,ma non è stato possibile il lavoro non si trova e non prenderei mai lo stipendio della miniera ,ormai mi sono abituato ad avere di più  anche se il lavoro è pericoloso

Quell’estate che siamo tornati ho sentito alla radio della tragedia di Marcinelle ,sapevo che nella zona francese le miniere erano più pericolose perché più vecchie , io posso dire di essere stato fortunato , un po’ di infortuni  alle gambe, punti di sutura e segni neri ma niente di grave , ah! e poi la grande fortuna che i polmoni sono sani senza silicosi , si non prenderò la pensione di invalidità  ma sto proprio bene

In Belgio mangiavo bene , carne ,latte a volontà ,le banane  e la cioccolata  venivano dal Congo Belga , i dolci tutti i giorni ,non risparmiavo sul mangiare

Sono stato anche fortunato perché ho incontrato un vecchio fotografo che aveva una vecchia macchina fotografica una Zenit e me l’ha regalata , poi mi ha dato le vaschette e gli sviluppi per la pellicola e la carta fotografica  e mi ha insegnato a fare le foto

Gli emigranti ci tenevano a fare le foto e rimandarle in Italia ai parenti per far vedere come si erano sistemati bene ,e come si divertivano

Io, il sabato sera,  andavo a ballare e facevo le foto, poi ai battesimi, e a tutte le feste  , così quando sono tornato in Italia avevo un mestiere e così nel giro di qualche anno ho aperto il negozio fotografico

la  notte lavoravo nella fonderia e il giorno con l’aiuto di mia figlia, che sì era piccola ma mi teneva il negozio aperto dopo la scuola,  io mi potevo riposare per lavorare la notte ,  e facevo i servizi fotografici

Alla fine quando cominciavo a guadagnare bene ,mi sono licenziato e ho fatto solo il fotografo ,nel frattempo mia figlia ha fatto l’esame di stato e non è più venuta , si è messa a lavorare e a continuare a studiare all’università

che belle cose mi sono capitate a pensare a come ero partito senza una lira  ..figli sistemati , casa per me e per i miei figli

Adesso anche i nipoti ,tutti bravi lavorano e sono laureati …..vorrei vivere ancora e vedere Valentina sposata ma va bene così ….

Dovevo andare a Bologna ad assistere la tesi di Valentina  ma non ce  l’ho  fatta  …la mattina alle cinque non riuscivo a scendere dal letto ….mi è scoppiata una vena in testa …. Sono morte di salute e di emozione.

Pina della Guardia

Giugno 2006



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